Otello Cavara durante la Prima guerra mondiale fu pilota di aerei da combattimento. Da questa esperienza trasse il materiale per “Impressioni di un giornalista pilota”, pubblicato a Milano dall’editore Treves nel 1918.

Dall’incipit del libro:

Anche quando il giornalista vola da solo, le personalità a bordo del suo apparecchio sono due: il pilota e l’osservatore; l’uno agisce e l’altro nota. Se il fenomeno non gravita sulla portanza dell’apparecchio, raddoppia però il lavoro del singolare aviatore il quale, oltre provvedere alla manovra, all’orientamento, all’azione bellica, avverte i moti psicologici dai quali sgorga tale operosità, raccoglie con una preoccupazione di esattezza impressioni panoramiche, e procura di vivere nella sua totalità missioni anche se estese ad aeroplani, navi, truppe. Le abitudini acquisite in numerosi anni di vita giornalistica – immediata ricerca nell’attualità di cause e studio di effetti – lo accompagnano pure in volo, mentre in terra si esplicano in implacabili interviste ch’egli infligge ai più esperti perchè la scienza acquisita in terra lo aiuti ad eliminare sorprese in cielo.
Si riesce aviatori, gli eroi per esperimentare primi le macchine di volo divinate dal loro genio; gli studiosi di meccanica e di aeronautica per amore di motori e di apparecchi; gli appassionati dello sport per il gusto di maggiori cimenti; i guerrieri per la voluttà delle battaglie individuali; i giornalisti per conoscere il meglio, il nuovo della vita e partecipare alla buona guerra nostra tra bagliori inauditi di bellezza e costumi superstiti di cavalleria.

Scarica gratis: Voli di guerra di Otello Cavara.