Il testo è presente in formato immagine sul sito della Biblioteca digitale del Museo Galileo (https://bibdig.museogalileo.it/Teca/Viewer?an=367702).
È stato trascritto fedelmente il testo originale, compresi i refusi di stampa, ed è stata mantenuta la grafia originale, senza modernizzazioni. L’unico intervento ha riguardato le abbreviazioni antiche o “tituli” che sono state sciolte nella loro forma estesa (es. che o chi per c; contradizioni per cōtradizioni, ecc).

Il medesimo testo, modernizzato, è presente nel volume quarto dell’edizione nazionale delle Opere di Galileo, pubblicato su www.liberliber.it.

Note a cura di Claudio Paganelli

Dall’incipit del libro:

Se gli Huomini si quietassero vgualmente nella cognizione del vero, Illustrissimo, & Eccellentissimo Principe, e non fossero più tosto dalla celeste prouidenza partiti i petti, e gl’ingegni di molto isuariamento: starebbono, senza dubbio oltr’à tutti gli altri, i letterati in continua concordia tra di loro; e si goderebbono tranquillamente il proprio ozio. Ma poi che questo non è concesso, ma addiuiene che ciascuno si muoua à diuersi fini, e ‘ntendimenti; e operi, secondo il numero delle forme dell’animo, che non è minor di quelle de’ corpi; quindi è, che nascono in altrui l’opinioni diuerse: e da queste le discordie il più delle volte, non meno tra gl’huomini volgari delle cose loro, che delle scienze tra’ letterati. le quali; come l’altre cose caduche; secondo gli autori, e le qualità loro; camminano à diuersi fini di bene, e di male. Non altrimenti che, ne’ reggimenti le discordie ciuili che mutano le forme primiere: perche altre portano alla dirittura delle Leggi loro peggioramento. & altre miglioramento. Ma se vorremo considerare quali di queste apportino più spesso alcun bene a’ mortali; non si dubita, che più spesso d’ogn’altra, il fanno quelle degli scienziati. Conciosiacosa che la loro contenzione illustri sempre via maggiormente la verità delle cose, e la maestà sereni della sapienza umana. Per lo che sono coloro grandemente da commendare, che per acutezza d’intelletto porgono a’ dotti occasioni di contemplazioni nuoue, e marauigliose, così risuegliando gl’intelletti altrui, troppo per auentura addormentati nell’ozio; ouuero generando nuoui parti al Mondo.

Scarica gratis: Operetta intorno al galleggiare de corpi solidi di Giorgio Coresio.