Citato nell’introduzione di Bignami e Terrenato all’edizione italiana di Il gene e la sua mente, come sorprendente precursore delle teorie sociobiologiche di Wilson (assieme a vari articoli di Guido Cremonese) il testo compie una panoramica, datata ma abbastanza attenta, delle tendenze “sociali” presenti nel mondo animale e di come si compenetrino le tendenze all’individualismo e al collettivismo. Esaminate in modo particolarmente dettagliato le formiche, che assurgono a rappresentanti principali tra gli insetti sociali soppiantando le api, grazie anche agli studi, molto popolari a fine ottocento e inizio novecento, di Auguste Forel, Erich Wasmann e William Morton Wheeler.

In realtà nel 1923, anno di pubblicazione, in seconda edizione, del testo, – la prima edizione è del 1906 – il dibattito tra varie componenti e indirizzi presenti nelle scienze del comportamento era ancora vivo, per essere stroncato poco dopo dalle esigenze della repressione e del controllo che sarebbero poi sfociate nel manifesto della razza. Anche per questo gli studi di autori come Alessandro Canestrini (e quelli di Guido Cremonese, Daniele Rosa e altri) sono stati accantonati dal dopoguerra ad oggi, pur presentando caratteristiche di indubbio interesse e comunque storicamente importanti per ricostruire delle fasi cruciali del dibattito sviluppatosi nell’ambito della biologia comportamentistica e per comprendere il suo sviluppo nel solco della contrapposizione storica tra meccanicismo e vitalismo. Il testo dà in pratica inizio a una trilogia che prosegue con Le alleanze degli animali e delle piante e Nel mondo dei parassiti.

Questa seconda edizione è corredata da prefazione di Cesare Lombroso, breve ma assolutamente significativa in relazione a quanto detto sopra.

Sinossi a cura di Paolo Alberti

Dall’incipit del libro:

L’unione più o meno stretta di due o più individui contiene in sè l’idea embrionale di una associazione.
Questi possono essere della stessa specie o differente, ed abbiamo la distinzione in associazioni omonime ed eteronime.
Riservandomi di svolgere in seguito anche quest’ultime, sono venuto, nel corso di questo libro, descrivendo quelle unioni, più o meno salde, che hanno luogo tra animali della stessa specie, e che conducono di ascensione in ascensione alle società umane.
E non è egli punto a credere che le cause, che condussero alla formazione delle prime società animali, sieno affatto diverse da quelle sulle quali poggia la società umana, da poi che in entrambe imperano le stesse leggi.
Dalle più basse alle più evolute noi riscontreremo senza fatica quel progresso continuo, che ci conduce dalle estrinsecazioni momentanee di una solidarietà effimera, alle espressioni più meravigliose di un sentimento sociale con un probabile principio di coscienza collettiva.
Di tal maniera le scienze biologiche, penetrando in questi interessanti fenomeni della vita, vanno conquistando posizioni sempre più estese e importanti, dalle quali si possono contemplare gli orizzonti meravigliosi, cui convergono le forze collettive del mondo animale.

Scarica gratis: Le società degli animali di Alessandro Canestrini.