Interrogazione su ACTA dal parlamento EUdi Partito Pirata. 10 marzo 2010
dal sito di ScambioEtico: Sayed Kamall: “Non possiamo continuare ad avere informazioni dai blog, abbiamo bisogno dei documenti”. Christian Engstrom: “Riconosco al commissario il merito di aver portato i cittadini ad interessarsi della politica dell’Unione. I cittadini sono furiosi, perché vedono i loro interessi e diritti prevaricati dagli interessi delle grandi industrie. Vorrei ricordare al sig. Commissario che questo è un Parlamento, non uno zerbino”. Eva-Britt Svensson: “Trovo preoccupante che il Commissario possa difendere segretezza e confidenzialità quando sono in gioco i diritti fondamentali dei cittadini. Fermate i negoziati finché tutti gli atti e i documenti non vengono resi pubblici. Questa è democrazia”. Laurence Stassen: “ACTA viola il principio di sussidiarietà e alimenta una cultura di sospetto e segretezza. Vi riunite in una cucina puzzolente a porte chiuse per elaborare ricette velenose”. Zuzana Roithova: “Se il Parlamento sarà messo di fronte ad un fatto compiuto, sarà costretto a rigettare ACTA”. Jan Albrecht: “Se non avete la garanzia di rispettare il Trattato di Lisbona, abbandonate i negoziati. Lo scandalo è che il Trattato è violato fin dal 1 dicembre [giorno di entrata in vigore]“. Patrick Le Hyaric: “Sig. Commissario, ci sta raccontando una favola. Trovo folle che la giustizia debba essere delegata ad attori privati. State mischiando imposizione dei diritti di proprietà intellettuali con violazioni dei diritti fondamentali”. Emine Bozkurt: “Sig. Commissario, ha aperto un canale di comunicazione con il Commissario Reding? [Commissario per la Giustizia, i Diritti Fondamentali e la cittadinanza]” Eva Lichtenberger: “Sig. |
Nessun commento »
Ancora nessun commento.
RSS feed dei commenti a questo articolo.
Lascia un commento
Devi essere registrato per lasciare un commento.