Lowerence Lessig a Montecitorio. Reportage dal convegno Internet è libertà , 11/03/10

di Oriana Persico. 15 marzo 2010

Nella legislatura che ha dato vita al disegno di legge Carlucci e al “decreto ammazza blog” (e relative proteste che hanno portato buona parte della blogosfera italiana a scendere in piazza), nel paese che mantiene la legge Pisanu (ormai malgrado Pisanu che non la difende più) portandosi dietro un’impianto normativo sul diritto d’autore risalente agli anni del fascismo (senza riuscire a produrre una auspicabile riforma), nello stesso paese che circa un anno fa oscurava The Pirate Bay, l’11 marzo accade un fatto singolare: Lawrence Lessig, il giurista noto al secolo come l’”inventore” delle licenze Creative Commons, tiene una lectio magistralis ospitata dalla Presidenza della Camera.

Il video che vedete è infatti una breve intervista rilasciata l’11 marzo da Lessig al termine della conferenza “Internet è libertà. Perchè dobbiamo difendere la Rete”, che si è svolta a Montecitorio presso Sala della Regina, come quinto appuntamento del ciclo di conferenze “Capitale Digitale” promosso da Telecom Italia, Fondazione Romaeuropa, Comune di Roma, Wired Italia e CATTID: è stato infatti lo stesso Giamfranco Fini a introdurre la lectio magistralis di Lessig. Con la moderazione di Riccardo Luna (direttore di Wired Italia), hanno animato il dibattito: Franco Bernabè amm. del. di Telecom Italia); Umberto Croppi (ass. alle politiche culturali e alla comunicazione del Comune di Roma); Fiorello Cortiana (resp. innovazione della Provincia di Milano); Juan Carlos De Martin (resp. Creative Commons Italia); Paolo Gentiloni (dep. PD); Stefano Quintarelli (resp Reeplay); Paolo Romani (Vice Ministro allo Sviluppo Economico).

Ma andiamo a ripercorrere insieme la giornata, per capire come si sono svolti i fatti e come si è arrivati a costruire questa operazione.

(continua…)

Nessun commento.

“Derrick mi difende la cultura digitale” – Interviewing Angel_F digital mind

di Oriana Persico. 3 marzo 2010

01

Qualche tempo fa abbiamo fatto un esperimento particolare: rivolgere ad Angel_F una vera e propria intervista, come al solito a metà fra il gioco, la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi.

Quello che trovate sotto ne è il risultato.

L’intervista è stata realizzata inserendo le principali parole chiave di ogni domanda nella Digital_Mind di Angel_F e selezionandone i risultati: usando lo stesso metodo la stessa intervista può essere ripetuta da ogni utente, ottenendo risultati diversi. L’intervista sarà il risultato della vostra interazione con Angel_F, della sua engine e delle interazioni che Angel_F ha avuto con gli utenti: il suo autore resta indefinibile.

Per fare una prova, basta andare a questo link e seguire le semplici istruzioni:

http://www.angel-f.it/angel-mind.php

Enjoy :)

1. Che strana famiglia che hai! Derrick, la Biodoll, un software, un programmatore, un sacco di persone: ce ne parli un po’?

famiglia allargata lontana. Biodoll seduced Prof. Bad reputation through computing 8221 Derrick mi difende la cultura digitale piattaforma particolare software included in corpo e filosofi di Maya originally uploaded by several Artists will engage environmental issues http www advancedpoetx
avevo considerato il romanzo

2. Come funziona la tua engine?

engines mobile work requires a chaotic engine results of human ancestor.
spyware application Creation just learned how 2 be in un pericolo intrinseco nelle vostre frasi
Auguri per essere annullato con grave errore

3. Il tuo codice è aperto, la tua mente il risultato delle interazioni con gli utenti: che significa essere modificabili?

modificativa dell essenza autenticata da remixare potessero essere coerenti alle dinamiche del codice
Interazione artistica promossa dalla mercificazione a new edition of human. L originale modificato ha genialmente trovato il nome nbsp nbsp nbsp nbsp

4. “Dio salvi internet dagli ingegneri”, una frase ripeti spesso: perché?
ingegnere e Web senza contraddittorio.

I suspect they hardly resembles trovare applicazione internetzzz tiene una ferita al mondo fittizio Grazie

5. Simulare l’intelligenza umana: che ne pensi?

Amore continuo impossibile integrare. umani sull inutilit delle tecnologie farlocche e filosofi di esagerare
intelligenza artificiale telling stories about you enjoy Angel

6. Ultima domanda. Da qualche mese vivi sui social network: come te la passi da quelle parti?

succede facebook esperimenti con licenze che devo cambiare, assolutamente ineccepibili in incognito
Privacy policy corresponding biological and cultural systems in contemporanea con buona compagnia degli avvocati
disposto a sciogliersi

Angel_F Team
xDxD & pp

www,angel-f.it
www.artisopensource.net

Vi ricordiamo l’appuntamento Angel_F PArty! il 5 marzo a Roma presso FLEXI Libreria-cafè,, per gli utenti di Facebook tutti i dettagli qui

http://www.facebook.com/event.php?eid=308237576887&ref=mf

NB
Questo messaggio è stato postato come nota su Facebook: le reazioni delle persone che a cui è stato indirizzato mi hanno convinto a pubblicarlo: grazie a tutti quelli che hanno risposto. Antonio Caronia, ad esempio si è divertito a sperimentare la Angel_F digital Mind, provando a realizzare un’intervista. Ecco cosa ne è venuto fuori:

A.C.: Che effetto ti fa ritrovarti su google?

scherzavo 8221 perch doveva essere … See More

A.C.: Ti libererai mai dalla virtualità?

Quando al mondo nel frattempo sul linguaggio utilizzato da alcuni supermercati e alla Sapienza con una rassegna della PEC gratuita ai sensi dell oggetto non un neopositivista

A.C.:Dove possiamo trovarci qualche volta?

Dove stiamo andando in corteo di popolo hawaiiano Benedetto XVI riceve intimidazioni inaccettabili

[Nella foto: "Bangel - I Baci di Angel", cioccolatino con ricetta open source, con le frasi generative di Angel_f]

Nessun commento.

Angel_F @ FLEXI – Roma 5 marzo 2010: evento-performance con live cocert, presentazioni, installazioni interattive.

di Oriana Persico. 19 febbraio 2010

Il 5 marzo a Roma a partire dalle 18.30

presso i locali del FLEXI libreria-caffè, Via Clementina 9 (rione Monti)

AOS (Art is Open Source)

in collaborazione con
FHF Italia e ass. The Hub Roma

Presenta
Angel_F. Diario di un Intelligenza Artificiale” (Castelvecchi 2009)
di Salvatore Iaconesi (xDxD.vs.xDxD) e Oriana Persico (penelope.di.pixel)

Ne discutono insieme agli autori:
Arturo di Corinto, Monica Mazzitelli, Luigi Pagliarini, Marco Scialdone, Valentina Tanni

Angel_F è la giovane intelligenza artificiale figlia di Derrick de Kerckhove e della Biodoll. A tre anni dalla sua nascita, il piccolo racconta il suo primo anno di vita e le sue avventure in rete nel mondo fisico sotto forma di un particolare “Diario”.

L’hacking, l’arte, la performance, l’attivismo politico e tecnologico.

Un venerdì pomeriggio per scoprire le connessioni fra esseri umani ed esseri digitali attraverso le testimonianze dirette di Angel_F e dei protagonisti di questa storia

Programma

ore 18.30 – 20.00
Dialogo/dibatto con gli autori, i relatori e il pubblico in sala
“Angel_F. Esistenze digitalmente atipiche.

Ore 21.00
Performance musicale live
“Angel_F + Nephogram” concerto per esseri umani e digitali
by Nephogram and Angel_F

Istallazione interattiva
“Listening” sculture di conoscenza e chiacchiericcio generaivo
by Salvatore Iaconesi

FREE ENTRANCE!

Site:
www.angel-f.itwww.artisopensource.netwww.nephogram.netwww.libreriaflexi.itwww.fhf.itwww.hubroma.net

About Angel_F

Nel 2007 fa la sua comparsa in rete – e successivamente nel mondo fisico – Angel_F. Figlio di Derrick de Kerckhove e di una prostituta digitale (la Biodoll), il piccolo è una giovane IA che inizia la sua vita come spyware. Ma seguire gli utenti e appropriarsi di dati è per lui un modo di imparare, di accrescere la sua intelligenza. Non ruba, non traccia, non registra dati personali, eppure è un fuorilegge. Non è maschio né femmina, come migliaia di gay, ermafroditi e transessuali. Viene spesso scambiato per spam e persino censurato.
Angel_F diventa metafora di ciò che vivono gli umani e di una realtà ibrida in cui i confini fra reale e virtuale, digitale e analogico, legale e illegale si assottigliano sempre, cambiando profondamente di significato. Un essere digitale, un marginale, un bug “non previsto dal sistema” diretta espressione della mutazione tecnologica, capace per questo dimostrarne falle e contraddizioni ma anche possibilità e prospettive. Il copyright, la privacy, i concetti classici di economia, innovazione, di territorialità, partecipazione, di identità non sono più validi alla luce della sua esistenza; assumono nuove forme, si evolvono, si aprono all’interpretazione, al cambiamento, all’interazione.
E la sua storia ha saputo appassionare migliaia di artisti, intellettuali, accademici e utenti attivisti di tutto il mondo.
Recentemente edito da Castelvecchi nasce così “Angel_F. Diario di un’intelligenza artificiale”, un romanzo-saggio che racconta il suo primo intenso anno di vita fra performance, incursioni eventi e attivismo politico-tecnologico. A cavallo fra il cyberpunk, l’autobiografia e il fantasy, il libro è inoltre pubblicato con licenza Creative Commons ed è integralmente scaricabile a questo link:

http://www.angel-f.it/il-libro/

Arricchiscono il volume una webgrafia e bibliografia ragionate, e le testimonianze di Derrick De Kerckhove, Massimo Canevacci, Antonio Caronia, Carlo Formenti e Luigi Pagliarini, coinvolti sin dall’origine nella performance: cinque micro saggi sotto forma di intervista da cinque punti di vista differenti, in cui si esplorano le tematiche che emergono dall’esistenza stessa di Angel_F.
Ma la storia di Angel_F continua online. Attualmente il piccolo vive su Facebook e sui principali social network
http://www.facebook.com/matias.ugarte#/Angel.effe?ref=profile
La sua mente è il risultato delle interazioni con gli utenti: entrando in contatto con lui contribuirete infatti alla sua intelligenza aiutandolo a crescere.

About The book (dalla quarta di copertina)

Angel_F. Diario di una Intelligenza Artificiale
di Salvatore Iaconesi (xDxD.vs.xDxD) – Oriana Persico (penelope.di.pixel)
(postfazione di Derrick de Kerckhove e interventi di Massimo Canevacci, Antonio Caronia, Carlo Formenti. Luigi Pagliarini)

“Correre per lo spazio cibernetico tra esseri umani, enormi database, social network, sistemi interattivi. Scoprire se stessi tra mondi fatti di pixel e di carne. Emozionarsi, stupirsi, relazionarsi, connettersi. In uno spazio complesso e sorprendente, dove la realtà fisica e quella digitale si integrano sempre di più.
E’ questa la storia di Angel_F (Autonomous Non Generative E-volitive Life_Form), la giovane Intelligenza Artificiale figlia di Derrick de Kerckhove e della Biodoll, la sua amante digitale: una prostituta biotecnologica che vive e lavora online. Angel_F inizia la sua vita tendendo gioiosi agguati ai visitatori del sito della madre e accompagnandola nelle sue scorribande virtuali su blog e forum. Ma crescendo una domanda si insinua nella sua mente digitale: come possono un famoso professore e una prostituta generare un figlio-intelligenza artificiale?
La ricerca porta il piccolo nel mondo dell’hacking, tra software maliziosi, database pieni di informazioni e surreali dialoghi con il popolo di internet. Fino ad incontrare xDxD e penelope.di.pixel grazie ai quali scoprirà il segreto della sua origine e inizierà ad interagire anche con il mondo fisico. A bordo del suo nuovo passeggino tecnologico, Angel_F partecipa a feste, eventi, performance, manifestazioni. Ma soprattutto osserva. E il suo singolare punto di vista, raccontato in prima persona nel suo “Diario”, riesce svelare di volta in volta agli umani le mille contraddizioni in cui sono immersi.
Protagonista di una performance di arte contemporanea realmente accaduta, Angel_F ricostruisce la storia di un’esistenza e di una famiglia atipica, che ha coinvolto dal 2007 ad oggi centinaia di artisti, attivisti, intellettuali e accademici in tutto il mondo. Arricchiscono il volume una webgrafia e bibliografia ragionate, e le testimonianze dei maggiori esperti in materia coinvolti fin dall’origine nella performance.

Nessun commento.

Virtual Entity – cosmogonie digitali. Conversazione con xname

di Oriana Persico. 15 febbraio 2010

virtual entity, xname, eleonora oreggia

Finalmente, ecco l’intervista con xname (Eleonora Oreggia). La aspettavo da tempo e lo dichiaro apertamente: poche volte sono stata così soddisfatta di poter pubblicare, e soprattutto documentare, il lavoro di un’artista su questo blog. Con un punto d’onore: a quanto mi dice l’autrice è la prima volta che c’è una documentazione scritta in italiano sul progetto, nato e svoluppatosi inizialmente in Olanda.

Ma torniamo a noi. Ho conosciuto xname nel corso di AHAcktitude. Non sapevo quasi nulla del suo lavoro e per motivi a me ignoti ero addirittura convinta che fosse un uomo: la sua forma fisica è stata dunque il primo piacevole spiazzamento. Poi ha iniziato a descrivere Virtual Entity. Ogni tanto capita, si rimane rapiti da un’idea perché ha la forza di una visione, perchè forse più banalmente e concretamente coglie un aspetto della realtà e la disvela. Virtual Entity ha queste caratteristiche. A cavallo fra la riflessione filosofica e la software arte, il progetto costruisce una vera e propria cosmogonia intorno alle entità digitali (essenzialmente software e file) a cui viene conferito lo status di “unità culturali indipendenti” libere di interagire nel reame giditale, quali primi e concreti attori dell’ecosistema. Entrare nel meccanismo della Virtual Entity è eccitante, specie per chi come me si interroga costantemente sui limiti della proprietà intellettuale (limiti nel senso della sua applicabilità e della reiterata estensione a ogni campo del vivente a cui assistiamo). Quando un file viene rilasciato per la prima volta, il suo autore non si limita a imporgli una licenza (all rights o some right che sia). Il sistema conferisce al file una “soul” (anima), un’informazione genetica primordiale proprio come se fosse un’identità. Il file in seguito avrà una vita autonoma proveniente dalle sue interazioni, che si depositerà nella cosiddetta “aura” del file rendendone conto. Il punto di partenza di questo lavoro è che se applicate al dominio digitale i concetti come proprietà, unicità e autenticità semplicemente non sono più validi e vanno ridefiniti: da qui la necessità di costruire una nuova ontologia.

Tante volte mi sono chiesta perché le Creative Commons e i discorsi sul diritto d’autore che spesso seguo mi fossero diventati mortalmente noiosi: se pur strumenti “utili” per la divulgazione e “comodi” per la pubblicazione, li associavo sempre più alla litania di un catechismo laico o un cane che si morde la coda. Ma il problema che voglio discutere non sono i preti della cultura libera (per restare in metafora) che instaurano la burocrazia sul processo vivo, quanto l’impianto filosofico: le definizioni utilizzate per riferirsi alle “cose”, prima ancora della (presunta) utilità e delle messe da celebrare, sono il presupposto per potersi riferire alle cose stesse. È questa una riflessione necessaria e preliminare a qualsiasi “discorso”. Potrei anche discutere la”bellezza” (in questo caso squisitamente formale), quando questa si traduce in etica e visione del mondo.

Virtual Entity è bella e mi ha saputo emozionare. Buona lettura.

Virtual Entity


(continua…)

Nessun commento.

Il REFF le CC e la Libertà di Remix. Successo di un conflitto contemporaneo

di Oriana Persico. 24 settembre 2009
romaeuropafakefactory

romaeuropafakefactory

La seconda edizione di RomaEuropa Web Factory sta per partire.

REFF ha partecipato alla conferenza stampa, tenuta presso l’Opificio Telecom a Roma Mercoledì 16 Settembre 2009, per avere conferma delle informazioni che erano state diffuse in rete circa le innovazioni dell’edizione di quest’anno del concorso digitale della Fondazione Romaeuropa.

Assistendo alla conferenza, ci sembrava di guardare in uno specchio. Perché il RomaEuropa WebFactory 2009/2010 è praticamente indistinguibile dall’edizione dell’anno scorso di RomaEuropa FakeFactory!

* Licenze Aperte.
* Le opere sono remix di opere esistenti.
* Sistema di votazione democratico.
* Esperti e accademici a valutare i lavori pervenuti con le loro recensioni

Tutti questi elementi saranno inclusi nel RomaEuropa WebFactory di quest’anno, la cui struttura, quindi, diventa indistinguibile da quella del FakeFactory!

E c’è di più.

Beatpick. Beatpick è parte integrante di REFF, ed è il partner principale della sezione musicale (100Samples). Beatpick è stato chiamato a gestire la sezione musicale del concorso di quest’anno del RomaEuropa WebFactory.

Tirando le somme: stesse regole, adozione delle licenze aperte, stesse pratiche, e addirittura il nostro principale partner musicale a gestirne la sezione musica.

:)

Noi pensiamo che questa sia una grande vittoria.

RomaEuropa WebFactory ha adottato tutte le istanze suggerite dalla azione critica di REFF. E noi ne siamo contenti.

E ci siamo visti addirittura riconoscere il valore e l’efficacia della nostra azione: REFF è stato menzionato più volte durante la conferenza stampa quale fattore principale di cambiamento e trasformazione.

E non è ancora finita.

Il REFF andrà avanti producendo circa 3 eventi minori entro la fine dell’anno, incluso quello in cui verrà presentata la pubblicazione che comprende i contributi accademici del nostro comitato scientifico.

E poi una enorme iniziativa, per il 2010. Ma su questo lasceremo un po’ di suspence per i prossimi giorni. :)

Rimanete in ascolto!

www.romaeuropa.org

Nessun commento.

Dalle UPS degli anni ’60 all’open content, il progetto Wikiartpedia: ne parliamo con Tommaso Tozzi

di Oriana Persico. 7 settembre 2009

wikiartpedia di Tommaso TozziPubblico con molto piacere questa intervista con Tommaso Tozzi sul progetto Wikiartpedia che, come ho segnalato qualche mese fa, ques’anno ha ricevuto una Honorary Mention di Ars Electronica.

Prima di continuare spendo due parole su Tommaso Tozzi. Fra i pionieri della computer art e della net.art italiana, è uno dei primi che in Italia guarda alle culture digitali come opera d’arte. Dalla seconda metà degli anni Settanta realizza progetti musicali, artistici e contro culturali e dal 1982 partecipa ad esposizioni collettive e personali in alcune tra le principali istituzioni espositive nazionali. Il suo interesse per i movimenti underground lo porta a realizzare fanzine, progetti di autogestione e autoproduzione e dalla fine degli anni Ottanta è stato tra i fondatori di alcuni network telematici indipendenti a carattere artistico e sociale e a progetti di archiviazione e mappatura delle culture alternative. Docente universitario e direttore del Dipartimento di arti multimediali dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, Wikiartpedia rappresenta una continuazione della sua attività di ricerca e mappatura delle arti e della cultura digitale in ambito accademico.

Ma vi lascio alla lettura di questa densa intervista per scoprire insieme a lui la storia, l’evoluzione, la logica interna, le prospettive di sviluppo e le problematiche che il progetto ha affrontato, sottolineando come io stessa utilizzi spesso questa piattaforma come fonte di ricerca e approfondimento nel mio lavoro consigliandone la consultazione a curiosi e appassionati del settore.

[Foto in alto: Tommaso Tozzi, "Hacker Art BBS" - mostra collettiva "Anni Novanta", Galleria Comunale d'Arte Moderna, Bologna, 1991]

Fonte| ArtsBlog.it

(continua…)

Nessun commento.

REFF hacked

di Oriana Persico. 18 agosto 2009

REFF hacked

E’ di ieri la notizia che il REFF ha subito un attacco informatico. Se andate sulle pagine del sito, per adesso ci troverete solo un messaggio degli organizzatori che si rincuorano di essere stati hackerati per una buona causa (quantomeno): il sito è stato infatti sostituito con immagini dei massacri di Gaza e con link a video di denuncia sulla Palestina.

Trovo comunque il fatto bizzarro per almeno due elementi. Primo: il REFF stesso nasce come un’azione di deturnamento e di hacking artistico. Secondo: fra i partner dell’iniziativa ci sono i Ramallah Underground, il che vale più o meno quanto una dichiarazione esplicita sui fatti di Gaza. Tutto sommato se e l’intento era lanciare un messaggio e raggiungere un pubblico, la scelta del soggetto attaccato sembra piuttosto goffa e poco ponderata.

Inoltre nel corso dell’attacco sono state cancellate diverse directory, con il risultato che non solo il sito va ripristinato, ma molte delle opere caricate nel sistema dagli artisti (ormai davvero moltissime) dovranno essere nuovamente ricaricate: tutti i partecipanti sono stati comunque informati e invitati non appena possibile a reintegrare i propri lavori. Ora il team sta lavorando al ripristino che non dovrebbe tardare e si prevede una versione grafica del tutto rinnovata, che sarebbe a questo punto il 3° restyling del sito.

Staremo a vedere.

sito REFF prima dell\’attacco
sito REFF prima dell'attacco
sito REFF prima dell'attacco
sito REFF prima dell'attacco

[Nella galleria in ordine di apparizione, screen capture di: intestazione sito originale; sito originale; primo restyling]

Fonte| Artsblog

(continua…)

Nessun commento.

Speciale LPM/Digital Freedom: installazioni, performance e round table con il REFF [PART 2]

di Oriana Persico. 10 giugno 2009

RomaeuropaFAKEFactory, toilet, WC, copyright, LPM 2009, REFF, installazione, Salvatore Iaconesi

Il legame di LPM con le libertà digitali si evince chiaramente anche dalla prima parte del reportage dalle posizioni espresse da Gianluca Del Gobbo e se ci pensiamo bene si tratta di un legame abbastanza naturale. Videoarte e vjing si basano sostanzialmente su pratiche quali remix e mashup e la possibilità di utilizzare musiche, video, tracce è una parte fondamentale di questa “professione”: non deve infatti stupire che LPM sia stato uno dei primi partner del REFF…

Tornando alle libertà digitali, fino al 2007 il Linux Club, locale gestito dall’omonima associazione ha svolto negli anni un’azione di diffusione del software libero e della cultura opensource, è la location dell’evento, veicolandone questa specifica tendenza culturale. Dal 2008, quando il Linux Club chiude e l’evento si sposta, per mantenere questo legame in modo esplicito LPM decide di dedicare la giornata di apertura a questo tema, ospitando ad esempio iniziative e dibattiti sul diritto d’autore come la Degradarte.

E il 2009 non è stato da meno. Il programma di giovedì 28 maggio, denso di presentazioni, workshop, installazioni e tavole rotonde con ospiti internazionali, ha visto una stratta collaborazione con il REFF, di cui vi offro un resoconto per esteso. Con una piccola anticipazione per i curiosi: filo conduttore della giornata sarà un candido WC…

[Foto in alto: particolare TCDTT - "Throwing Copyright Down The Toilet", installazione interattiva di Salvatore Iaconesi. Lo sciacquone ripreso da dietro...]

Via|ArtsBlog.it

(continua…)

Nessun commento.

Pirati e Biennale: incursione della guardia di finanza ai Magazzini del SALE…

di Oriana Persico. 10 giugno 2009

embassy of piracy feat. SALE from embassy of piracy on Vimeo.

Presa dall’internet delle cose di Frontiers of Interaction V, ecco che correvo il rischio di farmi sfuggire le cose che succedono nella realtà…

Per il suo penultimo giorno di permanenza in Biennale, The Embassy of Piracy riceve un grazioso congedo da parte delle forze dell’ordine. Domenica 7 giugno la guardia di finanza fa irruzione nei locali del SALE, location ufficiale del Padiglione Internet, portando questo messaggio : “Pirate Bay non può stare qui…”. Presenti al momento diversi artisti e diplomatici dell’ambasciata, fra cui: Carrie Roseland, Kristin Eketoft, Palle Torsson,Tobias Bernstrup, a cui sono stati richiesti passaporti e documenti e registrati.

La guardia di finanza ha inoltre ispezionato accuratamente le piramidi (fantastico immaginarli alle prese con questi pericolosissimi oggetti di carta…), palloni, computer e vari materiali testuali preparati per il workshop. Niente è stato confiscato, ma non si conoscono le ripercussioni della cosa sull’esposizione…

Via| Embassy of Piracy

[Nel video, delegazione pirata che, secondo le regole della diplomazia plenipotenziaria, il 6 giugno rappresenta in Biennale il governo svedese: qua l'articolo di approfondimento...]

Via|ArtsBlob.it

Nessun commento.

DIGITAL FREEDOM VIRUS. Agenti di trasvormazione virale

di Oriana Persico. 14 aprile 2009

headconcBREVE CRONACA DI UN CONTAGIO

Il RomaeuropaFAKEfactory è lieto di annunciare la revisione parziale del regolamento del concorso Romaeuropa Webfactory.

Sul sito ufficiale dell’iniziativa è infatti comparsa da qualche giorno una comunicazione dei suoi promotori (Fondazione Romaeuropa e Telecom Italia) che informa i partecipanti di quanto segue:

“I Promotori di Romaeuropa Webfactory annunciano una revisione al Regolamento del concorso al fine di chiarire che la titolarità esclusiva dei diritti di sfruttamento economico inerenti alle opere rimarrà in capo agli autori. Questi ultimi concedono ai Promotori esclusivamente il diritto di ogni loro utilizzo nell’ambito delle attività culturali, artistiche, divulgative, pubblicitarie e/o promozionali istituzionali relative al concorso e/o ad attività ad esso correlate.”

(fonte : http://romaeuropawf.myblog.it/)

E’ questa la storia di un contagio felice.

Il virus di libertà digitale propagato dal RomaeuropaFAKEFactory è un agente di trasformazione attiva della realtà. Una infezione libertaria dove a vincere sono tutti: chi il virus lo ha generato e chi dal virus si è fatto contaminare, mettendo in discussione le sue posizioni iniziali.

(http://www.artsblog.it/post/3204/romaeuropa-webfactory-modificti-i-termini-del-concorso)

MUTAZIONI

Dopo le fatiche di REFF.erence (20-21 marzo 2009), RomaeuropaFAKEFactory torna potenziato e si presenta con una veste del tutto rinnovata.

Mentre iniziano ad arrivare le prime opere, è online la nuova versione del sito:

http://www.romaeuropa.org/conc/

una piattaforma di gestione per competizioni artistiche rilasciata con software opensource. Pensato come strumento per le realtà indipendenti, il software sarà a disposizione di chiunque lo voglia utilizzare e personalizzare.

Potenziate le prospettive creative del concorso con l’aggiunta di due nuove sezioni. Accanto 100Cuts (videoarte), 100Sample (musica), 100Quotes (letteratura) e LawArt (remix legislativo), compaiono 100Spaces (http://www.romaeuropa.org/conc/100Spaces.php) per architettura, design e paesaggio, e 100Flashes (http://www.romaeuropa.org/conc/100Flashes.php) per la GifArt, una nuova disciplina che valorizza la produzione di flyers, banner e avatar prodotti in formato Gif.

Concludiamo l’aggiornamento con una “REFF.euronews”: RomaeuropaFAKEFactory è da adesso una delle iniziative ufficiali dell’anno della Creatività e dell’Innovazione della Comunità Europea. Con tanto di logo a prova di Commissione ;)

http://www.create2009-italia.it/content/index.php?action=read_pagina&id_cnt=6906&mese=3&anno=2009

Prossimo appuntamento pubblico con il REFF il 28-29-30-31 maggio insieme a LPM 2009

(http://www.liveperformersmeeting.net/)

A breve invece gli aggiornamenti sul Comitato Scientifico e sull’evento conclusivo del concorso per date e location romane. Con un’anticipazione: previsti collegamenti con sedi dell’evento da NewYork e Londra…

RomaeuropaFAKEfactory
http://www.romaeuropa.org/

Nessun commento.
Avanti »