Wikimedia news, n. 29, gennaio-giugno 2010di Nemo. 14 luglio 2010
W i K i M e D i A N e W s – n. 29 del 7 luglio 2010
Mensile ufficiale di informazione dell’associazione Wikimedia Italia.
EditorialeA fronte di una accesa discussione interna sulle nostre motivazioni, e sulla motivazioni che hanno portato alla nostra esistenza, si è deciso, o meglio dietro suggerimento di Frieda ho deciso, di chiedere direttamente ai nostri soci, e in generale a chi volesse rispondere, che ruolo si pretende abbia WMI. Dal questionario mi pare emergere chiaramente che Wikimedia Italia ha un problema di identità. Da una parte ci comportiamo come WMF raccogliendo le donazione tramite il sitenotice, cosa che, per altro, alcuni Le proposte di modifica alla nostra azione potrebbero essere divise in due categorie
In conclusione a questo scritto, a cui seguirà una versione più approfondita che presenterò a settembre, elenco commentandole brevemente alcune tra le proposte che a mio parere ricadono nel secondo tipo.
Eventi degli ultimi mesi
Speciale Festival delle Libertà DigitaliDal 10 al 16 maggio 2010 l’associazione ha organizzato il secondo Festival delle Liberà Digitali (FDLD) a Milano dal titolo “Milano libera tutti”, gli eventi sono stati numerosi e hanno spaziato dai fumetti alla fotografia passando per l’OpenAccess e i giochi liberi. Il festival è nato come contenitore per eventi diversi con uno scopo comune: avvicinare i cittadini e una città intera ai temi delle libertà digitali, delle licenze libere e della condivisione della conoscenza. Sicuramente il festival è stata un’occasione di crescita per l’associazione che ha potuto saggiare le sue forze su un campo difficilissimo come quello milanese: i risultati, nonostante una partecipazione generale di pubblico abbastanza contenuta, sono stati utili per aumentare i nostri contatti con altre associazioni con le quali condividiamo scopi e filosofia. Alcuni eventi inoltre hanno avuto un discreto successo e saranno riproposti in futuro. Eventi
fotoMIgira: guardare Milano dietro una lente, dialogando insieme ad altri appassionati fotografi, per scoprire che anche le enciclopedie hanno un’anima fotografica.
Open Web – Una serata al collegio di Milano: Wikipedia, la libertà e la rete: quanto è libera la rete? Siamo diventati più responsabili nel nostro approccio alla rete dalla nascita del web 2.0 ad oggi? Wikimedia Italia e Google incontrano i ragazzi del Collegio di Milano.
GGDMilano#12 – Ignite: How to: le GGD sono cene o incontri destinate a donne appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media. La dodicesima cena milanese sarà un’Ignite in cui le speaker presenteranno il loro “How to“, ovvero come fare qualcosa di particolarmente “geek”.
GNUfun – Milano libera la musica: Sabato di musica libera in collaborazione con GNUFunk con: openday @ “Kubi studio” (Via Carlo Botta, 13) dalle 15:00 & concerto +dj-set con musica libera @ “Le trottoir alla Darsena” (Piazza XXIV Maggio, 1)
OpenGamingCamp – Milano libera i giochi: il lato ludico della libertà: un BarCamp, ovvero una non-conferenza dove chiunque può “salire in cattedra”, proporre un argomento e parlarne agli altri, accompagnato da tornei di giochi liberi. Durante tutta la manifestazione WikiWall – una pagina di Wikipedia in Triennale: un’installazione in Triennale simile ad una pagina di Wikipedia: si può scrivere, modificare o attaccare foto: per raccontare che cos’è la libertà digitale. Prossimi eventi
Novità dai nostri gruppiA Roma, una sede per Wikimedia ItaliaPresto Wikimedia Italia potrà contare su una sede fisica. Gli uffici, sufficientemente spaziosi da ospitare alcuni laboratori e una decina di postazioni di lavoro, si trovano a Roma in via Grotta di Gregna 27 (ecco la mappa di Google). La sede è frutto di un accordo tra l’assessorato alla Cultura del Comune di Roma, le Biblioteche del Comune di Roma e l’associazione Liber Liber. Le attività in programma consistono nell’allestimento di tre laboratori: montaggio video, digitalizzazione/impaginazione di e-book e montaggio audio per la realizzazione di audiolibri. È anche prevista la partecipazione a bandi europei, ad esempio per promuovere il progetto Open Alexandria, e altri che potranno essere proposti dai volontari più attivi di Wikimedia Italia e di Liber Liber. La sede sarà anche utilizzata per ospitare volontari del servizio civile e stagisti; per organizzare corsi ed eventi culturali di vario genere, anche in collaborazione con l’adiacente biblioteca Vaccheria Nardi, che dispone di ampie sale con postazioni multimediali, area convegni e, ovviamente, sale di lettura (la struttura nel suo complesso conta tre edifici). Ancora incerta la data di inaugurazione. Restano infatti da definire alcuni dettagli (ritiro dei certificati di conformità degli impianti, collaudo ascensori, ecc.), e siamo alla ricerca di sponsor per l’allestimento dei laboratori. L’auspicio è di riuscire ad inaugurare entro questo mese di agosto, anche se magari per allora saranno disponibili solo alcune postazioni di lavoro e non ancora i laboratori. Chi fosse interessato a collaborare, è invitato a contattare Marco Calvo. Novità dai nostri progettiNovità da BibliotecaÈ stato lanciato il Progetto System Reference Document 3.5, in collaborazione con Il 5° clone, associazione volta alla promozione del gioco intelligente (in particolare, i giochi di ruolo). Il progetto prevede di realizzare una traduzione in italiano dell’omonimo documento di Wizards of the Coast, rilasciata con licenza Open Gaming License. Novità da Wiki@HomeNumerose novità da Wiki@Home: molte interviste sono state portate a termine, tra queste spicca l’intervista a Umberto Eco realizzata da Aubrey e ripresa anche da alcuni blogger e dalla nota testata online punto-informatico. È da segnalare la realizzazione dell’interviste a Patrizio Roversi da parte di Capsicum. Ci servono volontariLo staff di Wiki@Home cerca volenterosi e giovani di tutte le età per sbobinatura interviste, trascrizioni, correzione refusi, realizzazione di nuove interviste e di materiale di presentazione del progetto. Per ulteriori informazioni potete contattare il referente del progetto CristianCantoro all’indirizzo: kikkocristian Novità dai progetti WMF
DirettivoIl mese di giugno ha visto avvicendarsi nel ruolo di consigliere Nicola Izzo e Cristian Consonni. La striscia del meseRedazione:
per contattare la redazione scrivere a: redazione Attenzione, questo bollettino è da considerarsi un prodotto destinato esclusivamente all’informazione aziendale sia ad uso interno sia presso il pubblico e pertanto, in ossequio al dettame del’art 1 comma 2 Legge 7 marzo 2001 n. 62, non è da considerarsi un prodotto editoriale Tag: Biblioteca Wikimedia, bibliotecari toscani, biblioteche, direttivo, Festival delle Libertà Digitali, GLAM, LiberLiber, Open Alexandria, roma, scuola, sede, sondaggio, Umberto Eco, wiki a scuola, Wiki@Home, WikiGite, wikimedia, wikinews, wikinotizie, wikipedia, wikiquote, wikisource, wikiversità, wikizionario.
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Video “Atlante di Roma” by Gianmarco Bonavolontàdi Oriana Persico. 2 luglio 2010
Atlante di Roma / Atlas of Rome from gimbo on Vimeo. Un ringraziamento al nostro amico e brillante filmaker Gianmarco Bonavolontà, che ha prodotto un bel video di documentazione dell’Istallaizone “Atlante di Roma”. Girato il 10 giugno nei locali della Pelanda, nel video Salvatore Iaconesi descrive la struttura dell’Atlante, le infovisualizzazioni e l’interazione attraverso i dispositivi touch. Approfondimenti http://www.fakepress.it/FP/?p=1169 Tag: arft is opensource, atlante di roma, fakepress, festa dell'architettura, Oriana Persico, salvatore iaconesi.
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Atlante di Romadi Oriana Persico. 15 giugno 2010
Il rapido sviluppo che i nuovi media e l’era del web 2.0 stanno portando nel mondo della comunicazione e dell’interazione, lascia intravedere possibilità del tutto nuove, in grado di modificare notevolmente ragioni e soluzioni per la trasformazione della città contemporanea. Sempre più spesso gli strumenti di rappresentazione e progettazione della città risultano insufficienti e non adeguati rispetto ai temi della complessità e della velocità caratteristici della dimensione Globale. L’atlante di Roma, ispirato all’idea di un “atlante delle visioni”, intende spostare il punto di vista dato dalla percezione concettuale del mondo (approccio sistemico e cognitivo proprio del moderno), verso una percezione emozionale che nasce dell’uomo come individuo il quale, grazie alla propria esperienza, offre una visione come orientamento della complessità. Una mappatura liquida che raccolga la storia dell’uomo e il suo modo di viverla istante per istante. L’Atlante si esprime attraverso una piattaforma web aprendosi pubblicamente a individui, gruppi ed enti che esprimono un punto di vista sulla città. L’installazione è stata realizzata per la prima edizione della festa dell’Architettura, nel nuove spazio espositive “La Pelanda – MACRO Testaccio, l’11 e 12 giugno 2010. L’installazione L’opera è costituita da una proiezione di c.ca 35 m x 4m composta da 8 serve in rete, che in real time processano le interazioni provenienti dall’atlante. Mentre quattro postazioni multi-touch consentono al pubblico di navigare l’interfaccia in modo giocoso e coinvolgente, quattro infovisualizzazioni generative ciclano sulla superfice bianca del muro, descrivendo una pluralità di punti di vista sulla città di Roma sul tema: “L’immaginazione degli architetti e la città reale”. In “Linearity” le visioni prendono le sembianze di meccanismi che traggono il proprio principio di vita dall’interazione tra soggetto e tematiche. Le sfere rappresentano le visioni e, procedendo, sono costantemente alimentate dai temi cui sono collegate. ![]() linearity “Neo Map” esplora il territorio non attraverso le sue caratteristiche geofisiche o toponomastiche, ma descrivendolo attraverso le progettualità, le azioni, la vita che vi esistono. Nella visualizzazione i cerchi rappresentano le visioni, dislocate secondo le reciproche posizioni geografiche e connesse per tematiche, descrivendo così un nuovo sguardo sul territorio. ![]() NeoMap “Bridges” saggia il dominio delle interconnessioni. Le visioni orbitano attorno alle tematiche di riferimento, in una processione ciclica. Dinamicamente, visioni e tematiche mostrano ponti e collegamenti, a seconda dei temi e delle interazioni che le accomunano. ![]() bridges “TimeScape” trasforma lo scorrere del tempo in un paesaggio. Le visioni sono rappresentate secondo la loro dimensione temporale, occupando uno spazio proporzionale alla loro durata e successione. Viene mostrata e resa interagibile la geografia definita posizionando visioni e tematiche lungo gli assi del tempo e della correlazione ![]() timescape Un nuovo Atlante che riprogetta l’idea tradizionale di mappa come matrice cartesiana ancorata alla dimensione fisica del territorio sulla base del più contemporaneo concetto di “scape”. Un territorio fatto di relazioni, emergente e distribuito che disegna una geografia liquida, emozionale, continuamente ridefinita dai soggetti che vi paertecipano. Technical Installazione architetturale interattiva su larga scala, basata su: Multimedia Foto e video dalla Festa dell’Architettura 2010 – Roma “La Pelanda 11-12/06/2010 Credits A project by: FakePress (www.fakepress.it) Special Thanks Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno consentito di realizzare la prima implementazione della’Atlante alla Festa dell’Architettura, e in particolare a: il team tecnico di AVSet: Mauro Iezzi, Marco De Angelis, Gianluca Faustini, Maurizio Muglia e Bruno De Matteis Tag: art is opensource, atlante di roma, fakepress, festa dell'architettura, infoestetica, installazione interattiva, Oriana Persico, salvatore iaconesi.
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Squatting Quaronidi Oriana Persico. 2 maggio 2010
FakePress, Art is Open Source e The Hub Roma in collaborazione con il Corso “Sperimentazioni di Tecnologie e Comunicazioni Multimediali” della Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni – La Sapienza”, Dipartimento di Disegno Industriale sono lieti di invitarvi alla lecture: Squatting Supermarkets/iSee Chi: Oriana Persico e Cary Hendrickson (AOS/FakePress), Dario Carrera e Iva Fadini (The Hub Roma/Facoltà di Economia Tor Vergata), Ilaria Bassi, Vanessa D’Acquisto, Piergiorgio Malfa, Vittoria Mauro (gruppo di ricerca del Corso di Economia delle Aziende non profit – Tor Vergata), Salvatore Iaconesi (docente ospitante) Versione radicale di marketplace e punto d’acquisto in realtà aumentata, Squatting Supermarkets narra l’evoluzione del quotidiano entrando nel cuore vivo e pulsante del consumo: lo shopping. Guardare i prodotti sugli scaffali, scegliere, pagare, indebitarsi, farsi convincere e sedurre, relazionarsi con loghi, messaggi, altre persone. Comprare è un’esperienza che riempe le nostre giornate, costruita attraverso immagini, suggestioni e strategie talmente complesse che sfuggono sistematicamente alla percezione dell’utente finale. Le tecnologie, usate per creare nuovi spazi di azione/comunicazione e sovrapporli alla realtà ordinaria aumentandola, consentono inedite possibilità di fruizione e interazione: ubique, accessibili, ma soprattutto emergenti e polifoniche, emozionali e relazionali. Squatting Supermarkets racconta proprio questa possibilità: uno spazio in realtà aumentata tecnologicamente sovrapposto alla realtà ordinaria, un marketplace interstiziale che vive in squat sulle infrastrutture fisiche e immateriali esistenti (loghi e luoghi del consumo). Presentato per la prima volta al Piemonte Share Festival 2009, Squatting Supermarkets ha due anime: un’istallazione site specific e una tecnologia innovativa, iSee. L’installazione riproduce un supermercato interattivo in realtà aumentata in cui la vasta rete di connessioni che definisce la storia del prodotto si esplicita e diventa accessibile, estendendo in senso ecosistemico, narrativo e poetico le tecniche di tracciamento e manipolazione dei dati che le corporation sfruttano per fini esclusivamente commerciali e/o politici: incrociare dati provenienti da codici a barre, RFID, carte di credito, transazioni finanziarie. Avvicinarsi a un prodotto diventa un’esperienza immersiva nella sua storia, con la possibilità di scriverne una parte: muovendo le mani, disegnando gesti, esponendo il proprio punto di vista e le proprie emozioni. Il prodotto si anima, diventando uno spazio di espressione, una rete di relazioni, un dominio di possibilità e opportunità, dove le storie che nasconde (quelle di chi lo produce e di chi lo consuma) entrano improvvisamente in scena (story telling distribuito). La porta di accesso a queste storie sono proprio i loghi (shopping based narratives). Cuore tecnologico dell’istallazione, iSee è una applicazione mobile in realtà aumentata basata sul riconoscimento delle immagini. Inquadrando il prodotto, l’applicazione lancia il sistema di image processing che riconosce il logo, consentendo all’utente di accedere a una strato aggiuntivo di informazioni, provenienti da una pluralità di fonti. Microcosmi narrativi (aperti, emergenti, multiautore) collegati a social network tematici p2p si sovrappongono ai prodotti con un gesto, semplice e potenzialmente accessibile a una massa critica di persone. Il logo diventa un wiki, un’infrastruttura di comunicazione aperta, un social network distribuito, un ecosistema p2p. Il progetto si fonda sull’analisi del contesto economico/tecnologico contemporaneo. Da un lato, il tema dell’ambiente e l’eco-sostenibilità sono globalmente riconosciuti tra i principali driver nelle scelte d’acquisto di una larga parte di consumatori. Dall’altro, le statistiche dimostrano che un numero sempre maggiore di individui si informa sui Social Media prima di acquistare beni e servizi, e che gli utilizzatori di mobile device di ultima generazione – soprattutto in Italia – sono in continuo aumento. Mentre le aziende si confrontano con un sistema di comunicazione e relazione globale interconnesso, emergente, polifonico, in cui l’acquisizione e il mantenimento della “good reputation” passa attraverso dinamiche sociali e culturali complesse e sempre meno prevedibili. L’azienda non è più il centro unico della comunicazione e della formazione della sua corporate identity. Il 4 maggio dalle 9 alle 12am, il laboratorio di Interaction Design di FakePress analizzerà le possibilità di espressione e interazione dello shopping based narrative proposto in veste artistica/performativa da Squatting Supermarkets e nella versione tecnologica/infrastrutturale da iSee. Oriana Persico affronterà le tematiche legate all’installazione, introducendo lo statement artistico; Cary Hendrickson si focalizzerà sui temi dell’eco-sostenibilità, della social responsability e sulla di governance di tali processi. Infine il gruppo di ricerca del Corso di Economia Non Profit di Tor Vergata coordinato da Dario Carrera e Ivan Fadini esporrà i primi risultati della ricerca “Active Consumer: dai Movimenti allo Shopping Based Publishing”: quanto sono sensibili i consumatori ai temi ambientali e di consumo critico? Quanto alle opinioni generate sui social media e alla brand reputation creata attraverso gli UGC? Qual’è la diffusione degli smartphone? E ancora, quanti consumatori sarebbero disposti a utilizzare l’applicazione? E chi la finanzierebbe? Qual’è il modello di business alla base di una tecnologia come iSee? Le premesse artistiche e teoriche, l’analisi sull’eco-sostenibilità e gli scenari di mercato serviranno agli studenti del corso di Architettura per realizzare una serie di project work focalizzati sullo sviluppo dell’interfaccia di iSee e sulla creazione di un installazione site specific di Squatting Supermarkets da collocare all’interno di un punto vendita, con il risultato di mettere in contatto competenze e punti di vista diversi e, soprattutto, di creare percorsi multidisciplinari e inter-universitari tra studenti e facoltà diverse finalizzati alla realizzazione di un progetto comune. I project work e la ricerca “Active Consumer: dai Movimenti allo Shopping Based Publishing” verranno presentati nel corso dell’Open day di fine anno. L’ingresso alla lecture è gratuito e aperto a tutti. Approfondimenti Site Tag: art is open source, facoltà di architettura quaroni, fakepress, squatting supermarkets, the hub roma.
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Photoreportage Angel_F Party, Libreria Flexi – Roma 5 marzo 2010di Oriana Persico. 29 marzo 2010
Finalmente online, ecco le foto di Angel_F Party, orpitato il 5 marzo alla Libreria Flexi A brevissimo anche i video dell’evento, una coproduzione Angel_F/Biodoll, e un reportage sulla performance musicale “Angel_F + Nephogram”, concerto per esseri umani e digitali che ha rapito il publico con un’inusuale esibizione live… A questo link, tutto sull’istallazione interattiva “Listening – Chiacchericcio digitale” di Salvatore Iaconesi http://www.artisopensource.net/2010/03/13/listen-relationship-data-sculptures/ Si ringrazia Francesca Vallecchi per le foto Angel_F Team Tag: angel_f a flexi libreria caffè, angel_f arte digitale a roma, angel_f diario di un'intelligenza artificiale, art is opensource, biodoll e franca formenti, Derrick de Kerckhove, Luigi Pagliarini, marco scialdone, monica mazzitelli, salvatore iaconesi.
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Lowerence Lessig a Montecitorio. Reportage dal convegno Internet è libertà , 11/03/10di Oriana Persico. 15 marzo 2010
Nella legislatura che ha dato vita al disegno di legge Carlucci e al “decreto ammazza blog” (e relative proteste che hanno portato buona parte della blogosfera italiana a scendere in piazza), nel paese che mantiene la legge Pisanu (ormai malgrado Pisanu che non la difende più) portandosi dietro un’impianto normativo sul diritto d’autore risalente agli anni del fascismo (senza riuscire a produrre una auspicabile riforma), nello stesso paese che circa un anno fa oscurava The Pirate Bay, l’11 marzo accade un fatto singolare: Lawrence Lessig, il giurista noto al secolo come l’”inventore” delle licenze Creative Commons, tiene una lectio magistralis ospitata dalla Presidenza della Camera. Il video che vedete è infatti una breve intervista rilasciata l’11 marzo da Lessig al termine della conferenza “Internet è libertà. Perchè dobbiamo difendere la Rete”, che si è svolta a Montecitorio presso Sala della Regina, come quinto appuntamento del ciclo di conferenze “Capitale Digitale” promosso da Telecom Italia, Fondazione Romaeuropa, Comune di Roma, Wired Italia e CATTID: è stato infatti lo stesso Giamfranco Fini a introdurre la lectio magistralis di Lessig. Con la moderazione di Riccardo Luna (direttore di Wired Italia), hanno animato il dibattito: Franco Bernabè amm. del. di Telecom Italia); Umberto Croppi (ass. alle politiche culturali e alla comunicazione del Comune di Roma); Fiorello Cortiana (resp. innovazione della Provincia di Milano); Juan Carlos De Martin (resp. Creative Commons Italia); Paolo Gentiloni (dep. PD); Stefano Quintarelli (resp Reeplay); Paolo Romani (Vice Ministro allo Sviluppo Economico). Ma andiamo a ripercorrere insieme la giornata, per capire come si sono svolti i fatti e come si è arrivati a costruire questa operazione. Nessun commento.
Angel_F @ FLEXI – Roma 5 marzo 2010: evento-performance con live cocert, presentazioni, installazioni interattive.di Oriana Persico. 19 febbraio 2010
Il 5 marzo a Roma a partire dalle 18.30 presso i locali del FLEXI libreria-caffè, Via Clementina 9 (rione Monti) AOS (Art is Open Source) in collaborazione con Presenta Ne discutono insieme agli autori: Angel_F è la giovane intelligenza artificiale figlia di Derrick de Kerckhove e della Biodoll. A tre anni dalla sua nascita, il piccolo racconta il suo primo anno di vita e le sue avventure in rete nel mondo fisico sotto forma di un particolare “Diario”. L’hacking, l’arte, la performance, l’attivismo politico e tecnologico. Un venerdì pomeriggio per scoprire le connessioni fra esseri umani ed esseri digitali attraverso le testimonianze dirette di Angel_F e dei protagonisti di questa storia Programma ore 18.30 – 20.00 Ore 21.00 Istallazione interattiva FREE ENTRANCE! Site: About Angel_F Nel 2007 fa la sua comparsa in rete – e successivamente nel mondo fisico – Angel_F. Figlio di Derrick de Kerckhove e di una prostituta digitale (la Biodoll), il piccolo è una giovane IA che inizia la sua vita come spyware. Ma seguire gli utenti e appropriarsi di dati è per lui un modo di imparare, di accrescere la sua intelligenza. Non ruba, non traccia, non registra dati personali, eppure è un fuorilegge. Non è maschio né femmina, come migliaia di gay, ermafroditi e transessuali. Viene spesso scambiato per spam e persino censurato. http://www.angel-f.it/il-libro/ Arricchiscono il volume una webgrafia e bibliografia ragionate, e le testimonianze di Derrick De Kerckhove, Massimo Canevacci, Antonio Caronia, Carlo Formenti e Luigi Pagliarini, coinvolti sin dall’origine nella performance: cinque micro saggi sotto forma di intervista da cinque punti di vista differenti, in cui si esplorano le tematiche che emergono dall’esistenza stessa di Angel_F. About The book (dalla quarta di copertina) Angel_F. Diario di una Intelligenza Artificiale “Correre per lo spazio cibernetico tra esseri umani, enormi database, social network, sistemi interattivi. Scoprire se stessi tra mondi fatti di pixel e di carne. Emozionarsi, stupirsi, relazionarsi, connettersi. In uno spazio complesso e sorprendente, dove la realtà fisica e quella digitale si integrano sempre di più. Tag: angel_f, Antonio Caronia, arte e hacking, artisopensource, Arturo Di Corinto, attivismo politico e tecnologico, biodoll, Carlo Formenti, Derrick de Kerckhove, diafio di un'intelligenza artificiale, digital life, esistenze digitalmente atipiche, giovani intelligenze artificiali, hacking, intelligenza artificiale, libreria cafè flexi, Luigi Pagliarini, massimo canevacci, monica mazzitelli, performance, valentina tanni.
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Nefertiti di Jasmina Tesanovic. A Roma con Bruce Sterling, Giulio Leoni e Luigi Milanidi Oriana Persico. 10 febbraio 2010
Relatore Giulio Leoni. Con l’autrice Jasmina Tesanovic interverranno Bruce Sterling e Luigi Milani. Nefertiti (Stampa Alternativa) è un romanzo storico “sui generis”, concepito e scritto con approccio e ottica moderni. La vita della protagonista, la regina egiziana Nefertiti, è infatti narrata in chiave femminista–esistenzialista. Nefertiti è un personaggio di cui in realtà si conosce ben poco. Circostanza, questa, che fatalmente ha rafforzato l’alone di mistero che lo circonda, e che ne fatto parlare più come figura mitica che come personaggio, e soprattutto donna, reale. Jasmina Tesanovic è una femminista, attivista, scrittrice, giornalista, traduttrice e regista serba. È autrice del celebre Diary of a Political Idiot, tradotto in 12 lingue, diario di guerra scritto durante il conflitto del 1999 in Kosovo. Da allora ha pubblicato tutti i suoi lavori, diari, racconti e documentari su blog e altri media, sempre legati ad Internet. Nel 2009 ha pubblicato Processo agli Scorpioni (Stampa Alternativa). Assieme al marito Bruce Sterling cura da alcuni anni una rubrica su La Stampa, Globalisti a Torino. Nessun commento.
AHAcktitude ’09. Breve retrospettivadi Oriana Persico. 12 dicembre 2009
La scorsa settimana ero a Milano per AHAcktitude ’09. Domenica si chiudevano i lavori di questa intensa tre giorni. Così intensa che sono tornata a Roma lunedì con 39° di febbre, bronchite e un’affascinante complicazione finora a me sconosciuta: il broncospasmo. Il primo dato è che, nonostante l’influenza e gli antibiotici che non prendevo da anni, sono ancora convinta che ne sia valsa la pena. Il secondo dato, anch’esso assai rilevante, è che grazie allo splendido lavoro del Cantiere, il giovanissimo centro sociale che ha ospitato l’evento, abbiamo a disposizione riprese di ogni intervento, che vi invito a consultare a questo link. E li ringrazio perché mi consentono di tralasciare la parte “didascalica” del reportage, concentrandomi su qualche riflessione personale. Detto ciò, il terzo dato riguarda la mia sorpresa per la ricchezza, il livello di contenuti e di partecipazione e il clima generale che ho respirato: nettamente al di sopra delle mie aspettative iniziali e nettamente al di sopra del primo meeting della lista a Venezia. [Video in alto: promo di Giacomo Verde per AHAcktitude '09; riprese con video-cellulare] Nessun commento.
AHActitude ’09. A Milano tre giorni all’insegna di Activism, Hacking e Artivismdi Oriana Persico. 25 novembre 2009
Dal 27 al 29 novembre prossimo, gli iscritti della lista AHA convergono presso il CS “Il Cantiere” per il secondo incontro nazionale, seguendo il modello utilizzato da HackMeeting. Qualcuno di voi ricorderà probabilmente il primo incontro, avvenuto ai primi di Novembre presso i Magazzini del SALE a Venezia. Ma quest’anno ci sono molte novità, a partire dal nome. AHActitude unisce, in un fresco gioco di parole, unisce la sigla della lista al concetto di attitudine: a mio modo di vedere una scelta efficace per un evento che intende collocarsi in quella zona dove l’arte si incontra con l’attivismo sociale e tecnologico nel tentativo di aprire un dialogo e condividere pratiche, concetti e azioni con i movimenti di base. In quest’ottica AHActitude ’09 ospiterà un collegamento in diretta con le mobilitazioni universitarie tedesche, che in questi giorni hanno occupato circa 30 università in tutta la Germania Artisti, attivisti, hackers – in una parola gli “artivisti” – organizzano una tre giorni di attività, studio, condivisione e divertimento. Fra seminari, workshop, presentazioni e performance, un programma denso declinato all’insegna dell’opensource, dove si esploreranno tematiche legate ai social network, al cyberpunk, al fake e ai nomi collettivi, fino ad arrivare alla realtà aumentata. La partecipazione e l’ingresso all’evento sono, naturalmente, aperti e gratuiti. Nessun commento.
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