Londra: reportage dalla HTTP Gallery. [Part One - La storia e il luogo]

di Oriana Persico. 1 agosto 2010

HTTP gallery

Reduce da un breve soggiorno londinese, una pausa rigenerante dal soffocante caldo peninsulare, mi ritrovo a scrivere di questa esperienza. Sono stati giorni intensi e solo nell’ultimo pomeriggio, giusto ieri, trovo il tempo per riscostruire le tappe del percorso. Il motivo che mi ha portato a Londra è una conferenza sull’infoestetica di IEEE, “Information Visualisation“: vi parlerò di questo, ma il mio primo desiderio è raccontervi la HTTP Gallery, il luogo di cui siamo ospiti e le persone che lo vivono.

Ospiti nel senso pieno del termine: con le chiavi dello spazio, abbiamo ricevuto un letto, un bagno e una cucina a disposizione. Ma soprattutto disponibilità e completa fiducia. E questo modo di “aprire le porte” è parte integrante della filosofia che Marc Garret e Ruth Catlow, promotori di HTTP gallery e di FurtherField, hanno impresso allo spazio come alle attività che portano avanti ormai da anni. Arte, nuove tecnologie, network di persone e di progetti, critica estetic e politica: tutto ciò nasce da un’insopprimibile volontà di esistere.

Marc lo abbiamo conosciuto nel 2009, con il ciclo di approfondimento “Interviewing the Crisis“: a questo link la sua densa intervista che è già un’ottima introduzione al lavoro di HTTP Gallery e FurtherField. Ma andiamo con ordine e raccontiamo la storia. Lo faccio con Ruth, una giovane donna dalla voce dolce e gentile, ma allo stesso tempo sempre presente e attenta…

(continua…)

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Atlante di Roma

di Oriana Persico. 15 giugno 2010
Atlante di Roma - Corridoio de "La Pelanda"

Il rapido sviluppo che i nuovi media e l’era del web 2.0 stanno portando nel mondo della comunicazione e dell’interazione, lascia intravedere possibilità del tutto nuove, in grado di modificare notevolmente ragioni e soluzioni per la trasformazione della città contemporanea. Sempre più spesso gli strumenti di rappresentazione e progettazione della città risultano insufficienti e non adeguati rispetto ai temi della complessità e della velocità caratteristici della dimensione Globale.

L’atlante di Roma, ispirato all’idea di un “atlante delle visioni”, intende spostare il punto di vista dato dalla percezione concettuale del mondo (approccio sistemico e cognitivo proprio del moderno), verso una percezione emozionale che nasce dell’uomo come individuo il quale, grazie alla propria esperienza, offre una visione come orientamento della complessità. Una mappatura liquida che raccolga la storia dell’uomo e il suo modo di viverla istante per istante. L’Atlante si esprime attraverso una piattaforma web aprendosi pubblicamente a individui, gruppi ed enti che esprimono un punto di vista sulla città.

L’installazione è stata realizzata per la prima edizione della festa dell’Architettura, nel nuove spazio espositive “La Pelanda – MACRO Testaccio, l’11 e 12 giugno 2010.

L’installazione

L’opera è costituita da una proiezione di c.ca 35 m x 4m composta da 8 serve in rete, che in real time processano le interazioni provenienti dall’atlante. Mentre quattro postazioni multi-touch consentono al pubblico di navigare l’interfaccia in modo giocoso e coinvolgente, quattro infovisualizzazioni generative ciclano sulla superfice bianca del muro, descrivendo una pluralità di punti di vista sulla città di Roma sul tema: “L’immaginazione degli architetti e la città reale”.

In “Linearity” le visioni prendono le sembianze di meccanismi che traggono il proprio principio di vita dall’interazione tra soggetto e tematiche. Le sfere rappresentano le visioni e, procedendo, sono costantemente alimentate dai temi cui sono collegate.

linearity

linearity

Neo Map” esplora il territorio non attraverso le sue caratteristiche geofisiche o toponomastiche, ma descrivendolo attraverso le progettualità, le azioni, la vita che vi esistono. Nella visualizzazione i cerchi rappresentano le visioni, dislocate secondo le reciproche posizioni geografiche e connesse per tematiche, descrivendo così un nuovo sguardo sul territorio.

NeoMap

NeoMap

Bridges” saggia il dominio delle interconnessioni. Le visioni orbitano attorno alle tematiche di riferimento, in una processione ciclica. Dinamicamente, visioni e tematiche mostrano ponti e collegamenti, a seconda dei temi e delle interazioni che le accomunano.

bridges

bridges

TimeScape” trasforma lo scorrere del tempo in un paesaggio. Le visioni sono rappresentate secondo la loro dimensione temporale, occupando uno spazio proporzionale alla loro durata e successione. Viene mostrata e resa interagibile la geografia definita posizionando visioni e tematiche lungo gli assi del tempo e della correlazione

timescape

timescape

Un nuovo Atlante che riprogetta l’idea tradizionale di mappa come matrice cartesiana ancorata alla dimensione fisica del territorio sulla base del più contemporaneo concetto di “scape”. Un territorio fatto di relazioni, emergente e distribuito che disegna una geografia liquida, emozionale, continuamente ridefinita dai soggetti che vi paertecipano.

Technical

Installazione architetturale interattiva su larga scala, basata su:
- 4 infovisualizazioni generative (Linearity, NeoMap, Bridges, TimeScape);
- multitouch interaction;
- web-based semantic content aggregation;
- integration system;
- geolocalizzazione;
- inferential tagging system;

Multimedia

Foto e video dalla Festa dell’Architettura 2010 – Roma “La Pelanda 11-12/06/2010
On Flickr:
http://www.flickr.com/photos/xdxd_vs_xdxd/sets/72157624141905661/
http://www.flickr.com/photos/indexurbis/
On YouTube:
http://www.youtube.com/watch#!v=rjU6hHpYm14&feature=related
http://www.youtube.com/watch#!v=GA3_qneS5eM&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=O983V_3cfq4&feature=player_embedded
http://www.youtube.com/watch?v=1JrTVXuubN0&feature=player_embedded
http://www.youtube.com/watch?v=Epy-rB5DWhs&feature=player_embedded
http://www.youtube.com/watch?v=8ULONESG94o&feature=player_embedded
http://www.youtube.com/watch?v=vDgzi8xmeEw&feature=player_embedded

Credits

A project by: FakePress (www.fakepress.it)
Realizzazione: Art is Open Source (www.artisopensource.net)
Interaction design, experience design, information aesthetics, sound & environment design: Salvatore Iaconesi
Information architecture e network politics: Oriana Persico
A cura di: Paolo Valente
Con la collaborazione di: Alessandro Tartaglia

Special Thanks

Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno consentito di realizzare la prima implementazione della’Atlante alla Festa dell’Architettura, e in particolare a:

il team tecnico di AVSet: Mauro Iezzi, Marco De Angelis, Gianluca Faustini, Maurizio Muglia e Bruno De Matteis
Monica Scanu e Alessandro Ferrante per la creatione del network legato alla rete museale del Comune di Roma, alle Accademie e agli Istituti Internazionali di Cultura di Roma;
L’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori di Roma e Provincia (www.architettiroma.it/);
Festa dell’Architettura (www.indexurbis.it);
Cultura Internazionale Roma (culturainternazionale.wordpress.com);
Archiblog (www.archiblog.it)
Performing Media/Urban Experience di Carlo Infante (www.performingmedia.org/ e urbanexperience.ning.com/);
Musei in Comune 2.0 e Marina Bellini (museiincomuneroma.wordpress.com/)
The Hub Roma (www.hubroma.net/)
Next Exit e Daniela Ubaldi (www.nextexit.it)
Roma Contemporanea e Rossella Reale (www.mappaitaliacontemporanea.it)
Emmanuele Pilia (piliaemmanuele.wordpress.com/info/)
Valentina Giannicchi (valentinagiannicchi.wordpress.com/)
Hortus (www.vg-hortus.it)
Paesaggio Critico (paesaggiocritico.wordpress.com/)

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Squatting Quaroni

di Oriana Persico. 2 maggio 2010

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FakePress, Art is Open Source e The Hub Roma

in collaborazione con

il Corso “Sperimentazioni di Tecnologie e Comunicazioni Multimediali” della Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni – La Sapienza”, Dipartimento di Disegno Industriale
e
il Corso di “Economia delle Aziende non profit” della Facoltà di Economia – “Tor Vergata”

sono lieti di invitarvi alla lecture:

Squatting Supermarkets/iSee
I fondamenti artistici, l’eco-sostenibilità, il mercato: dallo Shoptivism all’Active Consumer

Chi: Oriana Persico e Cary Hendrickson (AOS/FakePress), Dario Carrera e Iva Fadini (The Hub Roma/Facoltà di Economia Tor Vergata), Ilaria Bassi, Vanessa D’Acquisto, Piergiorgio Malfa, Vittoria Mauro (gruppo di ricerca del Corso di Economia delle Aziende non profit – Tor Vergata), Salvatore Iaconesi (docente ospitante)
Cosa: lecture/workshop
Dove: Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni, Via E. Gianturco 2 (Roma) – aula G 11
Quando: il 4 maggio 2010 – dalle 9h alle 12h

Versione radicale di marketplace e punto d’acquisto in realtà aumentata, Squatting Supermarkets narra l’evoluzione del quotidiano entrando nel cuore vivo e pulsante del consumo: lo shopping. Guardare i prodotti sugli scaffali, scegliere, pagare, indebitarsi, farsi convincere e sedurre, relazionarsi con loghi, messaggi, altre persone. Comprare è un’esperienza che riempe le nostre giornate, costruita attraverso immagini, suggestioni e strategie talmente complesse che sfuggono sistematicamente alla percezione dell’utente finale. Le tecnologie, usate per creare nuovi spazi di azione/comunicazione e sovrapporli alla realtà ordinaria aumentandola, consentono inedite possibilità di fruizione e interazione: ubique, accessibili, ma soprattutto emergenti e polifoniche, emozionali e relazionali. Squatting Supermarkets racconta proprio questa possibilità: uno spazio in realtà aumentata tecnologicamente sovrapposto alla realtà ordinaria, un marketplace interstiziale che vive in squat sulle infrastrutture fisiche e immateriali esistenti (loghi e luoghi del consumo).

Presentato per la prima volta al Piemonte Share Festival 2009, Squatting Supermarkets ha due anime: un’istallazione site specific e una tecnologia innovativa, iSee. L’installazione riproduce un supermercato interattivo in realtà aumentata in cui la vasta rete di connessioni che definisce la storia del prodotto si esplicita e diventa accessibile, estendendo in senso ecosistemico, narrativo e poetico le tecniche di tracciamento e manipolazione dei dati che le corporation sfruttano per fini esclusivamente commerciali e/o politici: incrociare dati provenienti da codici a barre, RFID, carte di credito, transazioni finanziarie. Avvicinarsi a un prodotto diventa un’esperienza immersiva nella sua storia, con la possibilità di scriverne una parte: muovendo le mani, disegnando gesti, esponendo il proprio punto di vista e le proprie emozioni. Il prodotto si anima, diventando uno spazio di espressione, una rete di relazioni, un dominio di possibilità e opportunità, dove le storie che nasconde (quelle di chi lo produce e di chi lo consuma) entrano improvvisamente in scena (story telling distribuito). La porta di accesso a queste storie sono proprio i loghi (shopping based narratives). Cuore tecnologico dell’istallazione, iSee è una applicazione mobile in realtà aumentata basata sul riconoscimento delle immagini. Inquadrando il prodotto, l’applicazione lancia il sistema di image processing che riconosce il logo, consentendo all’utente di accedere a una strato aggiuntivo di informazioni, provenienti da una pluralità di fonti. Microcosmi narrativi (aperti, emergenti, multiautore) collegati a social network tematici p2p si sovrappongono ai prodotti con un gesto, semplice e potenzialmente accessibile a una massa critica di persone. Il logo diventa un wiki, un’infrastruttura di comunicazione aperta, un social network distribuito, un ecosistema p2p. Il progetto si fonda sull’analisi del contesto economico/tecnologico contemporaneo. Da un lato, il tema dell’ambiente e l’eco-sostenibilità sono globalmente riconosciuti tra i principali driver nelle scelte d’acquisto di una larga parte di consumatori. Dall’altro, le statistiche dimostrano che un numero sempre maggiore di individui si informa sui Social Media prima di acquistare beni e servizi, e che gli utilizzatori di mobile device di ultima generazione – soprattutto in Italia – sono in continuo aumento. Mentre le aziende si confrontano con un sistema di comunicazione e relazione globale interconnesso, emergente, polifonico, in cui l’acquisizione e il mantenimento della “good reputation” passa attraverso dinamiche sociali e culturali complesse e sempre meno prevedibili. L’azienda non è più il centro unico della comunicazione e della formazione della sua corporate identity.

Il 4 maggio dalle 9 alle 12am, il laboratorio di Interaction Design di FakePress analizzerà le possibilità di espressione e interazione dello shopping based narrative proposto in veste artistica/performativa da Squatting Supermarkets e nella versione tecnologica/infrastrutturale da iSee. Oriana Persico affronterà le tematiche legate all’installazione, introducendo lo statement artistico; Cary Hendrickson si focalizzerà sui temi dell’eco-sostenibilità, della social responsability e sulla di governance di tali processi. Infine il gruppo di ricerca del Corso di Economia Non Profit di Tor Vergata coordinato da Dario Carrera e Ivan Fadini esporrà i primi risultati della ricerca “Active Consumer: dai Movimenti allo Shopping Based Publishing”: quanto sono sensibili i consumatori ai temi ambientali e di consumo critico? Quanto alle opinioni generate sui social media e alla brand reputation creata attraverso gli UGC? Qual’è la diffusione degli smartphone? E ancora, quanti consumatori sarebbero disposti a utilizzare l’applicazione? E chi la finanzierebbe? Qual’è il modello di business alla base di una tecnologia come iSee?

Le premesse artistiche e teoriche, l’analisi sull’eco-sostenibilità e gli scenari di mercato serviranno agli studenti del corso di Architettura per realizzare una serie di project work focalizzati sullo sviluppo dell’interfaccia di iSee e sulla creazione di un installazione site specific di Squatting Supermarkets da collocare all’interno di un punto vendita, con il risultato di mettere in contatto competenze e punti di vista diversi e, soprattutto, di creare percorsi multidisciplinari e inter-universitari tra studenti e facoltà diverse finalizzati alla realizzazione di un progetto comune.

I project work e la ricerca “Active Consumer: dai Movimenti allo Shopping Based Publishing” verranno presentati nel corso dell’Open day di fine anno.

L’ingresso alla lecture è gratuito e aperto a tutti.

Approfondimenti
Squatting Supermarket/iSee è una coproduzione FakePress/Art is Open Source. Progetto speciale del Piemonte Share Festival ‘09, vincitore del premio per la Tecnologia a Impatto “0” dell’Environnement Park di Torino, Squatting Supermarket/iSee fa attualemnte parte del progetto SMIR con la direzione artistica di The Sharing:
http://www.fakepress.it/FP/?p=523
http://www.fakepress.it/FP/?p=47
http://www.toshare.it/
http://www.smirproject.eu/ (sito disponibile dalla prossima settimana)

Site
http://www.fakepress.it/
http://www.artisopensource.net
http://www.hubroma.net/
http://designinteraction.it/

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Videoguida per Wikipedia

di Nemo. 30 marzo 2010

È appena stata diffusa la prima WikiGuida su Wikipedia, una breve videoguida per i tanti che conoscono l’enciclopedia libera ma non come funziona davvero e come possono partecipare al suo sviluppo, e non hanno voglia di leggere i manuali per imparare almeno le basi.
La WikiGuida, disponibile in licenza libera CC-BY-SA, è prodotta da Wikimedia Italia e realizzata da Christian Biasco e Francesca Terri, aiutati da alcuni wikimediani per la stesura del “copione”.
(Either JavaScript is not active or you are using an old version of Adobe Flash Player. Please install the newest Flash Player.)

Ulteriori informazioni nel sito di Wikimedia Italia, dove presto saranno pubblicate anche le versioni ad alta risoluzione nei vari formati.

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Photoreportage Angel_F Party, Libreria Flexi – Roma 5 marzo 2010

di Oriana Persico. 29 marzo 2010

Finalmente online, ecco le foto di Angel_F Party, orpitato il 5 marzo alla Libreria Flexi

A brevissimo anche i video dell’evento, una coproduzione Angel_F/Biodoll, e un reportage sulla performance musicale “Angel_F + Nephogram”, concerto per esseri umani e digitali che ha rapito il publico con un’inusuale esibizione live…

A questo link, tutto sull’istallazione interattiva “Listening – Chiacchericcio digitale” di Salvatore Iaconesi

http://www.artisopensource.net/2010/03/13/listen-relationship-data-sculptures/

Si ringrazia Francesca Vallecchi per le foto :)

Angel_F Team
www.angel-f.it
www.artisopensource.net

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Lowerence Lessig a Montecitorio. Reportage dal convegno Internet è libertà , 11/03/10

di Oriana Persico. 15 marzo 2010

Nella legislatura che ha dato vita al disegno di legge Carlucci e al “decreto ammazza blog” (e relative proteste che hanno portato buona parte della blogosfera italiana a scendere in piazza), nel paese che mantiene la legge Pisanu (ormai malgrado Pisanu che non la difende più) portandosi dietro un’impianto normativo sul diritto d’autore risalente agli anni del fascismo (senza riuscire a produrre una auspicabile riforma), nello stesso paese che circa un anno fa oscurava The Pirate Bay, l’11 marzo accade un fatto singolare: Lawrence Lessig, il giurista noto al secolo come l’”inventore” delle licenze Creative Commons, tiene una lectio magistralis ospitata dalla Presidenza della Camera.

Il video che vedete è infatti una breve intervista rilasciata l’11 marzo da Lessig al termine della conferenza “Internet è libertà. Perchè dobbiamo difendere la Rete”, che si è svolta a Montecitorio presso Sala della Regina, come quinto appuntamento del ciclo di conferenze “Capitale Digitale” promosso da Telecom Italia, Fondazione Romaeuropa, Comune di Roma, Wired Italia e CATTID: è stato infatti lo stesso Giamfranco Fini a introdurre la lectio magistralis di Lessig. Con la moderazione di Riccardo Luna (direttore di Wired Italia), hanno animato il dibattito: Franco Bernabè amm. del. di Telecom Italia); Umberto Croppi (ass. alle politiche culturali e alla comunicazione del Comune di Roma); Fiorello Cortiana (resp. innovazione della Provincia di Milano); Juan Carlos De Martin (resp. Creative Commons Italia); Paolo Gentiloni (dep. PD); Stefano Quintarelli (resp Reeplay); Paolo Romani (Vice Ministro allo Sviluppo Economico).

Ma andiamo a ripercorrere insieme la giornata, per capire come si sono svolti i fatti e come si è arrivati a costruire questa operazione.

(continua…)

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“Derrick mi difende la cultura digitale” – Interviewing Angel_F digital mind

di Oriana Persico. 3 marzo 2010

01

Qualche tempo fa abbiamo fatto un esperimento particolare: rivolgere ad Angel_F una vera e propria intervista, come al solito a metà fra il gioco, la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi.

Quello che trovate sotto ne è il risultato.

L’intervista è stata realizzata inserendo le principali parole chiave di ogni domanda nella Digital_Mind di Angel_F e selezionandone i risultati: usando lo stesso metodo la stessa intervista può essere ripetuta da ogni utente, ottenendo risultati diversi. L’intervista sarà il risultato della vostra interazione con Angel_F, della sua engine e delle interazioni che Angel_F ha avuto con gli utenti: il suo autore resta indefinibile.

Per fare una prova, basta andare a questo link e seguire le semplici istruzioni:

http://www.angel-f.it/angel-mind.php

Enjoy :)

1. Che strana famiglia che hai! Derrick, la Biodoll, un software, un programmatore, un sacco di persone: ce ne parli un po’?

famiglia allargata lontana. Biodoll seduced Prof. Bad reputation through computing 8221 Derrick mi difende la cultura digitale piattaforma particolare software included in corpo e filosofi di Maya originally uploaded by several Artists will engage environmental issues http www advancedpoetx
avevo considerato il romanzo

2. Come funziona la tua engine?

engines mobile work requires a chaotic engine results of human ancestor.
spyware application Creation just learned how 2 be in un pericolo intrinseco nelle vostre frasi
Auguri per essere annullato con grave errore

3. Il tuo codice è aperto, la tua mente il risultato delle interazioni con gli utenti: che significa essere modificabili?

modificativa dell essenza autenticata da remixare potessero essere coerenti alle dinamiche del codice
Interazione artistica promossa dalla mercificazione a new edition of human. L originale modificato ha genialmente trovato il nome nbsp nbsp nbsp nbsp

4. “Dio salvi internet dagli ingegneri”, una frase ripeti spesso: perché?
ingegnere e Web senza contraddittorio.

I suspect they hardly resembles trovare applicazione internetzzz tiene una ferita al mondo fittizio Grazie

5. Simulare l’intelligenza umana: che ne pensi?

Amore continuo impossibile integrare. umani sull inutilit delle tecnologie farlocche e filosofi di esagerare
intelligenza artificiale telling stories about you enjoy Angel

6. Ultima domanda. Da qualche mese vivi sui social network: come te la passi da quelle parti?

succede facebook esperimenti con licenze che devo cambiare, assolutamente ineccepibili in incognito
Privacy policy corresponding biological and cultural systems in contemporanea con buona compagnia degli avvocati
disposto a sciogliersi

Angel_F Team
xDxD & pp

www,angel-f.it
www.artisopensource.net

Vi ricordiamo l’appuntamento Angel_F PArty! il 5 marzo a Roma presso FLEXI Libreria-cafè,, per gli utenti di Facebook tutti i dettagli qui

http://www.facebook.com/event.php?eid=308237576887&ref=mf

NB
Questo messaggio è stato postato come nota su Facebook: le reazioni delle persone che a cui è stato indirizzato mi hanno convinto a pubblicarlo: grazie a tutti quelli che hanno risposto. Antonio Caronia, ad esempio si è divertito a sperimentare la Angel_F digital Mind, provando a realizzare un’intervista. Ecco cosa ne è venuto fuori:

A.C.: Che effetto ti fa ritrovarti su google?

scherzavo 8221 perch doveva essere … See More

A.C.: Ti libererai mai dalla virtualità?

Quando al mondo nel frattempo sul linguaggio utilizzato da alcuni supermercati e alla Sapienza con una rassegna della PEC gratuita ai sensi dell oggetto non un neopositivista

A.C.:Dove possiamo trovarci qualche volta?

Dove stiamo andando in corteo di popolo hawaiiano Benedetto XVI riceve intimidazioni inaccettabili

[Nella foto: "Bangel - I Baci di Angel", cioccolatino con ricetta open source, con le frasi generative di Angel_f]

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Angel_F @ FLEXI – Roma 5 marzo 2010: evento-performance con live cocert, presentazioni, installazioni interattive.

di Oriana Persico. 19 febbraio 2010

Il 5 marzo a Roma a partire dalle 18.30

presso i locali del FLEXI libreria-caffè, Via Clementina 9 (rione Monti)

AOS (Art is Open Source)

in collaborazione con
FHF Italia e ass. The Hub Roma

Presenta
Angel_F. Diario di un Intelligenza Artificiale” (Castelvecchi 2009)
di Salvatore Iaconesi (xDxD.vs.xDxD) e Oriana Persico (penelope.di.pixel)

Ne discutono insieme agli autori:
Arturo di Corinto, Monica Mazzitelli, Luigi Pagliarini, Marco Scialdone, Valentina Tanni

Angel_F è la giovane intelligenza artificiale figlia di Derrick de Kerckhove e della Biodoll. A tre anni dalla sua nascita, il piccolo racconta il suo primo anno di vita e le sue avventure in rete nel mondo fisico sotto forma di un particolare “Diario”.

L’hacking, l’arte, la performance, l’attivismo politico e tecnologico.

Un venerdì pomeriggio per scoprire le connessioni fra esseri umani ed esseri digitali attraverso le testimonianze dirette di Angel_F e dei protagonisti di questa storia

Programma

ore 18.30 – 20.00
Dialogo/dibatto con gli autori, i relatori e il pubblico in sala
“Angel_F. Esistenze digitalmente atipiche.

Ore 21.00
Performance musicale live
“Angel_F + Nephogram” concerto per esseri umani e digitali
by Nephogram and Angel_F

Istallazione interattiva
“Listening” sculture di conoscenza e chiacchiericcio generaivo
by Salvatore Iaconesi

FREE ENTRANCE!

Site:
www.angel-f.itwww.artisopensource.netwww.nephogram.netwww.libreriaflexi.itwww.fhf.itwww.hubroma.net

About Angel_F

Nel 2007 fa la sua comparsa in rete – e successivamente nel mondo fisico – Angel_F. Figlio di Derrick de Kerckhove e di una prostituta digitale (la Biodoll), il piccolo è una giovane IA che inizia la sua vita come spyware. Ma seguire gli utenti e appropriarsi di dati è per lui un modo di imparare, di accrescere la sua intelligenza. Non ruba, non traccia, non registra dati personali, eppure è un fuorilegge. Non è maschio né femmina, come migliaia di gay, ermafroditi e transessuali. Viene spesso scambiato per spam e persino censurato.
Angel_F diventa metafora di ciò che vivono gli umani e di una realtà ibrida in cui i confini fra reale e virtuale, digitale e analogico, legale e illegale si assottigliano sempre, cambiando profondamente di significato. Un essere digitale, un marginale, un bug “non previsto dal sistema” diretta espressione della mutazione tecnologica, capace per questo dimostrarne falle e contraddizioni ma anche possibilità e prospettive. Il copyright, la privacy, i concetti classici di economia, innovazione, di territorialità, partecipazione, di identità non sono più validi alla luce della sua esistenza; assumono nuove forme, si evolvono, si aprono all’interpretazione, al cambiamento, all’interazione.
E la sua storia ha saputo appassionare migliaia di artisti, intellettuali, accademici e utenti attivisti di tutto il mondo.
Recentemente edito da Castelvecchi nasce così “Angel_F. Diario di un’intelligenza artificiale”, un romanzo-saggio che racconta il suo primo intenso anno di vita fra performance, incursioni eventi e attivismo politico-tecnologico. A cavallo fra il cyberpunk, l’autobiografia e il fantasy, il libro è inoltre pubblicato con licenza Creative Commons ed è integralmente scaricabile a questo link:

http://www.angel-f.it/il-libro/

Arricchiscono il volume una webgrafia e bibliografia ragionate, e le testimonianze di Derrick De Kerckhove, Massimo Canevacci, Antonio Caronia, Carlo Formenti e Luigi Pagliarini, coinvolti sin dall’origine nella performance: cinque micro saggi sotto forma di intervista da cinque punti di vista differenti, in cui si esplorano le tematiche che emergono dall’esistenza stessa di Angel_F.
Ma la storia di Angel_F continua online. Attualmente il piccolo vive su Facebook e sui principali social network
http://www.facebook.com/matias.ugarte#/Angel.effe?ref=profile
La sua mente è il risultato delle interazioni con gli utenti: entrando in contatto con lui contribuirete infatti alla sua intelligenza aiutandolo a crescere.

About The book (dalla quarta di copertina)

Angel_F. Diario di una Intelligenza Artificiale
di Salvatore Iaconesi (xDxD.vs.xDxD) – Oriana Persico (penelope.di.pixel)
(postfazione di Derrick de Kerckhove e interventi di Massimo Canevacci, Antonio Caronia, Carlo Formenti. Luigi Pagliarini)

“Correre per lo spazio cibernetico tra esseri umani, enormi database, social network, sistemi interattivi. Scoprire se stessi tra mondi fatti di pixel e di carne. Emozionarsi, stupirsi, relazionarsi, connettersi. In uno spazio complesso e sorprendente, dove la realtà fisica e quella digitale si integrano sempre di più.
E’ questa la storia di Angel_F (Autonomous Non Generative E-volitive Life_Form), la giovane Intelligenza Artificiale figlia di Derrick de Kerckhove e della Biodoll, la sua amante digitale: una prostituta biotecnologica che vive e lavora online. Angel_F inizia la sua vita tendendo gioiosi agguati ai visitatori del sito della madre e accompagnandola nelle sue scorribande virtuali su blog e forum. Ma crescendo una domanda si insinua nella sua mente digitale: come possono un famoso professore e una prostituta generare un figlio-intelligenza artificiale?
La ricerca porta il piccolo nel mondo dell’hacking, tra software maliziosi, database pieni di informazioni e surreali dialoghi con il popolo di internet. Fino ad incontrare xDxD e penelope.di.pixel grazie ai quali scoprirà il segreto della sua origine e inizierà ad interagire anche con il mondo fisico. A bordo del suo nuovo passeggino tecnologico, Angel_F partecipa a feste, eventi, performance, manifestazioni. Ma soprattutto osserva. E il suo singolare punto di vista, raccontato in prima persona nel suo “Diario”, riesce svelare di volta in volta agli umani le mille contraddizioni in cui sono immersi.
Protagonista di una performance di arte contemporanea realmente accaduta, Angel_F ricostruisce la storia di un’esistenza e di una famiglia atipica, che ha coinvolto dal 2007 ad oggi centinaia di artisti, attivisti, intellettuali e accademici in tutto il mondo. Arricchiscono il volume una webgrafia e bibliografia ragionate, e le testimonianze dei maggiori esperti in materia coinvolti fin dall’origine nella performance.

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Virtual Entity – cosmogonie digitali. Conversazione con xname

di Oriana Persico. 15 febbraio 2010

virtual entity, xname, eleonora oreggia

Finalmente, ecco l’intervista con xname (Eleonora Oreggia). La aspettavo da tempo e lo dichiaro apertamente: poche volte sono stata così soddisfatta di poter pubblicare, e soprattutto documentare, il lavoro di un’artista su questo blog. Con un punto d’onore: a quanto mi dice l’autrice è la prima volta che c’è una documentazione scritta in italiano sul progetto, nato e svoluppatosi inizialmente in Olanda.

Ma torniamo a noi. Ho conosciuto xname nel corso di AHAcktitude. Non sapevo quasi nulla del suo lavoro e per motivi a me ignoti ero addirittura convinta che fosse un uomo: la sua forma fisica è stata dunque il primo piacevole spiazzamento. Poi ha iniziato a descrivere Virtual Entity. Ogni tanto capita, si rimane rapiti da un’idea perché ha la forza di una visione, perchè forse più banalmente e concretamente coglie un aspetto della realtà e la disvela. Virtual Entity ha queste caratteristiche. A cavallo fra la riflessione filosofica e la software arte, il progetto costruisce una vera e propria cosmogonia intorno alle entità digitali (essenzialmente software e file) a cui viene conferito lo status di “unità culturali indipendenti” libere di interagire nel reame giditale, quali primi e concreti attori dell’ecosistema. Entrare nel meccanismo della Virtual Entity è eccitante, specie per chi come me si interroga costantemente sui limiti della proprietà intellettuale (limiti nel senso della sua applicabilità e della reiterata estensione a ogni campo del vivente a cui assistiamo). Quando un file viene rilasciato per la prima volta, il suo autore non si limita a imporgli una licenza (all rights o some right che sia). Il sistema conferisce al file una “soul” (anima), un’informazione genetica primordiale proprio come se fosse un’identità. Il file in seguito avrà una vita autonoma proveniente dalle sue interazioni, che si depositerà nella cosiddetta “aura” del file rendendone conto. Il punto di partenza di questo lavoro è che se applicate al dominio digitale i concetti come proprietà, unicità e autenticità semplicemente non sono più validi e vanno ridefiniti: da qui la necessità di costruire una nuova ontologia.

Tante volte mi sono chiesta perché le Creative Commons e i discorsi sul diritto d’autore che spesso seguo mi fossero diventati mortalmente noiosi: se pur strumenti “utili” per la divulgazione e “comodi” per la pubblicazione, li associavo sempre più alla litania di un catechismo laico o un cane che si morde la coda. Ma il problema che voglio discutere non sono i preti della cultura libera (per restare in metafora) che instaurano la burocrazia sul processo vivo, quanto l’impianto filosofico: le definizioni utilizzate per riferirsi alle “cose”, prima ancora della (presunta) utilità e delle messe da celebrare, sono il presupposto per potersi riferire alle cose stesse. È questa una riflessione necessaria e preliminare a qualsiasi “discorso”. Potrei anche discutere la”bellezza” (in questo caso squisitamente formale), quando questa si traduce in etica e visione del mondo.

Virtual Entity è bella e mi ha saputo emozionare. Buona lettura.

Virtual Entity


(continua…)

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Nefertiti di Jasmina Tesanovic. A Roma con Bruce Sterling, Giulio Leoni e Luigi Milani

di Oriana Persico. 10 febbraio 2010

Venerdì 12 febbraio 2010 – ore 18.00, presentazione del libro “Nefertiti” di Jasmina Tesanovic presso la Libreria Odradek – Via dei Banchi Vecchi 57 (Roma)

Relatore Giulio Leoni. Con l’autrice Jasmina Tesanovic interverranno Bruce Sterling e Luigi Milani.
Gli attori Chiara Spoletini e Ivan Picciallo leggeranno alcuni brani del libro.

Nefertiti (Stampa Alternativa) è un romanzo storico “sui generis”, concepito e scritto con approccio e ottica moderni. La vita della protagonista, la regina egiziana Nefertiti, è infatti narrata in chiave femminista–esistenzialista. Nefertiti è un personaggio di cui in realtà si conosce ben poco. Circostanza, questa, che fatalmente ha rafforzato l’alone di mistero che lo circonda, e che ne fatto parlare più come figura mitica che come personaggio, e soprattutto donna, reale.

Jasmina Tesanovic è una femminista, attivista, scrittrice, giornalista, traduttrice e regista serba. È autrice del celebre Diary of a Political Idiot, tradotto in 12 lingue, diario di guerra scritto durante il conflitto del 1999 in Kosovo. Da allora ha pubblicato tutti i suoi lavori, diari, racconti e documentari su blog e altri media, sempre legati ad Internet. Nel 2009 ha pubblicato Processo agli Scorpioni (Stampa Alternativa).

Assieme al marito Bruce Sterling cura da alcuni anni una rubrica su La Stampa, Globalisti a Torino.

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