Software Freedom Day 2010 e Debian/Ubuntu Community Conference

di FSUG Italia. 2 settembre 2010

Ancora una volta, FSUGitalia, in collaborazione con l’ITC “A. Capitini – Vittorio Emanuele II”, con il patrocinio della Regione Umbria, della Provincia di Perugia e del Comune di Perugia,  ha il piacere di invitarvi, il 18 settembre 2010, al Software Freedom Day.

Software Freedom Day è un evento mondiale con circa 300 team partecipanti in tutti i continenti e 12 in Italia ( Brescia, Catanzaro, Cosenza, Enna, Feltre, Latina, Milano, Orvieto, Palermo, Quartu, Schio e ovviamente il tradizionale evento FSUGitalia a Perugia),  pensato per promuovere il software libero in generale, con una certa attenzione per il mondo delle scuole e degli studenti. L’evento è organizzato a livello internazionale dalla Software Freedom International (Fondazione americana senza fini di lucro) in collaborazione con Google, Canonical, Red Hat e con il supporto di FSF ed FSFE.

Il luogo dell’appuntamento perugino, come ormai da tradizione, sarà il Centro Congressi “Aldo Capitini” di viale Centova 4. L’evento, da sempre legato al mondo scolastico ed accademico, si avvale dell’ottima e duratura collaborazione tra FSUGitalia e l’ITC Aldo Capitni – Vittorio Emanuele II; dopo il riuscito coinvolgimento degli studenti nell’edizione 2009, quest’anno si è riusciti ad aumentare il numero degli interventi eseguiti dagli studenti della scuola, che ancora di più, si pone come soggetto attivo nella diffusione del software libero e dei suoi valori.

L’evento partirà con la sessione mattutina alle ore 9:00 con gli interventi introduttivi (e delle autorità convenute) e seguirà con gli interventi tecnici/specialistici degli esperti e degli studenti fino alle ore 13. Nel pomeriggio presso il “Dipartimento di Matematica ed Informatica” dell’Università degli Studi di Perugia, vi sarà uno spazio dedicato agli aspetti più pratici del software libero, alle installazioni ed alla risoluzione dei problemi tecnici. Oltre al team di FSUGitalia, ospite d’eccezione di quest’anno, direttamente dalla community di Ubuntu-it, Paolo Sammicheli. Prevista inoltre la partecipazione del “GNU/Linux User Group Perugia” e del CCOS, in rappresentanza delle attività locali legate al FOSS. Come di consueto inoltre, sarà prevista la partecipazioni di rappresentati degli enti locali (presto ulteriori aggiornamenti).

Per maggiori informazioni potete consultare la pagina sfd10 del nostro wiki eventi, per i banner, volantini ed altro materiale, visitare la sezione “materiali“.

Inoltre, grazie ad una efficace collaborazione tra i membri delle comunità Debian ed Ubuntu,  l’Università degli studi di Perugia (nella persona del prof. O. Gervasi) e FSUGItalia si è riusciti a portare nel medesimo giorno, presso il Dipartimento di Matematica ed Informatica dell’Università degli Studi di Perugia (via Vanvitelli 1, Perugia), la “DUCC-It ’10″ ( la conferenza delle comunità italiane Debian-it ed Ubuntu-it). L’evento, sarà dedicato principalmente agli appartenenti attivi delle varie comunità, focalizzandosi, come di consueto, sulle attività di sviluppo, mantenimento, traduzione e promozione. Questo però non preclude in alcun modo la gradita partecipazione di pubblico interessato ad entrare in questo mondo dalla “porta principale”. A questa giornata si aggiungono inoltre il briefing di venerdì ed il debriefing di domenica (presso l’Hacklab “Projectz on Island” di Via Magno Magnini). Durante i giorni del DUCC-It ’10 sarà presente anche il nuovo Debian Project Leader, Stefano Zacchiroli.

Per maggiori informazioni potete consultare la pagina duccit sul nostro wiki eventi. Disponibile qui anche il comunicato stampa ufficiale.

Quindi riflettori puntati sull’evento di Perugia, senza dimenticare gli eventi nelle altre città da seguire con attenzione.

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Rimborso Windows, ADUC vince anche in appello.

di FSUG Italia. 31 luglio 2010

Finalmente è arrivata l’aspettata vittoria di ADUC nel processo contro HP di cui tante volte si è parlato durante gli eventi FSUGitalia. La notizia si commenta da sola, rappresentando in se una grande vittoria, e aprendo la strada a nuove iniziative (magari anche ad una class action).

Tratto dall’articolo di Punto Informatico di A. Mariuccia

Roma – Il rimborso del costo del sistema operativo preinstallato dai produttori OEM sui PC nuovi è possibile anche in Italia. Merito di ADUC (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori), che ha assistito legalmente il consulente informatico Marco Pieraccioli nella sua causa intentata contro Hewlett-Packard che gli aveva negato il rimborso dell’OS Windows preinstallato sul sistema. HP deve restituire la somma corrispondente, ha deciso il Tribunale di Firenze presieduto dal giudice Isabella Mariani, e in futuro altri OEM verranno coinvolti se la class action sulla stessa questione andrà in porto.

La sentenza di Firenze è la seconda – e definitiva – decisione di merito sul caso: HP aveva inizialmente negato il rimborso a Pieraccioli tentando di smarcarsi dall’EULA di Windows (che secondo il produttore statunitense vincolerebbe solo Microsoft e nessun altro) e adducendo l’impossibilità commerciale di scindere hardware da sistema operativo.

Ma le giustificazioni di HP sono state rigettate sia in primo che in secondo grado e ora, ferma restando la possibilità di ricorrere in Cassazione, l’azienda dovrà rimborsare al cliente il denaro corrispondente alla quota richiesta per l’installazione di Windows sul PC.

Accogliendo positivamente la decisione del giudice Mariani, ADUC ricorda inoltre che sulla questione è da anni impegnata a organizzare una class action tutta italiana per l’istituzione del rimborso obbligatorio qualora l’utente ne faccia richiesta. Vista l’approvazione delle norme relative alla class action, dovrebbe essere solo questione di tempo prima che i legali dell’organizzazione non profit si attivino e presentino la richiesta in tribunale.

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Aperte le iscrizioni per il Software Freedom Day 2010

di FSUG Italia. 21 luglio 2010

A nome della Software Freedom International ( La società no-profit america che dal 2004 promuove la giornata mondiale del software libero), vorrei comunicare a tutti i team che fossero interessati, che sono aperte le registrazioni sono ufficialmente aperte.

Ricordo, a coloro che non avessero confidenza con questo tipo di evento che l’SFD non è un Linux Day, e non ne vuole neanche prendere il posto. L’argomento è il software libero in generale, compreso quello per piattaforme non Linux (vd. “The open CD”). L’evento ha natura prettamente divulgativa, con particolare attenzione al mondo della scuola e dell’università, non richiede quindi un particolare coefficiente tecnico.

Ovviamente, parlare dei sistemi GNU/Linux non è obbligatorio, ma è fortemente raccomandabile, senza però alcun tipo di restrizione relativa al tipo di distribuzione.

L’evento è supportato dalla Free Software Foundation, ed è sponsorizzato a livello internazionale da Google, Linode, Danish Unix User Group e, come sempre, Canonical.

Vi invito quindi a visitare il sito ( http://www.softwarefreedomday.org/ ) per iscrivere un vostro team (non è necessario essere un lug/fsug/hacklab, basta essere abbastanza per organizzare un buon evento divulgativo ed essere dotati di tanta buona volontà) o per maggiori informazioni.

Ricordo inoltre che al fine di essere sicuri di ricevere il materiale da SFI per il vostro SFD, è necessario iscriversi entro il 31 luglio.

Per eventuali chiarimenti potente contattarmi al mio indirizzo di posta, oppure aprire un thread apposito sulla lista lug

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FSFE: Bolzano, per favore non sprecare i tuoi soldi

di FSUG Italia. 3 luglio 2010

Ripubblichiamo con piacere il sostegno FSFE in favore della lettera aperta del Lug Bolzano alla Provincia del Sudtirolo

Gentile Ministro Roberto Bizzo,

il 25 maggio 2010 l’autorità del governo regionale di Bolzano ha deciso
di spendere 2.2 milioni di Euro per i prossimi tre anni per rinnovare le
licenze software vendute da Microsoft Ireland, e per comprarne di nuove.
Tutto ciò è avvenuto senza la pubblicazione di un bando di concorso,
rendendo impossibile ai fornitori di software simili concorrenti di fare
le proprie offerte.

Le chiediamo di riconsiderare la sua decisione. Questa influenzerà la
sua posizione strategica per un periodo ben più lungo di quello dei tre
anni di durata delle licenze.

Il 13 giugno 2010, la vice presidentessa della Commissione Europea
Neelie Kroes ha affermato a Bruxelles [1]:

“Molti enti governativi, senza volerlo, si sono ritrovati bloccati
all’interno di tecnologie proprietarie per decadi. Ad un certo punto
la scelta iniziale diventa così radicata che le alternative rischiano
di essere sistematicamente ignorate, indipendentemente dai potenziali
benefici. Questo è uno spreco di denaro pubblico che la maggior parte
degli enti pubblici non si può più permettere.”

Con la sua decisione di acquistare Microsoft Sharepoint e il Microsoft
Office Communications Server senza aver considerato le alternative di
Software Libero lei aumenterà la dipendenza del suo ente da Microsoft.
Porterà i suoi sistemi IT verso la strada a senso unico dei formati e
del software proprietari, incatenando i dati delle sue organizzazioni e
quelli dei cittadini di Bolzano.

Lei sta anche correndo il rischio di denunce di gestione impropria
riguardo l’assegnazione degli approvvigionamenti. La lunga causa contro
l’Amministrazione Federale Svizzera [2], ancora in corso, rappresenta un
esempio delle possibili conseguenze legali.

Le decisioni che sta facendo oggi avranno un impatto per anni a venire.
Liberarsi dal lock-in diventerà sempre più costoso con l’andare del
tempo, perché rischia di trasformare i vostri preziosi dati in
immondizia digitale.

Invece di sprecare altri soldi nel tentativo di recuperare i primi, le
chiediamo di ritirarsi dall’accordo con Microsoft, e pubblicare un bando
di concorso pubblico aperto a tutti i fornitori. Nel prendere una
decisione sulla soluzione futura per il suo ente, le chiediamo di
considerare la libertà strategica che il Software Libero, gli Standard
Aperti e i formati file aperti garantiscono, piuttosto che appesantire
la sua dipendenza da un singolo fornitore.

Potrebbe anche voler approfondire le opportunità che questa strategia
potrebbe garantire alle compagnie locali della provincia di
Bolzano-Bozen, la quale si è già riconvertita con successo in un centro
di Software Libero.

Nell’interesse dei cittadini di Bolzano-Bozen, le raccomandiamo di
accettare l’offerta di dialogo a lei estesa dagli esperti locali di
Software Libero del GNU/Linux User Group Bolzano (LUGBZ) e della Free
Software Foundation Europe. Restiamo disponibili a consigliarla nelle
sue opzioni strategiche per l’approvvigionamento di software, e
discutere le opportunità fornite dal Software Libero e dagli Standard
Aperti.

Cordialmente,
Karsten Gerloff

Presidente,
Free Software Foundation Europe
http://fsfe.org

1. http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=SPEECH/10/300&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en
2. http://www.eweekeurope.co.uk/news/news-solutions-applications/red-hat-sues-switzerland-over-microsoft-monopoly-963

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OSMit 2010, 3-4 Giugno 2010, Genova

di FSUG Italia. 2 giugno 2010

Vogliamo ricordare che il 3 ed il 4 giugno 2010 si terrà il secondo meeting nazionale di OpenStreetMap, presso l’aula di rappresentanza della facoltà di Ingegneria situata  in “Villa Cambiaso”.

Lo scopo del convegno è quello di presentare al pubblico le attività e i
lavori legati ad OpenStreetMap, agevolare lo scambio di esperienze della
comunità OSM, ampliare gli obiettivi programmatici definiti al termine
del convegno precedente, tenutosi a Trento nel 2009, con particolare
attenzione alla non semplice problematica della valutazione della
qualità del dato.

Si attende la partecipazione di circa cento persone provenienti
dall’intero territorio nazionale.

Per sapere cos’e’ OpenStreeMap potete leggere la parte finale di questo
messaggio intanto ecco il programma:

3 Giugno

10:00   Registrazioni
10:30 11:00     Apertura convegno

Sessione divulgativa

11:00 11.30     OSMF
11:30 12:00     GFOSS.it
12:00 12:30     Presentazione DVD OpenStreetMap versione 1.0 della comunità
italiana

Pausa pranzo

Sessione progetti

14:00 14:30     Mappatura del Parco Naturale di Portofino per temi di
fruizione
14:30 15:00     La sperimentazione dell’uso dei dati OSM nelle attività di
pianificazione territoriale e protezione civile della Provincia di Potenza

Sessione giuridica

15:00 15:30     Metadati INSPIRE e progetto OpenStreetMap
15:30 16:00     La tutela giuridica dei dati geografici

Pausa

16:15 17:30     Tavola rotonda sugli aspetti giuridici
20:30   Cena

4 Giugno

9:00    Registrazioni

Sessione progetti

9.30 10:00      Esperienze di tracciamento GNSS della sentieristica in
differenti condizioni di copertura fogliare
10:00 10:30     Stradario e statistiche, applicazioni web utilizzando la
geografia libera
10:30 11:00     Mappatura della rete di trasporto pubblico locale a Padova

Pausa

11:15 11.45     Humanitarian openstreetmap team
11:45 12:15     Usare il motore di OpenStreetMap per le carte nautiche?
12:15 12:45     Open-source geo-database for heritage management

Pausa pranzo

Sessione editing

14:00 14.30     Introduzione all’editing
14:30 15:00     OpenStreetMap: gli strumenti per il sorpasso

Pausa

15:15 15.45     QGIS & OSM
15:45 16:15     ZoOSM, un WPS a servizio di OSM

Chiusura del convegno

18:30 / 19      Aperitivo

Il meeting si terrà nel Salone al Piano Nobile della Facoltà di
Ingegneria situata in villa Cambiaso.

Organizzatori il Laboratorio di Geodesia, Geomatica e GIS del
Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni, dell’Ambiente e del
Territorio (DICAT) della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli
Studi di Genova e la comunità italiana di OpenStreetMap

dal link qui sotto qui potete scaricare la brouchure dell’evento
http://www.dicat.unige.it/osmit2010/uploads/images/Brochure.pdf

—–

OpenStreetMap è un progetto collaborativo internazionale nato nel 2004
in Inghilterra, per creare e fornire dati cartografici liberi e
gratuiti. Infatti, molte mappe hanno restrizioni al loro uso, legali o
tecniche; questo impedisce il loro utilizzo per scopi commerciali e non.
Inoltre, per alcune zone del mondo, cosiddette a fallimento di mercato,
può non esserci interesse a produrre cartografia aggiornata e dettagliata.

I collaboratori ed i volontari aderenti al progetto creano e aggiornano
le mappe utilizzando:
– dati provenienti da dispositivi GPS di basso costo, che i
volontari stessi utilizzano mentre camminano per le città;
– fotogrammi aerei/satellitari ed altri dati messi liberamente a
disposizione;
– software collaborativo, in stile wiki, che permette di lavorare
più persone sulla medesima
mappa; in questo modo, le mappe migliorano continuamente,
diventando sempre più complete.

Un esempio delle potenzialità di OpenStreetMap è stato mostrato al mondo
in concomitanza del terremoto di Haiti, quando i soccorsi hanno potuto
utilizzare la cartografia derivata da OpenStreetMap, aggiornata
quotidianamente da volontari sparsi in tutto il mondo a partire da
immagini satellitari.
Ad oggi il progetto conta circa 250.000 utenti in tutto il mondo.

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Stallman all’Espresso: Internet non è più libera

di FSUG Italia. 30 maggio 2010

In una intervista rilasciata all’Espresso, raccolta da Sabina Mainardi  ( link: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/internet-non-e-piu-libera/2127522&ref=hpsp ) RMS parla a proposito di internet e della sua “limitata libertà”.

Qui un pezzo dell’intervista:

Stallman, a proposito di libertà: ce la farà Internet a preservare la sua?
“Il futuro dipende da ciascuno di noi. Internet continuerà a crescere. Ma cresce anche un’ondata contro la libertà. Bisognerà vedere come Russia, Cina, India e Stati Uniti affronteranno i diritti umani: Obama non ha fatto granché per sostenerli”.

Dunque, lei è pessimista?
“Lo sono per natura. Ma continuo ad avere anche molta passione. Vedo che sempre più paesi praticano la censura. E che crescono le restrizioni anche laddove ci aspetteremmo confini di libertà più estesi di quelli cinesi: la Danimarca, l’Australia…”.

C’è chi sostiene che il web 2.0 stia mutando la natura della Rete, determinando un grave appiattimento. Lei che ne pensa?
“Qual è la natura di Internet? Ci sono una miriade di siti in cui le persone possono trovare ciò che vogliono. Mi sembra un tema inesistente. E non so realmente cosa significhi web 2.0. Parliamo di Wikipedia? La uso e ho anche dato il mio contributo. Ma non ho altro da aggiungere”.

Eppure il dibattito c’è. Jaron Lanier, tra i pionieri di Internet, dice che il web 2.0 sta distruggendo la creatività…
“Lanier? Non lo ammiro molto. Mi sembra una questione posta da chi vuole trarre vantaggi economici dalla Rete”.

Parliamo anche di social network…
“Non ne ho mai visto uno”.

Mai visto Facebook?
“Non ho tempo, navigo poco. Preferisco leggere. Ho letto di Facebook”.

Quindi un’opinione se l’è fatta…
“Certo, e ben precisa. Facebook ha dato uno scossone enorme alla privacy: io pubblico delle cose che penso saranno viste solo dai miei amici, che invece possono essere viste anche dagli amici degli amici, e poi dagli amici degli amici degli amici. Bisogna avere la consapevolezza che si stanno rendendo le proprie informazioni pubbliche”.

Vede insidie anche in Twitter?
“Sì. È difficile esprimere un contenuto in poche parole, e quello che noi scriviamo con leggerezza può essere frainteso e creare problemi. Alcuni sono finiti nei guai usandolo: mandavano messaggi agli amici, la polizia ha pensato che fossero minacce”.

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Slackware 13.1 e Fedora 13

di FSUG Italia. 26 maggio 2010

Anche se non in contemporanea, oggi è stata una giornata di grandi rilasci. Sono infatti uscite contemporaneamente due tra le più titolate distribuzioni GNU/Linux della storia del FOSS; la sempiterna Slackware con la 13.1 e Fedora con la 13.

Le novita di slackware, come da annuncio sono

  • KDE 4.4.3
  • Linux kernel 2.6.33.4
  • gcc 4.4.4
  • Firefox 3.6.3 e Thunderbird 3.0.4
  • …altro

Come al solito, negli step 0.1 di slackware, nessuna rivoluzione, ma solo aggiornamenti. Sempre un buon compromesso tra stabilità e pacchetti recenti, mantiene gli standard delle precedenti versioni; sempre eccezionale per rapidità, flessibilità e trasparenza, ma il progetto comincia a sentire dell’eta, essendo uno schema un po’ datato, anche se adorato da tutti gli slackuser.

Diverso invece il discorso per fedora, sempre alla ricerca del software più nuovo e con il massimo dell’aggiornamento, sempre pronta a superare di uno “0.1″ in versione le concorrenti.

Le features:

Nome Sommario
Better Webcam Support Maggior supporto a webcam, in particolare a cam dual mode
Color Management GNOME Color Manager è una piattaforma di sessione del desktop GNOME, che agevola la gestione, l’installazione e la generazione di profili colore.
BFO BFO (boot.fedoraproject.org) usa piccole immagini (iso, floppy, disco) per pre-avviare una macchina che successivamente contatta una server remoto per ottenere le informazioni di avvio.
Automatic Print Driver Installation Pacchetti come gutenprint-cups, hpijs, e foomatic si installano su richiesta hardware.
Implicit DSO Linking Modificato il comportamento predefinito del linker ld in –no-add-needed
IntelliJ IDEA Inseriti nei repository i pacchetti IntelliJ IDEA Community Edition
KDE 4.4 Passaggio a KDE 4.4 che offre nuove caratteristiche come KAuth come backend di Policy Kit One e una migliore integrazione di Pulse Audio.
Supporto per PolicyKitOne in KDE Questo progetto aggiunge supporto a Policy Kit One per le applicazioni Qt/KDE e per l’ambiente desktop KDE in generale.
PulseAudio in KDE Fedora 13 offre una migliore integrazione di PulseAudio con Phono e KMix del desktop KDE.
NetBeans 6.8 Passaggio alle NetBeans 6.8.
Predefinito NFSv4 Modificato il protocollo NFS predefinito alla versione 4.
DisplayPort per NVIDIA Esteso il supporto (nouveau) a DisplayPort in X e nei driver del kernel per hardware NVIDIA.
Python 3 Una versione di Python 3.* verrà distribuita in Fedora 13, come un componente opzionale, installabile in parallelo con Python 2.
DisplayPort per Radeon Esteso il supporto a DisplayPort in X e nel kernel per hardware Radeon.
RPM4.8 Aggiornato RPM ad RPM 4.8
Dominio Telefonico con SIP Witch Questa caratteristica di progetto, alternativa a Skype e basata interamente su software libero, propone seguendo gli standard IETF, supporto a comunicazioni peer-to-peer dirette, il più possibile sicuro usando il protocollo ZRTP, e senza più bisogno di operatori intermediari.
Predefinito SSSD Incluso System Security Services Daemon nell’insieme dei pacchetti base di Fedora 13 e realizzato sviluppo per essere configurato attraverso authcofig e firstboot.
System Rollback With Btrfs Consente backup manuali ed automatici di partizioni
Static Probe in Systemtap Systemtap fornisce il tracing degli eventi, nei programmi che hanno static probe abilitati.
Sugar 0.88 Si propone l’ultimo ambiente didattico di Sugar Labs, arricchito di un insieme esteso di compiti, che è possibile selezionare all’avvio o da un supporto Live, usando una spin.
Upstart 0.6.0 Passaggio alla serie 0.6
User Account Dialog Una nuova finestra di dialogo per creare utenti e modificare le informazioni sugli utenti in sistemi mono-utenti o piccoli sistemi.
VHostNet Abilitato nel kernel l’accelerazione per reti di KVM
KVM Stable PCI Addresses Permette a dispositivi presenti su guest virtual machines di KVM di mantenere gli stessi indirizzi PCI loro assegnati mentre altri dispositivi sono aggiunti o rimossi dalla configurazione.
NM per Bluetooth DUN NetworkManager ora supporta Dial-Up Networking (DUN) per Bluetooth
Client NFS su IPv6 Supporto per montare filesystem NFS su IPv6.
Filtraggio dei dispositivi/dischi Riscrittura finale del sistema usato da anaconda per la configurazione dei dispositivi di installazione
Passaggio a Boost 1.41 Questo progetto introduce in Fedora 13 la versione 1.41.0 di Boost, insieme alle librerie Boost.MPI. Per effetto collaterale, Boost è compilato usando CMake (invece di BJam).
Virt x2APIC x2APIC è una caratteristica che migliora le prestazioni di architetture x86, impiegate specialmente in grandi sistemi. Virt x2APIC è una estensione di questa caratteristica verso KVM, migliorando le prestazioni del guest, in particolare di quei guest con più processori virtuali.
Virtio-Serial Si espongono al guest porte multiple di semplici dispositivi a caratteri, per elementari operazioni di I/O tra il guest e gli spazi utenti dell’host.
Virt Shared Network Interface(anglès) Permettere a guest virtual machines di condividere una NIC (Network Interface) fisica, con altri guest e sistemi operativi host.
Sistema di Certificazione Dogtag Il Sistema di Certificazione DogTag è un’Autorità di Certificazione, open-source, di tipo enterprise, che supporta tutti gli aspetti relativi al ciclo di gestione dei certificati inclusa l’archiviazione delle chiavi, OCSP e la gestione delle smart-card.
Zarafa Zarafa, il software collaborativo Open Source entra a far parte della distribuzione Fedora.
Facilitato il Debug in Python Il debugger gdb è stato esteso in modo da poter riportare informazioni dettagliate sul runtime di Python 2 e Python 3.
Stato dei Dispositivi Mobili in Network Manager L’applet Network Manager visualizza l’attuale potenza di segnale, tecnologia usata (GPRS/EDGE/UMTS/HSPA o 1x/EVDO ecc.) e lo stato di roaming mentre si è connessi, per molte schede che supportano tale funzionalità.
Network Manager da CLI Controllare Network Manager senza GUI.
Miglioramenti in udisk Aggiunto supporto per LVM (ed altri ulteriori miglioramenti) ad udisk e al Gestore-dischi di GNOME, Palimpsest.
Gnome 2.30 Incluso Gnome 2.30
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Puppy Linux 5.0, “Lucid Puppy”.

di FSUG Italia. 24 maggio 2010

E’ uscita questa mattina la nuova versione di Puppy Linux; Puppy è notoriamente una distro GNU/Linux creata appositamente per essere utilizzata all’interno di computer datati o come LiveCD. La novità, oltre ai vari aggiornamenti tecnici, e il cambio della “base” della distribuzione; da questa release si è infatti passati ad una “base” Ubuntu.

E’ giusto ricordare che puppy utilizza un sistema chiamato Woof che è in grado di costruire puppy stessa, partendo da pacchetti binari da un altra distribuzione (puoi utilizzare i pacchetti Debian, Slackware, Fedora e Arch e derivati).

Questa release infatti, nome in codice LuPu (Lucid Puppy), utilizza i pacchetti binari della Ubuntu Lucid Lynx.

A sentire i commenti in rete pare che la nuova versione ne abbia guadagnato in velocità ed in completezza, anche se ci sono da fare tutti i test del caso. Provare per credere…

Annuncio di rilascio qui.

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Puppy Linux 5.0, “Lucid Puppy”.

di FSUG Italia. 24 maggio 2010

E’ uscita questa mattina la nuova versione di Puppy Linux; Puppy è notoriamente una distro GNU/Linux creata appositamente per essere utilizzata all’interno di computer datati o come LiveCD. La novità, oltre ai vari aggiornamenti tecnici, e il cambio della “base” della distribuzione; da questa release si è infatti passati ad una “base” Ubuntu.

E’ giusto ricordare che puppy utilizza un sistema chiamato Woof che è in grado di costruire puppy stessa, partendo da pacchetti binari da un altra distribuzione (puoi utilizzare i pacchetti Debian, Slackware, Fedora e Arch e derivati).

Questa release infatti, nome in codice LuPu (Lucid Puppy), utilizza i pacchetti binari della Ubuntu Lucid Lynx.

A sentire i commenti in rete pare che la nuova versione ne abbia guadagnato in velocità ed in completezza, anche se ci sono da fare tutti i test del caso. Provare per credere…

Annuncio di rilascio qui.

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Pubblicati i video del SFD 2009

di FSUG Italia. 23 maggio 2010

Finalmente, dopo numerosi inconvenienti tecnici, siamo riusciti a pubblicare il video del Software Freedom Day 2009 sul nostro canale youtube. In questo video sono presenti tutti coloro che hanno partecipato

Prima Parte

Seconda Parte

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