Programmare è un po’ narraredi Graffio: pillole di informazione digitale. 25 agosto 2010
Durante l’hackmeeting di Roma del 2-3-4 Luglio 2010 presso il centro sociale “La Torre”, ho tenuto, insieme a Vito e Francesco, il seminario dal titolo “programmare è un po’ narrare”.
L’intento del seminario, che è il frutto di un lungo lavoro di ricerca di Stefano Penge dal titolo “Analisi linguistica degli artefatti digitali” è quello di verificare se il codice sorgente possa essere analizzato dal punto di vista stilistico, linguistico, sociologico.
La partecipazione è stata decisamente numerosa ed attiva e, tutto sommato, la maggior parte dei partecipanti sembravano concordare con un approccio di questo genere, che tra le altre cose, restituisce ai programmatori la loro dignità di creativi!
A conclusione del seminario è stata presentata la proposta di creazione di un museo del codice sorgente.
“Siamo alla fine del millennio scorso. Per caso, un esploratore si imbatte in un continente sconosciuto, di dimensioni vastissime. Strade, città e biblioteche, e nelle biblioteche milioni di testi, scritti non in una sola, ma in decine e decine di lingue diverse. Testi diversi di autori diversi, dedicati ai fini più differenti, cortissimi e enormi, scritti a più mani, criptati, fondamentali o inutili. Scritti per essere usati, per essere letti o per essere analizzati e insegnati. Da una prima analisi di questi milioni di testi, sembra di poter dire agli esploratori che ci sono stati periodi, scuole diverse, mode. Che aree diverse del continente hanno prodotto autori riconoscibili, che a loro volta hanno insegnato e influenzato altri autori. Di tutto questo, niente è mai stato raccontato, né qui da noi né altrove. Il continente di cui vogliamo parlare è quello dei codici sorgente dei programmi. Più di 50 anni di letteratura, più di 5000 lingue diverse. Un corpus di testi dalle dimensioni quantitative enormi: l’archivio su web più noto di software OpenSource, SourceForge.net, contiene quasi un milione di “libri” diversi relativi solo agli ultimi 5 anni. Eppure nessun’indagine, nemmeno di ricognizione, è stata condotta finora da un punto di vista linguistico, stilistico, retorico. Quello che stiamo cercando di fare è trovare un posto a questo continente all’interno della cartografia, accanto ai territori più noti in cui si sono incontrate (persone e) discipline tanto diverse come linguistica e informatica; poi cercheremo di capire il perché di questo lungo nascondimento, e proveremo a immaginare l’apocalissi, cioè di modi concreti di comunicare la nostra scoperta al mondo.” Il seminario è la prosecuzione di quello che tenne Stefano Penge 10 anni fa durante l’hackmeeting di forte prenestino. Si chiamava “lo zen e l’arte della programmazione” http://www.onlynx.it/hi/strumenti/zen.html Durante questi 10 anni Stefano ha proseguito la sua ricerca ed ha trovato altri compagni di viaggio. Slide:
Riferimenti: Alcune brevi clip video del seminario che abbiamo tenuto ad Hackmeeting 2010.
Hackmeeting 2010: programmare è come narrare? Il museo
hackmeeting 2010: programmare è come narrare? raccontare una storia con il
codice:
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AvANa Story a ForteDbdi Graffio: pillole di informazione digitale. 17 agosto 2010
Quello che segue è la traccia scritta dell’intervento che ho fatto durante la trasmissione ForteDb che va in onda tutti i martedì su Radio Popolare Roma. E’ la storia di AvANa, soggettiva e parziale, molte di più sarebbe le cose da raccontare… ma intanto nei 15 minuti a mia disposizione ho raccontata questa parte.
Buona lettura
Gli inizi: la BbsNel 90 c’è la pantera all’università, c’è l’Hip Hop che comincia a crescere anche in Italia e c’è il CyberPunk, che oltre ad essere una corrente letteraria legata alla fantascienza internazionale (Gibson, Sterling) in cui spesso i protagonisti erano degli hacker, in Italia si caratterizza anche come “riferimento” e immaginario per una scena che cresceva e che aveva una sensibilità particolare verso le nuove tecnologie sia come strumento di comunicazione dal basso e di condivisione di sapere, che come strumento che avrebbe cambiato il mondo della produzione e del consumo. Gomma di decoder diceva: “testa nella tecnologia e piedi nella strada”. Questo è il clima in cui nasce AvANa BBS. Avana è un acronimo che scegliemmo che sta per Avvisi Ai Naviganti. Oltre alle news dai centri sociali, si trovavano varie aree di discussione tra le quali democrazia elettronica, Radio Blisset, Avana research enterprise, un deposito di riviste elettroniche… e molto altro materiale. William Gibson: la notte che bruciammo Chrome, Neuromante, Giù nel Cyberspazio (Count Zero), Monna Lisa CyberPunk Bruce Sterling: la Matrice Spezzata, Isole nella rete, Mirroshades Pat Cadigan: Mindplayers Internet al Forte (il cablaggio del forte e i corsi) La BBS diventa vecchia. Facciamo un salto in avanti. (il web nasce nel 91). hackmeeting/hacklab/Jet-net (verso il medialab) 2000 –> 2005
Nel 2000 (l’anno del giubileo) facciamo il terzo hackmeeting italiano: HackIt. La fine dell’hackmeeting lascia in dote ad AvANa la nuova configurazione del server e del firewall, una nuova iniezione di entusiasmo e di persone e la volontà di trasformare di nuovo avana net nel modello hacklab che in Italia si sta diffondendo sempre di più. Cioè un modello che prevede formazione, autoformazione e sperimentazione come elementi fondanti. http://avana.forteprenestino.net
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La censura che avanza: non solo il decreto romanidi Graffio: pillole di informazione digitale. 17 agosto 2010
E’ stato approvato il decreto Romani, che nonostante gli aggiustamenti sarà fonte certa di confusione e di censure preventive. Ma non è l’unica notizia di questi giorni che ci racconta di censure e menzogne dei nostri legislatori e media mainstream. Si aggiungono infatti anche la censura del programma di Gad Lerner che voleva parlare della mega truffa messa in atto da Fastweb e Telecom, la decisione della RAI di sospendere i Talk Show estendendo le norme sulla par condicio (per quanto io odi i talk show è innegabile che si tratti di una censura bella e buona), e la menzogna del Tg1 a proposito della prescrizione del reato commesso dall’avvocato Mills che diventa assoluzione secondo i giornalisti della principale testata giornalistica radiotelevisiva italiana. E che dire poi della sentenza del tribunale di Milano che condanna tre dirigenti di Google per violazione della privacy. Non bloccarono la pubblicazione di un video che mostrava un minore autistico. Si tratta del primo procedimento del genere al mondo. La sentenza introduce la responsabilità dei provider sui contenuti inseriti dagli utenti: anche in questo caso si spinge i provider ad applicare forme di censura preventiva. Di seguito alcune fonti varie che trattano questi argomenti… Il blog di Zambardino: E’ passato il Romani: la rete sconfitta di misura C’è aria di presa in giro: se l’AgCom resta arbitro-censore della rete per il livestreaming e per chiunque voglia fare una attività di tv regolare ma non commerciale, dove comunque una dichiarazione, anche se più leggera della registrazione è necessaria; se da oggi il presidente Calabrò dovrà occuparsi di tutela dei minori, in primis per la televisione ma, visto che i mezzi digitali sono equiparati, anche per internet; se le piattaforme come YouTubepotrebbero uscirne senza più la responsabilità di vigilare sui contenuti degli utenti (ma non è chiaro che sia così perché nel testo si parla, imprecisissimamente di “motori di ricerca”), ma comunque potrebbero essere trattate da tv commerciali tout court, come sembra capire all’articolo 4. Sembra salvo, nel senso che non c’è più, l’obbligo di rettifica, che sarebbe stato per molti blogger una deterrenza definitiva dallo scrivere di qualsiasi argomento non frivolo. Da ZeusNews:
** APPROVATO IL DECRETO ROMANI, MOLTI I PUNTI NON CHIARI ** http://www.zeusnews.com/news.php?cod=11957
** TELECOM ITALIA CENSURA GAD LERNER SU LA7 ** http://www.zeusnews.com/new Dal blog dell’avvocato Giudo Scorza Il “nuovo” Decreto Romani: meglio ma non bene. Il nuovo testo è, sostanzialmente, analogo a quello precedente dal quale si differenzia per alcune importanti modifiche apportate all’art. 4 a proposito della definizione di “servizio media audiovisivo”… Da Punto informatico. Decreto Romani, modifiche approvate Blog, motori di ricerca e siti Internet tradizionali sono esclusi dalla disciplina contestata. Dubbi per quanto riguarda la posizione di YouTube. Agcom resta sceriffo della Rete
Appello alla RAI e all’ordine dei giornalisti su Facebook… La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini
Google, l’allarme di Rodotà L’ex garante per la privacy commenta la condanna di tre dirigenti per il video delle percosse a un disabile: "Una lettura sbrigativa del provvedimento potrebbe rafforzare chi vuole imporre filtri alla rete"
Caso Vividown, l’intermediario è responsabile (da Punto Informatico)
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Dio ha telefonato in america: storie di ordinaria censura!di Graffio: pillole di informazione digitale. 17 agosto 2010
Stavolta la mannaia della censura non ha aspettato neache che ci La prima riguarda gli Yes Men, che sono stati "semplicemente" oscurati dal provider dove risiedeva il proprio La seconda e' di casa nostra ma si estende sin negli States. A questo punto il provider che ospita il serivizio di Noblogs.org e' stato inraggiungibile per una giornata intera, ma gli autistici, come avevano garantito nel loro comunicato, lo hanno di nuovo messo on-line in brevissimo tempo con tutti (tutti) i contenuti. Altre info:
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Wi-Max ennesima occasione persa!di Graffio: pillole di informazione digitale. 17 agosto 2010
Non sono bastate le 120 mila firme raccolte dal partito pirata a scongiurare l'ennesimo regalo del governo italiano alle grandi aziende della comunicazione!! Il ministro Gentiloni ha presentato il bando di gara per l'assegnazione delle frequenze Wi-Max. Wi-Max è una tecnologia wireless che usa però Le aste per l'assegnazione delle licenze partiranno da una base media di piu' di un milione di euro con punte di quasi 3, come nel caso della provincia di Milano. Fanalino di coda la Valle D'Aosta con 40.000 euro (avete letto bene 40 mila) Non che ci aspettassimo regali, ma il ministro si e' dimostrato completamente sordo alle richieste di molti nella rete che chiedevano di non assegnare tutte le frequenze con un'asta e di lasciarne un terzo ad uso libero e senza fini di lucro. Nulla da fare! Ennesimo schiaffo ai cittadini! Ennesimo regalo agli oligopolisti della comunicazione! Grazie signor ministro! Per approfondire: Nessun commento.
Microsoft piega ISO. Approvato OOXML come standard internazionale.di Graffio: pillole di informazione digitale. 17 agosto 2010
Uno standard per i documenti per applicazioni d’ufficio esiste da diverso tempo. Si chiama ODF (Open Document Format). E’ un formato libero e aperto, basato su XML, per i file tipo fogli di calcolo, documenti di testo, presentazioni, grafici, ed e’ stato approvato da ISO da un paio di anni. Ma la Microsoft ha pensato bene di presentare una propria proposta di standard internazionale per lo stesso tipo di file: OOXML per l’appunto.
Lo standard serve a garantire che i documenti siano modificabili con
Saggezza vorrebbe che i produttori di software si attengano allo
Ed oltre alle critiche stanno iniziando anche le prime proteste: Per approfondire:
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Ennesima censura italiana: stavolta tocca a Pirate Baydi Graffio: pillole di informazione digitale. 17 agosto 2010
Riporto (senza parole) l’annuncio di Pirate Bay. Fascist state censors Pirate Bay
We’re quite used to fascist countries not allowing freedom of
This time it’s Italy. They suffer from a really bad background as
We have had fights previously in Italy, recently with our successful
We have already changed IP for the website – that makes it work for
And please, everybody should also contact their ISP and tell them ————
Lo staff del sito ha temporaneamente cambiato i propri indirizzi IP, altre info:
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Standard OOXML, ISO screditato!di Graffio: pillole di informazione digitale. 17 agosto 2010
Lo scrivono ufficialmente i rappresentanti di Cuba, Paraguay, Ecuador, Venezuela, Brasile e Sud Africa al termine del Congresso Internacional Sociedade e Governo Eletronico (http://www.consegi.gov.br/), tenutosi a Brasilia dal 27 al 29 agosto. Secondo i rappresentanti dei 6 paesi, molto avanti nell’introduzione del software libero nella pubblica amministrazione, mentre fin’ora per impiegare software e formati nella PA questi dovevano soddisfare i requisiti degli standard ISO, dopo l’approvazione dello standard OOXML (proposto da micrsoft che si sovrappone ad uno standard già esistente) ciò non sarà più automatico. La credibilità dell’organizzazione che si occupa di standard sta iniziando a scendere in maniera verticale, e mentre fin’ora si trattava di critiche di singoli, organizzazioni, aziende, ora cominciano a farsi strada prese di distanza ufficiali di importanti governi. Per approfondire:
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FLaCHi e il maestro unicodi Graffio: pillole di informazione digitale. 17 agosto 2010
Recentemente ho avuto la fortuna di partecipare ad un progetto europeo per l’insegnamento della seconda lingua nelle scuole (FLaCHi Foreign Language for Children). Il progetto prevede l’insegnamento della seconda lingua attraverso l’uso di un gioco, da tavolo e on-line, il cui nome è Langopolis,
In particolare mi ha colpito il racconto (documentato da bellissimi video) di una maestra che asseriva che durante
Mi è
Uscendo Se questo è vero non lo so.
Mi domando quale fosse il senso delle 3 I della campagna per le scuole del precendete governo Berlusconi. Ricordate? Intenet, Inglese, Impresa. riferimenti:
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La Cina è vicina!di Graffio: pillole di informazione digitale. 17 agosto 2010
Ennesimo assalto alla libertà degli utenti di Internet. Negli anni sessanta questo slogan veniva gridato per indicare che anche in Italia era alle porte una rivoluzione comunista. Ieri è stato approvato in senato il "pacchetto sulla sicurezza". A prima vista non sembra un gran cambiamento rispetto alla situazione attuale. Ma a ben guardare non è così. altre info:
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