I problemi di libertà sono infinitidi Partito Pirata. 11 agosto 2010
A sentirlo dire non può che lasciare un po' sconcertati che proprio negli Usa del democratico Obama, dichiarato da sempre amico di internet, vengano anche solo proposte cose come il controllo indiscriminato di cose come vari dati sulla posta elettronica e la ricerca su Google da parte dell'Fbi, senza mandato preventivo di una corte. Che dire, staremo a vedere quanto sono efficaci i movimenti civili, che si sono messi subito in azione contro questa che viene vista come una grossa invasione della privacy… Non faccio fatica a credere che avranno più effetto che qui, dove dopo un anno di segnalazioni mobilitazioni lotte e promesse, siamo ancora a un passo dall'approvazione di norme a mio parere ancor più gravi e pericolose come quella sull'obbligo di rettifica per tutti entro 48 ore. Tutto il mondo è paese? Nessun commento.
Google e Verizon vicini ad un accordodi Partito Pirata. 5 agosto 2010
Se l'accordo dovesse diventare operativo sarebbe un colpo mortale alla neutralità della Rete che assomiglierebbe sempre più ad un supermercato e alla televisione tradizionale. Molti sono gli interessi in gioco non ultimo quello dei consumatori.
Maggiori dettagli sono reperibili Nessun commento.
CONTRO I TAGLI E I BAVAGLI ALLA CONOSCENZA E ALLA CULTURA NO AL DDL INTERCETTAZIONI NO AL SILENZIO DI STATOdi Partito Pirata. 23 giugno 2010
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Un granello di sabbia può bloccare la macchinadi Partito Pirata. 10 giugno 2010
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Emendamento D’Alia, è passato oppure no?di Partito Pirata. 9 giugno 2010
Torniamo a parlare di un emendamento di legge che in questi giorni, come fa periodicamente, è tornato alla ribalta in rete e che ha preoccupato molto tutti noi dal tempo della proposta, e cioè quello del Senatore D’Alia, che prevede, oltre a sanzioni penali, l’oscuramento da parte dei provider italiani dei siti o blog che in qualche modo “istighino a delinquere” anche solo proponendo una disobbedienza civile a una legge dello Stato, imponendo quasi la soppressione del diritto civile di critica e quindi favorisce anche il controllo sull’informazione ritenuta “scomoda”. Nessun commento.
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