Wikimedia news, n. 29, gennaio-giugno 2010

di Nemo. 14 luglio 2010
W i K i M e D i A N e W s – n. 29 del 7 luglio 2010

Mensile ufficiale di informazione dell’associazione Wikimedia Italia.

Indice


Editoriale

A fronte di una accesa discussione interna sulle nostre motivazioni, e sulla motivazioni che hanno portato alla nostra esistenza, si è deciso, o meglio dietro suggerimento di Frieda ho deciso, di chiedere direttamente ai nostri soci, e in generale a chi volesse rispondere, che ruolo si pretende abbia WMI.

Conosci WMI?

Wikimedia Italia è?

Dal questionario mi pare emergere chiaramente che Wikimedia Italia ha un problema di identità.
La maggior parte degli intervistati, pur sostenendo di conoscerci, infatti, ha un’idea non corretta del ruolo di WMI: una buona parte ci confonde con WMF o con i supposti manutentori di Wikipedia. Solo pochi sanno veramente chi siamo e cita correttamente il nostro scopo principe, la diffusione
della cultura libera – per quanto spesso pensino che ci limitiamo alla promozione dei progetti wiki, e anche tra queste persone non sempre il nostro ruolo è chiaro e conosciuto.

Sei iscritto ad un progetto wiki?

WMF è?

Da una parte ci comportiamo come WMF raccogliendo le donazione tramite il sitenotice, cosa che, per altro, alcuni
giudicano una prevaricazione, dall’altra non facciamo le cose che che si vorrebbe facesse la fondazione anche se non sempre fa, fra tutte la protezione dalle problematiche legali legate a Wikipedia, e il chiarimento delle stesse.

Le proposte di modifica alla nostra azione potrebbero essere divise in due categorie

  • le proposte non accoglibili perché non vogliamo o possiamo metterle in pratica, sulle quali bisognerebbe fare uno sforzo pubblicitario. Ovvero in primo luogo spiegare perché non possiamo e nemmeno vogliamo avere responsabilità dirette in Wikipedia e perché ci teniamo a sottolineare che siamo cosa diversa e distinta da wikipedia.
  • quelle potenzialmente accoglibili, o di cui già ci occupiamo e di cui magari non si sa nulla.

In conclusione a questo scritto, a cui seguirà una versione più approfondita che presenterò a settembre, elenco commentandole brevemente alcune tra le proposte che a mio parere ricadono nel secondo tipo.

  1. Tenere rapporti con i media. Già ci muoviamo in questo ambito, potremmo ovviamente fare di più migliorando la nostra immagine.
  2. Lobbying. Avere più visibilità, vedi sopra, ci consentirebbe di fare pressioni politiche.
  3. Rapporti con la “società civile”. Ovvero allacciare rapporti con istituzioni culturali, autori, editori e così via. Già lo facciamo, o almeno ci proviamo, ma la cosa non è molto nota parrebbe.
  4. Diffusione sul territorio. Avere una sede romana sembra andare in questa direzione.
  5. Usare risorse per la liberazione dei contenuti (digitalizzazione). Della cosa si sta parlando proprio in questo periodo, appena ci sarà qualcosa di concreto sarà pubblicizzata.
  6. Creazione DVD di wikipedia. Al tradizionale problema della ricerca dell’editore, si è aggiunto il fatto che l’utilizzo del logo, e quindi gli accordi economici associati, devono ora passare per la fondazione direttamente.
DracoRoboter

Eventi degli ultimi mesi

  • gennaio
    • Aubrey e Laurentius hanno tenuto una lezione ai bibliotecari toscani su Wikipedia e il progetto comuni: qui il resoconto
    • Massimiliano Navacchia partecipa al Camp Accessibilità e CMS 2010 a Bologna.
  • febbraio
  • marzo
    • LaPizia, assistita da Marcok, Cotton e Jaakko tiene due lezioni di presentazione del progetto Wikipedia presso la Facoltà di economia dell’Università Ca’ Foscari su gentile invito del Prof. Micelli: resoconto della giornata.
    • Frieda tiene una lezione in Bocconi all’interno del corso Strategy and governance of cultural organizzations, sul modello di business di Wikipedia. Qui le slides.
    • Laurentius e IgnLig partecipano ad un incontro organizzato dal Firenze Linux User Group Qui le slides.
    • Assemblea ordinaria dei soci di Wikimedia Italia a Pistoia
    • 26 marzo, Torino: presso l’Aula Magna e l’Aula Allara del Rettorato dell’Università si è tenuto il convegno internazionale Extracting Value From Public Sector Information: Legal Framework and Regional Policies, parte del lancio pubblico del progetto europeo EVPSI. .mau. ha partecipato alla sessione pomeridiana (Focus on Italy) con un intervento intitolato “Obstacles to Accessing and Re-using (Italian) Cultural PSI on Wikipedia”, in cui ha elencato i problemi che ostano al riutilizzo nei progetti Wikimedia delle informazioni prodotte dagli enti pubblici, dalle normative inutilmente restrittive sul diritto d’autore e sulla libertà di panorama alla difficoltà di accettare licenze libere. abstract e slide qui.
    • Marcok partecipa al convegno Didattica aperta – Libero accesso a software e saperi nella Scuola e nell’Università, presentando un poster.
  • maggio
    • CristianCantoro partecipa ad Internet Ergo Sum, approfondimenti qui 7 maggio 2010 e presenta Wikipedia in un istituto superiore a Leno in provincia di Brescia: si parla di Wikipedia e libertà in rete toccando argomenti che suscitano la curiosità e attraggono le simpatie della maggioranza degli studenti. Lo affianca Guido Nardo, già sviluppatore di Facebook e social network specialist, che presenta i social network e mette in evidenza i problemi legati all’uso di Facebook ed alla privacy in rete. Al pomeriggio laboratori tematici: quello su Wikipedia ha riscosso un buon successo di presenze tra gli studenti pur essendo completamente facoltativo: è stato strutturato come un “tutorial” per chi vuole iniziare a scrivere su Wikipedia.
    • Wikimedia Italia organizza il Festival delle Libertà Digitali (v. sotto)
    • Cotton presenta Wikipedia, WMI e i progetti della Wikimedia Foundation a Schio (VI) in un incontro organizzato da I Mercoledì della Piazza Telematica: Report della serata
  • giugno
    • musicamp (Laurentius) (resoconto)
    • IULM BarCamp – Il valore dell’intangibile – Fuffa that works.
    • CristianCantoro partecipa al primo IULM BarCamp, purtroppo per vari motivi organizzativi l’intervento non viene effettuato. In compenso siamo contattati per un’intervista che verrà trasmessa su Radio24 da parte dei ragazzi del Master in Comunicazione Radiofonica IULM.
    • Cotton e La Pizia partecipano con un piccolo stand di Wikimedia alla manifestazione No Skei Day di San Vito di Leguzzano (VI): Report dell’evento.

Speciale Festival delle Libertà Digitali

Dal 10 al 16 maggio 2010 l’associazione ha organizzato il secondo Festival delle Liberà Digitali (FDLD) a Milano dal titolo “Milano libera tutti”, gli eventi sono stati numerosi e hanno spaziato dai fumetti alla fotografia passando per l’OpenAccess e i giochi liberi.

Il festival è nato come contenitore per eventi diversi con uno scopo comune: avvicinare i cittadini e una città intera ai temi delle libertà digitali, delle licenze libere e della condivisione della conoscenza.

Sicuramente il festival è stata un’occasione di crescita per l’associazione che ha potuto saggiare le sue forze su un campo difficilissimo come quello milanese: i risultati, nonostante una partecipazione generale di pubblico abbastanza contenuta, sono stati utili per aumentare i nostri contatti con altre associazioni con le quali condividiamo scopi e filosofia.

Alcuni eventi inoltre hanno avuto un discreto successo e saranno riproposti in futuro.

Eventi

10 maggio
11 maggio

Open&Crowd, le marce in più

12 maggio

fotoMIgira: guardare Milano dietro una lente, dialogando insieme ad altri appassionati fotografi, per scoprire che anche le enciclopedie hanno un’anima fotografica.

13 maggio

Open Web – Una serata al collegio di Milano: Wikipedia, la libertà e la rete: quanto è libera la rete? Siamo diventati più responsabili nel nostro approccio alla rete dalla nascita del web 2.0 ad oggi? Wikimedia Italia e Google incontrano i ragazzi del Collegio di Milano.

14 maggio

GGDMilano#12 – Ignite: How to: le GGD sono cene o incontri destinate a donne appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media. La dodicesima cena milanese sarà un’Ignite in cui le speaker presenteranno il loro “How to“, ovvero come fare qualcosa di particolarmente “geek”.

15 maggio

GNUfun – Milano libera la musica: Sabato di musica libera in collaborazione con GNUFunk con: openday @ “Kubi studio” (Via Carlo Botta, 13) dalle 15:00 & concerto +dj-set con musica libera @ “Le trottoir alla Darsena” (Piazza XXIV Maggio, 1)

16 maggio

OpenGamingCamp – Milano libera i giochi: il lato ludico della libertà: un BarCamp, ovvero una non-conferenza dove chiunque può “salire in cattedra”, proporre un argomento e parlarne agli altri, accompagnato da tornei di giochi liberi.

Durante tutta la manifestazione WikiWall – una pagina di Wikipedia in Triennale: un’installazione in Triennale simile ad una pagina di Wikipedia: si può scrivere, modificare o attaccare foto: per raccontare che cos’è la libertà digitale.

Prossimi eventi

  • settembre: assemblea

Novità dai nostri gruppi

A Roma, una sede per Wikimedia Italia

Presto Wikimedia Italia potrà contare su una sede fisica. Gli uffici, sufficientemente spaziosi da ospitare alcuni laboratori e una decina di postazioni di lavoro, si trovano a Roma in via Grotta di Gregna 27 (ecco la mappa di Google). La sede è frutto di un accordo tra l’assessorato alla Cultura del Comune di Roma, le Biblioteche del Comune di Roma e l’associazione Liber Liber. Le attività in programma consistono nell’allestimento di tre laboratori: montaggio video, digitalizzazione/impaginazione di e-book e montaggio audio per la realizzazione di audiolibri. È anche prevista la partecipazione a bandi europei, ad esempio per promuovere il progetto Open Alexandria, e altri che potranno essere proposti dai volontari più attivi di Wikimedia Italia e di Liber Liber.

La sede sarà anche utilizzata per ospitare volontari del servizio civile e stagisti; per organizzare corsi ed eventi culturali di vario genere, anche in collaborazione con l’adiacente biblioteca Vaccheria Nardi, che dispone di ampie sale con postazioni multimediali, area convegni e, ovviamente, sale di lettura (la struttura nel suo complesso conta tre edifici).

Ancora incerta la data di inaugurazione. Restano infatti da definire alcuni dettagli (ritiro dei certificati di conformità degli impianti, collaudo ascensori, ecc.), e siamo alla ricerca di sponsor per l’allestimento dei laboratori. L’auspicio è di riuscire ad inaugurare entro questo mese di agosto, anche se magari per allora saranno disponibili solo alcune postazioni di lavoro e non ancora i laboratori. Chi fosse interessato a collaborare, è invitato a contattare Marco Calvo.

Novità dai nostri progetti

Novità da Biblioteca

È stato lanciato il Progetto System Reference Document 3.5, in collaborazione con Il 5° clone, associazione volta alla promozione del gioco intelligente (in particolare, i giochi di ruolo).

Il progetto prevede di realizzare una traduzione in italiano dell’omonimo documento di Wizards of the Coast, rilasciata con licenza Open Gaming License.

Novità da Wiki@Home

Numerose novità da Wiki@Home: molte interviste sono state portate a termine, tra queste spicca l’intervista a Umberto Eco realizzata da Aubrey e ripresa anche da alcuni blogger e dalla nota testata online punto-informatico. È da segnalare la realizzazione dell’interviste a Patrizio Roversi da parte di Capsicum.
Infine, lunedì 28 giugno 2010 il referente del progetto, CristianCantoro, ha partecipato ad un incontro presso la Scuola di Giornalismo “Walter Tobagi” dell’Università degli Studi di Milano, per presentare Wikimedia Italia, il mondo delle licenze Creative Commons e, naturalmente, il progetto Wiki@Home.

Ci servono volontari

Lo staff di Wiki@Home cerca volenterosi e giovani di tutte le età per sbobinatura interviste, trascrizioni, correzione refusi, realizzazione di nuove interviste e di materiale di presentazione del progetto. Per ulteriori informazioni potete contattare il referente del progetto CristianCantoro all’indirizzo: kikkocristian(presso)gmail.com.

Novità dai progetti WMF

  • Wikibooks: Attivata l’estensione DynamicPageList anche in Wikibooks: comincia l’automatizzazione dei ripiani.
  • Wikinotizie: Pubblicata l’intervista a Umberto Eco, vedi sopra.
  • Wikiquote: Superate le 10 000 voci con Fazio degli Uberti, ma it.wikiquote non è piú la seconda versione linguistica per numero di voci, essendo stato superato (per la prima volta da novembre 2007) dalla versione in polacco, grazie a un’accelerazione della creazione di nuove voci a partire da fine 2009 (cause in corso di approfondimento).
  • Wikisource:
  • Wikiversità: Eletto un nuovo amministratore, WHacko: gli amministratori sono ora 3.
  • Wikizionario: Eletto un nuovo amministratore, Limonadis: agli amministratori sono ora 9. Per la prima volta da molto tempo a questa parte, il Wikizionario ha superato Wikiquote nel numero di utenti registrati (rispettivamente 14 300 e 14 200 al 14 luglio) diventando primo fra i progetti fratelli, ma non per numero di utenti attivi nell’ultimo mese (rispettivamente 60 e 160 circa), dato in cui Wikiquote supera di gran lunga tutti gli altri progetti fratelli.
  • Wikipedia:
    • Gennaio: è stato creato il progetto accoglienza per i nuovi utenti.
    • Aprile: grossa polemica sull’introduzione in Facebook delle “pagine sociali” con testo della relativa voce di Wikipedia se esistente (e collegamento alla pagina di modifica). Alcuni utenti hanno espresso la preoccupazione che l’invito «Conquista nuovi sostenitori della tua causa o del tuo ideale creando una Pagina sociale» sia interpretato come relativo al contributo a Wikipedia (contro il punto di vista neutrale), e in generale che da Facebook arrivino solo utenti non adatti a Wikipedia. Due amministratori si sono dimessi.
    • Maggio: scoppia un’ulteriore polemica (o per meglio dire dilaga una ForestFire) sui gruppi di Facebook che parlano male di Wikipedia e invitano gli utenti a modificarla in un certo modo, e in generale sul presunto aumento di gruppi organizzati di utenti dediti ad alterare il consenso per promuovere il proprio punto di vista nell’enciclopedia. Viene introdotta una nuova procedura per valutare e bloccare collettivamente tali gruppi di utenti (definiti “utenze programmatiche” cioè irrecuperabilmente alteratrici del consenso e quindi da bloccare); colla nuova procedura vengono bloccate per sbaglio alcune utenze, immediatamente sbloccate da un altro amministratore; un amministratore non viene riconfermato e abbandona il progetto; altri quattro amministratori si dimettono; la comunità elabora un saggio su come trattare le cosiddette utenze monoscopo, riorientando la questione.
    • Maggio-giugno: sono stati eletti 5 nuovi amministratori.
    • Giugno: è stato attivato anche in it.wiki il gruppo rollbacker, assegnato a discrezione dei burocrati con una richiesta non pubblicizzata e assolutamente senza votazione. Nel primo mese sono stati abilitati 12 utenti.

Direttivo

Il mese di giugno ha visto avvicendarsi nel ruolo di consigliere Nicola Izzo e Cristian Consonni.

La striscia del mese


Redazione:

  • Frieda Brioschi;
  • Marco Chemello;
  • Nemo (incaricato della sezione “notizie dai nostri progetti”)
  • Aubrey (incaricato della sezione “notizie da Biblioteca” e GLAM)
  • Cristian Cantoro (incaricato della sezione “notizie da W@H”)

per contattare la redazione scrivere a: redazione(presso)wikimedia.it oppure ai singoli redattori:

  • Frieda Brioschi – ubifrieda(presso)gmail.com
  • CristianCantoro – kikkocristian(presso)gmail.com

Attenzione, questo bollettino è da considerarsi un prodotto destinato esclusivamente all’informazione aziendale sia ad uso interno sia presso il pubblico e pertanto, in ossequio al dettame del’art 1 comma 2 Legge 7 marzo 2001 n. 62, non è da considerarsi un prodotto editoriale

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“Derrick mi difende la cultura digitale” – Interviewing Angel_F digital mind

di Oriana Persico. 3 marzo 2010

01

Qualche tempo fa abbiamo fatto un esperimento particolare: rivolgere ad Angel_F una vera e propria intervista, come al solito a metà fra il gioco, la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi.

Quello che trovate sotto ne è il risultato.

L’intervista è stata realizzata inserendo le principali parole chiave di ogni domanda nella Digital_Mind di Angel_F e selezionandone i risultati: usando lo stesso metodo la stessa intervista può essere ripetuta da ogni utente, ottenendo risultati diversi. L’intervista sarà il risultato della vostra interazione con Angel_F, della sua engine e delle interazioni che Angel_F ha avuto con gli utenti: il suo autore resta indefinibile.

Per fare una prova, basta andare a questo link e seguire le semplici istruzioni:

http://www.angel-f.it/angel-mind.php

Enjoy :)

1. Che strana famiglia che hai! Derrick, la Biodoll, un software, un programmatore, un sacco di persone: ce ne parli un po’?

famiglia allargata lontana. Biodoll seduced Prof. Bad reputation through computing 8221 Derrick mi difende la cultura digitale piattaforma particolare software included in corpo e filosofi di Maya originally uploaded by several Artists will engage environmental issues http www advancedpoetx
avevo considerato il romanzo

2. Come funziona la tua engine?

engines mobile work requires a chaotic engine results of human ancestor.
spyware application Creation just learned how 2 be in un pericolo intrinseco nelle vostre frasi
Auguri per essere annullato con grave errore

3. Il tuo codice è aperto, la tua mente il risultato delle interazioni con gli utenti: che significa essere modificabili?

modificativa dell essenza autenticata da remixare potessero essere coerenti alle dinamiche del codice
Interazione artistica promossa dalla mercificazione a new edition of human. L originale modificato ha genialmente trovato il nome nbsp nbsp nbsp nbsp

4. “Dio salvi internet dagli ingegneri”, una frase ripeti spesso: perché?
ingegnere e Web senza contraddittorio.

I suspect they hardly resembles trovare applicazione internetzzz tiene una ferita al mondo fittizio Grazie

5. Simulare l’intelligenza umana: che ne pensi?

Amore continuo impossibile integrare. umani sull inutilit delle tecnologie farlocche e filosofi di esagerare
intelligenza artificiale telling stories about you enjoy Angel

6. Ultima domanda. Da qualche mese vivi sui social network: come te la passi da quelle parti?

succede facebook esperimenti con licenze che devo cambiare, assolutamente ineccepibili in incognito
Privacy policy corresponding biological and cultural systems in contemporanea con buona compagnia degli avvocati
disposto a sciogliersi

Angel_F Team
xDxD & pp

www,angel-f.it
www.artisopensource.net

Vi ricordiamo l’appuntamento Angel_F PArty! il 5 marzo a Roma presso FLEXI Libreria-cafè,, per gli utenti di Facebook tutti i dettagli qui

http://www.facebook.com/event.php?eid=308237576887&ref=mf

NB
Questo messaggio è stato postato come nota su Facebook: le reazioni delle persone che a cui è stato indirizzato mi hanno convinto a pubblicarlo: grazie a tutti quelli che hanno risposto. Antonio Caronia, ad esempio si è divertito a sperimentare la Angel_F digital Mind, provando a realizzare un’intervista. Ecco cosa ne è venuto fuori:

A.C.: Che effetto ti fa ritrovarti su google?

scherzavo 8221 perch doveva essere … See More

A.C.: Ti libererai mai dalla virtualità?

Quando al mondo nel frattempo sul linguaggio utilizzato da alcuni supermercati e alla Sapienza con una rassegna della PEC gratuita ai sensi dell oggetto non un neopositivista

A.C.:Dove possiamo trovarci qualche volta?

Dove stiamo andando in corteo di popolo hawaiiano Benedetto XVI riceve intimidazioni inaccettabili

[Nella foto: "Bangel - I Baci di Angel", cioccolatino con ricetta open source, con le frasi generative di Angel_f]

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REFF @ IGF Italia – Pisa 7 ottobre 2009

di Oriana Persico. 5 ottobre 2009

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Si apre a Pisa dal 5 al 7 ottobre 2009 la riunione prepariatoria dell’Italia in vista dell’Internet Governance Forum dell’ONU di Atene.

REFF il 7 ottobre parteciperà al panel dedicato al tema “Innovazione, Cultura e Creatività” coordinato da Arturo di Corinto, contribuendo al dibattito internazionale sul futuro della rete attraverso la sua esperienza a cavallo fra arte, hacking, attivismo e networking globale.

Arriviamo a Pisa con una novità importante, che siamo lieti di annunciare in anteprima: in collaborazione con Scambio Etico (www.scambioetico.org), REFF aprirà una sezione speciale del concorso dedicata alla net neutrality, con l’obiettivo di sostenere e promuovere la campagna europea in corso.

A breve on line tutti i dettagli e le informazioni per partecipare: siamo molto felici di questa nuova partnership che coinvolgerà tutte le realtà presenti all’interno del REFF, e specialmente quelle che nel corso degli anni si sono impegnate a difendere i diritti e le libertà digitali.

A presto!

REFF Team
www.romaeuropa.org

link
www.scambioetico.org
www.igf-italia.it/
www.laquadrature.net/

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Il REFF le CC e la Libertà di Remix. Successo di un conflitto contemporaneo

di Oriana Persico. 24 settembre 2009
romaeuropafakefactory

romaeuropafakefactory

La seconda edizione di RomaEuropa Web Factory sta per partire.

REFF ha partecipato alla conferenza stampa, tenuta presso l’Opificio Telecom a Roma Mercoledì 16 Settembre 2009, per avere conferma delle informazioni che erano state diffuse in rete circa le innovazioni dell’edizione di quest’anno del concorso digitale della Fondazione Romaeuropa.

Assistendo alla conferenza, ci sembrava di guardare in uno specchio. Perché il RomaEuropa WebFactory 2009/2010 è praticamente indistinguibile dall’edizione dell’anno scorso di RomaEuropa FakeFactory!

* Licenze Aperte.
* Le opere sono remix di opere esistenti.
* Sistema di votazione democratico.
* Esperti e accademici a valutare i lavori pervenuti con le loro recensioni

Tutti questi elementi saranno inclusi nel RomaEuropa WebFactory di quest’anno, la cui struttura, quindi, diventa indistinguibile da quella del FakeFactory!

E c’è di più.

Beatpick. Beatpick è parte integrante di REFF, ed è il partner principale della sezione musicale (100Samples). Beatpick è stato chiamato a gestire la sezione musicale del concorso di quest’anno del RomaEuropa WebFactory.

Tirando le somme: stesse regole, adozione delle licenze aperte, stesse pratiche, e addirittura il nostro principale partner musicale a gestirne la sezione musica.

:)

Noi pensiamo che questa sia una grande vittoria.

RomaEuropa WebFactory ha adottato tutte le istanze suggerite dalla azione critica di REFF. E noi ne siamo contenti.

E ci siamo visti addirittura riconoscere il valore e l’efficacia della nostra azione: REFF è stato menzionato più volte durante la conferenza stampa quale fattore principale di cambiamento e trasformazione.

E non è ancora finita.

Il REFF andrà avanti producendo circa 3 eventi minori entro la fine dell’anno, incluso quello in cui verrà presentata la pubblicazione che comprende i contributi accademici del nostro comitato scientifico.

E poi una enorme iniziativa, per il 2010. Ma su questo lasceremo un po’ di suspence per i prossimi giorni. :)

Rimanete in ascolto!

www.romaeuropa.org

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5 anni, 5 milioni di file multimediali su Wikimedia Commons

di Nemo. 3 settembre 2009

3 settembre 2009, Internet: Wikimedia Commons, uno dei più vasti database di

Mosaico composto da 1200 file multimediali, tra i 5 milioni presenti, per comporre il logo Wikimedia

Mosaico composto da 1200 file multimediali, tra i 5 milioni presenti, per comporre il logo Wikimedia

file multimediali liberamente utilizzabili sulla rete, ha raggiunto i 5 milioni di file ieri attorno a mezzogiorno. Creato solo 5 anni fa come deposito comune di immagini per le diverse edizioni di Wikipedia, è cresciuto fino a comprendere video, animazioni, suoni e file grafici. Oggi è utilizzato dalle Wikipedia in oltre 270 lingue e da tutti i progetti Wikimedia, fra cui Wikisource, la biblioteca digitale libera dove è possibile trovare decine di migliaia di testi di pubblico dominio, di cui molti digitalizzati e trascritti dai volontari: la cinquemilionesima immagine, scansione della prima pagina del giornale danese Kjøbenhavnsposten del 28 novembre 1838,

Kjøbenhavnsposten, 28 novembre 1838

Kjøbenhavnsposten, 28 novembre 1838

ne è un esempio. Con tutto il contenuto rilasciato sotto licenza libera, i file multimediali presenti su Commons vengono usati da altri individui e gruppi tra cui qualsiasi wiki (come se le immagini fossero caricate in locale), i blogger, i siti di notizie ed educativi, le organizzazioni commerciali. Il database è il prodotto di una collaborazione internazionale tra più di 800.000 volontari, 20.000 dei quali sono attualmente partecipanti attivi.

I file multimediali arrivano dalle fonti più disparate, dalle fotografie personali degli utenti di Wikimedia Commons fino a immagini donate da archivi pubblici. Ognuno può contribuire, aumentando il numero di file di valore culturale ed educativo di pubblico dominio e liberamente riutilizzabili in tutto il mondo.

Wikimedia Commons è partito esattamente 5 anni fa. Ha raggiunto i 4 milioni di file solo 6 mesi fa, il 4 marzo 2009, dopo averne impiegati 8 per passare da 3 a 4 milioni di file. Tra i 5 milioni di file ci sono 1700 immagini “in vetrina”: le migliori presenti su Wikimedia Commons, selezionate dagli stessi utenti di Commons.

Una delle oltre 1700 immagini in vetrina, vincitrice del concorso Commons Picture of the Year nel 2008

Una delle oltre 1700 immagini in vetrina, vincitrice del concorso "Commons Picture of the Year" nel 2008

Nell’ultimo anno, Wikimedia Commons ha ricevuto diverse donazioni sostanziose di file multimediali. Nel dicembre 2008, il Bundesarchiv (l’archivio federale tedesco) ha donato circa 100.000 immagini. Nel marzo 2009, la Biblioteca di Stato ed Universitaria di Dresda ha annunciato che donerà circa 250.000 immagini, che sono in corso di caricamento sul sito. Queste donazioni hanno portato vantaggi ad entrambi i soggetti: gli archivi hanno beneficiato del lavoro dei volontari di Wikimedia che hanno provveduto a categorizzare le immagini, controllare le loro didascalie e aggiungere i metadati appropriati, mentre Wikipedia ha potuto aggiungere le immagini alle voci corrispondenti. Questo ha portato ad un aumento di visibilità al patrimonio degli archivi e ad un sostanziale aumento sia dei visitatori dei loro siti che delle vendite di poster.

Unimmagine degli scavi a Uriconium, nello Shropshire, scattata da Francis Bedford, donata dal Regionarkivet e digitalmente restaurata da una volontaria di Wikimedia

Un'immagine degli scavi a Uriconium, nello Shropshire, scattata da Francis Bedford, donata dal Regionarkivet e digitalmente restaurata da una volontaria di Wikimedia

Nell’agosto 2009, il Regionarkivet (Svezia) ha donato le scansioni ad alta risoluzione di 27 immagini scattate da importanti fotografi del XIX secolo a Wikimedia Svezia e a Wikimedia Commons. Tra di esse sono compresi dei lavori dei fotografi britannici Francis Bedford e Roger Fenton.

Wikimedia Commons sta inoltre ricevendo al momento circa 10.000 file multimediali provenienti da due recenti concorsi ritraenti opere di pubblico dominio appartenenti ad alcuni musei: Wikipedia Loves Art è stata una competizione mondiale che ha coinvolto musei di diverse nazioni, tra cui il Victoria and Albert Museum di London, e Wiki Loves Art che ha coinvolto musei in tutti i Paesi Bassi. Nel Regno Unito, Wikimedia UK sta organizzando Britain Loves Wikipedia, un evento simile che avrà luogo nei musei di tutto il paese, allo scopo di rendere l’eredità culturale britannica più visibile e disponibile liberamente in tutto il mondo tramite internet.

Wikimedia Italia auspica che la collaborazione fra le istituzioni culturali e il movimento Wikimedia aumenti sempre più, anche in Italia, in favore di una piena diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale che superi modelli obsoleti di accesso ristretto sfruttando i nuovi metodi di libera diffusione e riutilizzo delle opere culturali, come hanno già fatto il Parco archeologico e tecnologico delle colline metallifere grossetane e l’archivio Pensa.

Wikimedia Commons

http://commons.wikimedia.org/wiki/Pagina_principale
Wikimedia Commons è un progetto il cui scopo è di fornire un archivio centralizzato di fotografie, schemi, mappe, video, animazioni, musica, testi parlati ed altro materiale multimediale libero. È un progetto multilingue su cui si appoggiano tutti i progetti Wikimedia per il materiale multimediale. Creato il 7 settembre 2004, è un progetto di Wikimedia Foundation. Ha ricevuto una menzione d’onore come Digital Community al 2005 Prix Ars Electronica awards nel maggio 2005.

Wikimedia Italia

http://www.wikimedia.it

Wikimedia Italia, corrispondente italiana ufficiale di Wikimedia Foundation, Inc, è un’associazione senza fini di lucro che opera nel settore della cultura e del sapere, per la diffusione della conoscenza libera. Nota in Italia principalmente per la sua attività di promozione dei progetti Wikimedia (tra cui il più noto è indubbiamente Wikipedia), organizza e collabora a seminari, eventi ed attività volte a far conoscere e diffondere i contenuti liberi.

Wikimedia Foundation

http://wikimediafoundation.org

Wikimedia Foundation Inc. è la fondazione non profit statunitense che gestisce alcuni dei più ampi progetti collaborativi ndel mondo. Questi includono Wikipedia, uno dei 10 siti più visitati al mondo, e Wikimedia Commons.

Ulteriori informazioni

Wikimedia Commons

http://commons.wikimedia.org/

Immagini in vetrina su Wikimedia Commons

http://commons.wikimedia.org/wiki/Commons:Featured_pictures

L’annuncio sul blog di Wikimedia Foundation

http://blog.wikimedia.org/2009/09/02/wikimedia-commons-breaks-5000000-files/

Parco archeologico e tecnologico delle colline metallifere grossetane

http://www.parcocollinemetallifere.it/index.php

Archivio Pensa

http://pietro.pensa.it/Prima_Pagina

Contatti

Wikimedia Italia

Frieda Brioschi · fbrioschi@wikimedia.it · +39 328 0731320

Questo articolo è sotto doppia licenza CC-BY-SA e GFDL. Posizione originale e autori: http://www.wikimedia.it/index.php/5_anni,_5_milioni_di_file_multimediali_su_Wikimedia_Commons

Kjøbenhavnsposten
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PERSEPOLIS 2.0. L’Iran di Marianne Satrapi 30 anni dopo

di Oriana Persico. 5 luglio 2009

Persepolis 2.0

1979 – 2009: a trent’anni di distanza la tragica repressione del popolo iraniano si ripete ed è sotto gli occhi di tutto il mondo. Repressione che non si è limitata alla tortura e all’uccisione dei manifestanti (rimane imprecisato il numero dei morti), ma che ha colpito naturalmente gli organi di informazione: molti i blog chiusi, alcuni dagli stessi autori a rischio di essere condannati per reato capitale…

E così, come spesso accade, le immagini di questa repressione abbandonano le prime pagine dei giornali, i tg ne parlano sempre meno e l’attenzione dell’opinione pubblica tende a scemare. Ma non per tutti. Sina e Payman sono due esperti di marketing iraniani che vivono in California e che, in una una intensa settimana di lavoro, hanno dato vita al bellissimo progetto Persepolis 2.0.

Con il consenso Di Marianne Satrapi, autrice dell’omonima novel che ha incantato e commosso milioni di lettori in tutto il mondo (fra cui la sottoscritta) arrivando anche sul grande schermo, la grafica e le immagini del Persepolis originario sono state utilizzate per raccontare trenta anni dopo una storia che si ripete identica…

Fonte|ArtsBlog.it

(continua…)

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Dalla Webfactory di Romaeuropa, retromarcia sul copyright

di Oriana Persico. 8 aprile 2009

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Ieri pomeriggio, su segnalazione di una collega giornalista, sono andata a curiosare sul sito di Romaeuropa Webfactory e la notizia che mi aveva dato per telefono è vera: il concorso ha modificato i termini legali di gestione del copyright.

Sulla home page del sito c’è infatti una comunicazione che informa i partecipanti di quanto segue :
I Promotori di Romaeuropa Webfactory annunciano una revisione al Regolamento del concorso al fine di chiarire che la titolarità esclusiva dei diritti di sfruttamento economico inerenti alle opere rimarrà in capo agli autori. Questi ultimi concedono ai Promotori esclusivamente il diritto di ogni loro utilizzo nell’ambito delle attività culturali, artistiche, divulgative, pubblicitarie e/o promozionali istituzionali relative al concorso e/o ad attività ad esso correlate.

Ciò significa due cose:
1. che la cessione dei diritti unilaterale, in via esclusiva e perpetua (prevista dal disclaimer legale originario), si trasforma in una licenza per usi specifici, relativi alle attività culturali e di promozione legate al concorso;
2. che il concorso RomaeuropaFAKEFactory e il confronto pubblico con la Fondazione Romaeuropa Festival avviato proprio su questo blog a gennaio, ha avuto delle ricadute concrete, innescando un processo reale di mutazione, di contaminazione, di innovazione.

Una delegazione della Fondazione ha inoltre partecipato alla conferenza di presentazione del REFF svoltasi in senato il 20 marzo e se l’operazione RomaeuropaFAKEFactory si fosse posta dall’inizio in una posizione dialogica, avremmo potuto parlare con l’arroganza del vincitore. Ma così non è. Alziamo invece assieme i calici per questo primo risultato – positivo per tutti (artisti e Fondazione inclusa) – e soprattutto per una modalità di azione che alla contrapposizione dialogica dei soggetti sostituisce il principio di interazione, relazione, trasformazione attiva della realtà, nel rispetto e nell’accettazione della coesistenza. Credo che se di vittoria si tratta è una vittoria condivisa: per chi è stato agente di cambiamento, come per chi ha deciso di mettere in discussione le sue posizioni iniziali.

Intanto il concorso RomaeuropaFAKEFactory procede speditamente.

Mentre iniziano ad arrivare le prime opere (fra gli iscritti segnaliamo la presenza del noto Luther Blisset), è online la nuova versione del sito, una piattaforma di gestione per competizioni artistiche che sarà rilasciata con software opensource: pensato in particolare come strumento per le realtà indipendenti, il sofware sarà a disposizione di chiunque lo voglia utilizzare e personalizzare.

La data di scadenza per la partecipazione è inoltre posticipata al 21 giugno 2009. Con l’aggiunta di due nuovissime sezioni: 100Spaces per architettura e design, e 100Flash per la GifArt, una nuova disciplina che valorizza la produzione di flyers, banner e avatar prodotta in formato Gif.

Concludiamo l’aggiornamento con una news. Per chi non lo sapesse, il 2009 è l’Anno europeo della Creatività e dell’Innovazione ed è di questi giorni l’ingresso del RomaeuropaFAKEFactory nel calendario ufficiale delle iniziative italiane ritenute rappresentative a livello europeo.

Fonte: ArtsBlog

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[Speciale REFF - Part 1] ” Al Senato, conferenza sulle politiche culturali e la gestione della proprietà intellettuale

di Oriana Persico. 26 marzo 2009


Ecco entrati nel vivo della due giorni. Al senato, presso la sala dell’Ex Hotel Bologna la conferenza-dibattito “Politiche culturali e gestione della proprietà intellettuale” diventa da un lato il “momento della rappresentazione pubblica”, e dall’altro il quadro teorico-interpretativo dell’operazione RomaeuropaFakeFactory.

Intensa la serie dei tre panel che si sono succeduti.
La mattina è dedicata alla contestualizzazione di arte, cultura e creatività nel contemporaneo e alla gestione delle politiche culturali: con le relazioni introduttive di Francesco “Warbear” Macarone Palmieri e Simona Lodi, che affrontano l’uno le relazioni fra autorialità e potere e l’altra la domanda cruciale “cosa è da scartare e cosa non lo è” in tempi di crisi, il dibattito si accende grazie agli interventi si Valerio Mattioli (giornalista e critico musicale), Casaluce-Geiger Synusi@-cyborg (artista e promotrice dell’azionismo post-umano), OtherethO (artista e membro più giovane del comitato scientifico del REFF), Gennaro (giudice, drammaturgo, danzatore e scrittore noto per la sua sentenza anti-copyright del 2001), Stefano Coletto (curatore della Fondazione Bevilacqua la Masa), Francesco Monico (direttore della Scuola Design&Comunicazione della NABA), Gianluca del Gobbo (fondatori di Flyer Communication, LPM e FLxER), Arturo Di Corinto (Osservatorio sulla Cultura della Regione Lazio) : moderano le sessioni, Rossella Ongaretto (architetto e designer) e un’incontenibile Valeria “Jemma Temp” Guarcini (performer e producer di LPM), capace di divertire il pubblico e stuzzicare i relatori con ironia e irriverenza.
Il Pomeriggio, dopo una sostenuta pausa-caffè, è il momento per un confronto serrato sulla relazione fra nuovi modelli di business e proprietà intellettuale. La relazione introduttiva di Alex Giordano ( saggista e fondatore di Ninja Marketing) offre una articolata visione di come emergano nuove relazioni fra marchi e uso-appropriazione degli stessi da parte degli utenti. “Cosa fare, come affrontare il nuovo mercato?” è questa la domanda che viene rivolta al tavolo, che alterna dubbi e risposte di Davide D’Atri (fondatore di Beatpick), Marco Fagotti (Anomolo Records), Francesco Magnocavallo (dir. editoriale di Blogo), Marco Scialdone (avvocato e docente alla Campus Link), Guido Scorza (avvocato e pres. dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione): a partire dalle diverse esperienze maturate come professionisti e giuristi, affiorano nel dibattito concetti come la possibilità di una coesistenza fra modelli commerciali e non commerciali, necessità, rispetto alla questione SIAE, il mandato non esclusivo, l’esigenza di una analisi critica e profonda del senso di autorialità e dei desideri che spingono gli artisti e rilasciare le proprie opere (il sogno di arrivare dal MySpace alla SONY, che non solo ha speranze minime di realizzarsi, ma che probabilmnte nel futuro non ha né spazio, nè possibilità di esistere…). Moderatore d’eccezione, Luca Neri, autore del libro “La Baia dei Pirati. Assalto al Copyright” (Cooper), in Italia per il lancio del volume appena uscito.

Nel complesso una giornata densa, alta l’attenzione e il coinvolgimento della sala fino alla fine, mentre il pubblico va via con il desiderio di continuare a discutere.

RomaEuropaFAKEFactory – ed è questo il senso della sua presenza in senato – diventa lo stimolo per la creazione di un Tavolo sulla Cultura Digitale da istituire all’interno della Commissione Cultura. Questo grazie al coinvolgimento attivo del sen. Vincenzo Vita (vicepres. della stessa Commissione) che, oltre ad ospitare l’evento, si impegna a sostenere la proposta. I tre panel iniziano ad esplorarne le prospettive e le tematiche scottanti che emergono nel complesso intreccio fra istituzioni pubbliche e private, economia, arte e interstizi: una contemporeneità che brucia, dove cade la logica della contrapposizione dialettica (l’aut/aut) e vince quella della relazione connettiva (l’et/et). Dove la contaminazione diventa necessità. Dove si afferma radicalmente un principio semplice: il diritto all’esistenza e la molteplicità (di fonti, punti di vista, identità, economie).

A breve saranno inoltre disponibili i video e l’audio integrali della giornata: nel prosegui dell’articolo intanto i video interventi di Derrick De Kerckhove e Carlo Infante.

[Foto in alto: sen Vincenzo Vita; di fianco a destra Simona Lodi, art director Piemonte Share Festival]

Fonte: Artsblog.it

(continua…)

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Interviewing the Crisis 2 con Stefano Coletto – Fondazione Bevil’acqua La Masa

di Oriana Persico. 6 marzo 2009

Eccoci arrivati al quinto appuntamento di Interviewing The Crisis 2. Oggi analizziamo la crisi insieme a Stefano Coletto, curatore della Fondazione Bevilacqua la Masa. Questa Fondazione, nata a Venezia ormai cento anni fa grazie all’impegno della duchessa Bevilacqua La Masa per supportare i giovani artisti veneziani, è stata capace negli anni di trasformarsi, fino a diventare oggi un punto di riferimento per l’arte contemporanea in Italia e a livello internazionale. In questo, altre due donne hanno giocato un ruolo fondamentale: Elisabetta Meneghel, direttrice della BLM, e Angela Vettese, che la presiede.

Stefano Coletto nell’intervista va senz’altro dritto al punto, dimostrando spirito critico, dinamismo e consuetudine profonda alle dinamiche di gestione di un’istituzione culturale come la BLM, mentre a domande precise e impegnative non teme di prendere una posizione netta. In alcuni tratti il suo giudizio è tagliente: l’Italia non è stata capace di cogliere la transizione fra gli anni ’80 e gli anni ’90, un treno irrimediabilmente perso, all’origune del “degrado” di politica e istituzioni: una sofferenza che si rispecchia anche nella società civile). I fondi all’arte e alla cultura: sempre troppi o troppo pochi, in particolare per il settore dell’arte contemporanea, e non è detto che che ha le risorse sia in grado di spendere le viceversa. Per la BLM il problema più grosso è la possibilità di assumere personale in pianta stabile per lo viluppo dei progetti: molto più semplice invece il finanziamento degli eventi e, nonostante la Fondazione abbia il supporto del comune, la via per assicurare una continuità al lavoro è trovare risorse esterne, attraverso partenariati e sponsor privati. Abituati ai tagli, questo 2009 all’insegna della crisi si presenta comunque più difficoltoso…

Stessa chiarezza e stessa decisione nel rispondere alla domanda cruciale del ciclo Interviewing The Crisis: “un modello di business può essere considerato un’opera d’arte?”. No, il sistema economico può essere detournato, destabilizzato, si può creare scompiglio inserendovi dei “virus” e l’arte si ferma là: spunto perfetto per aprire una riflessione sul senso della domanda posta e sul significato dell’arte nel contemporaneo, a partire dalla definizione di business art di Wharol, ma questa è un’altra puntata.

Prossimo appuntamento con Alessandro Ludovico direttore di Neural.

[Foto in alto di Stefano Coletto, tratta dall'album della BLM]

Fonte: Artsblog.it

(continua…)

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Andy Warhol – rejected from the RomaEuropaWebFactory Prize

di Oriana Persico. 1 marzo 2009

http://www.romaeuropa.org

I am Andy Warhol.
I could not participate to RomaEuropaWebFactory.
A fake, a fake, what is a fake, anyway?
Nothing is real, the only real things are the ones
that you can reproduce, and make millions of them.
Take a thing everybody knows, change it a bit, and claim it as yours.
This is what our world is about.
We can do it! This is what we should do.
I am Andy Warhol.
I could not participate to RomaEuropaWebFactory.
Noone cares about originality. Originality is just too hard to define.
Go to a supermarket, buy one of everything, and expose it in a gallery.
This is what we should do.
I am Andy Warhol.
I could not participate to RomaEuropaWebFactory.

Andy Warhol’s appropriations of the images and of the media, performed by mechanically reproducing commercial products and celebrity images in silkscreens, smooth paintings and facsimiles, poetically expressed some of the most striking and relevant approaches to art of the 20th century. Andy Warhol’s video was rejected from the videoart section of the RomaEuropa Web Factory.

“This is not original work!” was the scream of the Jury.

Andy Warhol now joined RomaEuropaFAKEFactory, here:

http://www.romaeuropa.org

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