Wikimedia news, n. 29, gennaio-giugno 2010di Nemo. 14 luglio 2010
W i K i M e D i A N e W s – n. 29 del 7 luglio 2010
Mensile ufficiale di informazione dell’associazione Wikimedia Italia.
EditorialeA fronte di una accesa discussione interna sulle nostre motivazioni, e sulla motivazioni che hanno portato alla nostra esistenza, si è deciso, o meglio dietro suggerimento di Frieda ho deciso, di chiedere direttamente ai nostri soci, e in generale a chi volesse rispondere, che ruolo si pretende abbia WMI. Dal questionario mi pare emergere chiaramente che Wikimedia Italia ha un problema di identità. Da una parte ci comportiamo come WMF raccogliendo le donazione tramite il sitenotice, cosa che, per altro, alcuni Le proposte di modifica alla nostra azione potrebbero essere divise in due categorie
In conclusione a questo scritto, a cui seguirà una versione più approfondita che presenterò a settembre, elenco commentandole brevemente alcune tra le proposte che a mio parere ricadono nel secondo tipo.
Eventi degli ultimi mesi
Speciale Festival delle Libertà DigitaliDal 10 al 16 maggio 2010 l’associazione ha organizzato il secondo Festival delle Liberà Digitali (FDLD) a Milano dal titolo “Milano libera tutti”, gli eventi sono stati numerosi e hanno spaziato dai fumetti alla fotografia passando per l’OpenAccess e i giochi liberi. Il festival è nato come contenitore per eventi diversi con uno scopo comune: avvicinare i cittadini e una città intera ai temi delle libertà digitali, delle licenze libere e della condivisione della conoscenza. Sicuramente il festival è stata un’occasione di crescita per l’associazione che ha potuto saggiare le sue forze su un campo difficilissimo come quello milanese: i risultati, nonostante una partecipazione generale di pubblico abbastanza contenuta, sono stati utili per aumentare i nostri contatti con altre associazioni con le quali condividiamo scopi e filosofia. Alcuni eventi inoltre hanno avuto un discreto successo e saranno riproposti in futuro. Eventi
fotoMIgira: guardare Milano dietro una lente, dialogando insieme ad altri appassionati fotografi, per scoprire che anche le enciclopedie hanno un’anima fotografica.
Open Web – Una serata al collegio di Milano: Wikipedia, la libertà e la rete: quanto è libera la rete? Siamo diventati più responsabili nel nostro approccio alla rete dalla nascita del web 2.0 ad oggi? Wikimedia Italia e Google incontrano i ragazzi del Collegio di Milano.
GGDMilano#12 – Ignite: How to: le GGD sono cene o incontri destinate a donne appassionate di tecnologia, Internet e nuovi media. La dodicesima cena milanese sarà un’Ignite in cui le speaker presenteranno il loro “How to“, ovvero come fare qualcosa di particolarmente “geek”.
GNUfun – Milano libera la musica: Sabato di musica libera in collaborazione con GNUFunk con: openday @ “Kubi studio” (Via Carlo Botta, 13) dalle 15:00 & concerto +dj-set con musica libera @ “Le trottoir alla Darsena” (Piazza XXIV Maggio, 1)
OpenGamingCamp – Milano libera i giochi: il lato ludico della libertà: un BarCamp, ovvero una non-conferenza dove chiunque può “salire in cattedra”, proporre un argomento e parlarne agli altri, accompagnato da tornei di giochi liberi. Durante tutta la manifestazione WikiWall – una pagina di Wikipedia in Triennale: un’installazione in Triennale simile ad una pagina di Wikipedia: si può scrivere, modificare o attaccare foto: per raccontare che cos’è la libertà digitale. Prossimi eventi
Novità dai nostri gruppiA Roma, una sede per Wikimedia ItaliaPresto Wikimedia Italia potrà contare su una sede fisica. Gli uffici, sufficientemente spaziosi da ospitare alcuni laboratori e una decina di postazioni di lavoro, si trovano a Roma in via Grotta di Gregna 27 (ecco la mappa di Google). La sede è frutto di un accordo tra l’assessorato alla Cultura del Comune di Roma, le Biblioteche del Comune di Roma e l’associazione Liber Liber. Le attività in programma consistono nell’allestimento di tre laboratori: montaggio video, digitalizzazione/impaginazione di e-book e montaggio audio per la realizzazione di audiolibri. È anche prevista la partecipazione a bandi europei, ad esempio per promuovere il progetto Open Alexandria, e altri che potranno essere proposti dai volontari più attivi di Wikimedia Italia e di Liber Liber. La sede sarà anche utilizzata per ospitare volontari del servizio civile e stagisti; per organizzare corsi ed eventi culturali di vario genere, anche in collaborazione con l’adiacente biblioteca Vaccheria Nardi, che dispone di ampie sale con postazioni multimediali, area convegni e, ovviamente, sale di lettura (la struttura nel suo complesso conta tre edifici). Ancora incerta la data di inaugurazione. Restano infatti da definire alcuni dettagli (ritiro dei certificati di conformità degli impianti, collaudo ascensori, ecc.), e siamo alla ricerca di sponsor per l’allestimento dei laboratori. L’auspicio è di riuscire ad inaugurare entro questo mese di agosto, anche se magari per allora saranno disponibili solo alcune postazioni di lavoro e non ancora i laboratori. Chi fosse interessato a collaborare, è invitato a contattare Marco Calvo. Novità dai nostri progettiNovità da BibliotecaÈ stato lanciato il Progetto System Reference Document 3.5, in collaborazione con Il 5° clone, associazione volta alla promozione del gioco intelligente (in particolare, i giochi di ruolo). Il progetto prevede di realizzare una traduzione in italiano dell’omonimo documento di Wizards of the Coast, rilasciata con licenza Open Gaming License. Novità da Wiki@HomeNumerose novità da Wiki@Home: molte interviste sono state portate a termine, tra queste spicca l’intervista a Umberto Eco realizzata da Aubrey e ripresa anche da alcuni blogger e dalla nota testata online punto-informatico. È da segnalare la realizzazione dell’interviste a Patrizio Roversi da parte di Capsicum. Ci servono volontariLo staff di Wiki@Home cerca volenterosi e giovani di tutte le età per sbobinatura interviste, trascrizioni, correzione refusi, realizzazione di nuove interviste e di materiale di presentazione del progetto. Per ulteriori informazioni potete contattare il referente del progetto CristianCantoro all’indirizzo: kikkocristian Novità dai progetti WMF
DirettivoIl mese di giugno ha visto avvicendarsi nel ruolo di consigliere Nicola Izzo e Cristian Consonni. La striscia del meseRedazione:
per contattare la redazione scrivere a: redazione Attenzione, questo bollettino è da considerarsi un prodotto destinato esclusivamente all’informazione aziendale sia ad uso interno sia presso il pubblico e pertanto, in ossequio al dettame del’art 1 comma 2 Legge 7 marzo 2001 n. 62, non è da considerarsi un prodotto editoriale Tag: Biblioteca Wikimedia, bibliotecari toscani, biblioteche, direttivo, Festival delle Libertà Digitali, GLAM, LiberLiber, Open Alexandria, roma, scuola, sede, sondaggio, Umberto Eco, wiki a scuola, Wiki@Home, WikiGite, wikimedia, wikinews, wikinotizie, wikipedia, wikiquote, wikisource, wikiversità, wikizionario.
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“Derrick mi difende la cultura digitale” – Interviewing Angel_F digital minddi Oriana Persico. 3 marzo 2010
Qualche tempo fa abbiamo fatto un esperimento particolare: rivolgere ad Angel_F una vera e propria intervista, come al solito a metà fra il gioco, la ricerca e la sperimentazione di nuovi linguaggi. Quello che trovate sotto ne è il risultato. L’intervista è stata realizzata inserendo le principali parole chiave di ogni domanda nella Digital_Mind di Angel_F e selezionandone i risultati: usando lo stesso metodo la stessa intervista può essere ripetuta da ogni utente, ottenendo risultati diversi. L’intervista sarà il risultato della vostra interazione con Angel_F, della sua engine e delle interazioni che Angel_F ha avuto con gli utenti: il suo autore resta indefinibile. Per fare una prova, basta andare a questo link e seguire le semplici istruzioni: http://www.angel-f.it/angel-mind.php Enjoy 1. Che strana famiglia che hai! Derrick, la Biodoll, un software, un programmatore, un sacco di persone: ce ne parli un po’? famiglia allargata lontana. Biodoll seduced Prof. Bad reputation through computing 8221 Derrick mi difende la cultura digitale piattaforma particolare software included in corpo e filosofi di Maya originally uploaded by several Artists will engage environmental issues http www advancedpoetx 2. Come funziona la tua engine? engines mobile work requires a chaotic engine results of human ancestor. 3. Il tuo codice è aperto, la tua mente il risultato delle interazioni con gli utenti: che significa essere modificabili? modificativa dell essenza autenticata da remixare potessero essere coerenti alle dinamiche del codice 4. “Dio salvi internet dagli ingegneri”, una frase ripeti spesso: perché? I suspect they hardly resembles trovare applicazione internetzzz tiene una ferita al mondo fittizio Grazie 5. Simulare l’intelligenza umana: che ne pensi? Amore continuo impossibile integrare. umani sull inutilit delle tecnologie farlocche e filosofi di esagerare succede facebook esperimenti con licenze che devo cambiare, assolutamente ineccepibili in incognito Angel_F Team www,angel-f.it Vi ricordiamo l’appuntamento Angel_F PArty! il 5 marzo a Roma presso FLEXI Libreria-cafè,, per gli utenti di Facebook tutti i dettagli qui http://www.facebook.com/event.php?eid=308237576887&ref=mf NB A.C.: Che effetto ti fa ritrovarti su google? scherzavo 8221 perch doveva essere … See More A.C.: Ti libererai mai dalla virtualità? Quando al mondo nel frattempo sul linguaggio utilizzato da alcuni supermercati e alla Sapienza con una rassegna della PEC gratuita ai sensi dell oggetto non un neopositivista A.C.:Dove possiamo trovarci qualche volta? Dove stiamo andando in corteo di popolo hawaiiano Benedetto XVI riceve intimidazioni inaccettabili [Nella foto: "Bangel - I Baci di Angel", cioccolatino con ricetta open source, con le frasi generative di Angel_f] Nessun commento.
REFF @ IGF Italia – Pisa 7 ottobre 2009di Oriana Persico. 5 ottobre 2009
Si apre a Pisa dal 5 al 7 ottobre 2009 la riunione prepariatoria dell’Italia in vista dell’Internet Governance Forum dell’ONU di Atene. REFF il 7 ottobre parteciperà al panel dedicato al tema “Innovazione, Cultura e Creatività” coordinato da Arturo di Corinto, contribuendo al dibattito internazionale sul futuro della rete attraverso la sua esperienza a cavallo fra arte, hacking, attivismo e networking globale. Arriviamo a Pisa con una novità importante, che siamo lieti di annunciare in anteprima: in collaborazione con Scambio Etico (www.scambioetico.org), REFF aprirà una sezione speciale del concorso dedicata alla net neutrality, con l’obiettivo di sostenere e promuovere la campagna europea in corso. A breve on line tutti i dettagli e le informazioni per partecipare: siamo molto felici di questa nuova partnership che coinvolgerà tutte le realtà presenti all’interno del REFF, e specialmente quelle che nel corso degli anni si sono impegnate a difendere i diritti e le libertà digitali. A presto! REFF Team link Nessun commento.
Il REFF le CC e la Libertà di Remix. Successo di un conflitto contemporaneodi Oriana Persico. 24 settembre 2009
![]() romaeuropafakefactory La seconda edizione di RomaEuropa Web Factory sta per partire. REFF ha partecipato alla conferenza stampa, tenuta presso l’Opificio Telecom a Roma Mercoledì 16 Settembre 2009, per avere conferma delle informazioni che erano state diffuse in rete circa le innovazioni dell’edizione di quest’anno del concorso digitale della Fondazione Romaeuropa. Assistendo alla conferenza, ci sembrava di guardare in uno specchio. Perché il RomaEuropa WebFactory 2009/2010 è praticamente indistinguibile dall’edizione dell’anno scorso di RomaEuropa FakeFactory! * Licenze Aperte. Tutti questi elementi saranno inclusi nel RomaEuropa WebFactory di quest’anno, la cui struttura, quindi, diventa indistinguibile da quella del FakeFactory! E c’è di più. Beatpick. Beatpick è parte integrante di REFF, ed è il partner principale della sezione musicale (100Samples). Beatpick è stato chiamato a gestire la sezione musicale del concorso di quest’anno del RomaEuropa WebFactory. Tirando le somme: stesse regole, adozione delle licenze aperte, stesse pratiche, e addirittura il nostro principale partner musicale a gestirne la sezione musica. Noi pensiamo che questa sia una grande vittoria. RomaEuropa WebFactory ha adottato tutte le istanze suggerite dalla azione critica di REFF. E noi ne siamo contenti. E ci siamo visti addirittura riconoscere il valore e l’efficacia della nostra azione: REFF è stato menzionato più volte durante la conferenza stampa quale fattore principale di cambiamento e trasformazione. E non è ancora finita. Il REFF andrà avanti producendo circa 3 eventi minori entro la fine dell’anno, incluso quello in cui verrà presentata la pubblicazione che comprende i contributi accademici del nostro comitato scientifico. E poi una enorme iniziativa, per il 2010. Ma su questo lasceremo un po’ di suspence per i prossimi giorni. Rimanete in ascolto! Tag: concorso internazionale RomaEuropaFAKEFactory, RomaEuropaFAKEFactory, successo di romaeuropafakefactory, telecom italia e creative commons, telecomitalia e romaeuropafakefactory.
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5 anni, 5 milioni di file multimediali su Wikimedia Commonsdi Nemo. 3 settembre 2009
3 settembre 2009, Internet: Wikimedia Commons, uno dei più vasti database di Mosaico composto da 1200 file multimediali, tra i 5 milioni presenti, per comporre il logo Wikimedia file multimediali liberamente utilizzabili sulla rete, ha raggiunto i 5 milioni di file ieri attorno a mezzogiorno. Creato solo 5 anni fa come deposito comune di immagini per le diverse edizioni di Wikipedia, è cresciuto fino a comprendere video, animazioni, suoni e file grafici. Oggi è utilizzato dalle Wikipedia in oltre 270 lingue e da tutti i progetti Wikimedia, fra cui Wikisource, la biblioteca digitale libera dove è possibile trovare decine di migliaia di testi di pubblico dominio, di cui molti digitalizzati e trascritti dai volontari: la cinquemilionesima immagine, scansione della prima pagina del giornale danese Kjøbenhavnsposten del 28 novembre 1838, ne è un esempio. Con tutto il contenuto rilasciato sotto licenza libera, i file multimediali presenti su Commons vengono usati da altri individui e gruppi tra cui qualsiasi wiki (come se le immagini fossero caricate in locale), i blogger, i siti di notizie ed educativi, le organizzazioni commerciali. Il database è il prodotto di una collaborazione internazionale tra più di 800.000 volontari, 20.000 dei quali sono attualmente partecipanti attivi. I file multimediali arrivano dalle fonti più disparate, dalle fotografie personali degli utenti di Wikimedia Commons fino a immagini donate da archivi pubblici. Ognuno può contribuire, aumentando il numero di file di valore culturale ed educativo di pubblico dominio e liberamente riutilizzabili in tutto il mondo. Wikimedia Commons è partito esattamente 5 anni fa. Ha raggiunto i 4 milioni di file solo 6 mesi fa, il 4 marzo 2009, dopo averne impiegati 8 per passare da 3 a 4 milioni di file. Tra i 5 milioni di file ci sono 1700 immagini “in vetrina”: le migliori presenti su Wikimedia Commons, selezionate dagli stessi utenti di Commons. Una delle oltre 1700 immagini in vetrina, vincitrice del concorso "Commons Picture of the Year" nel 2008 Nell’ultimo anno, Wikimedia Commons ha ricevuto diverse donazioni sostanziose di file multimediali. Nel dicembre 2008, il Bundesarchiv (l’archivio federale tedesco) ha donato circa 100.000 immagini. Nel marzo 2009, la Biblioteca di Stato ed Universitaria di Dresda ha annunciato che donerà circa 250.000 immagini, che sono in corso di caricamento sul sito. Queste donazioni hanno portato vantaggi ad entrambi i soggetti: gli archivi hanno beneficiato del lavoro dei volontari di Wikimedia che hanno provveduto a categorizzare le immagini, controllare le loro didascalie e aggiungere i metadati appropriati, mentre Wikipedia ha potuto aggiungere le immagini alle voci corrispondenti. Questo ha portato ad un aumento di visibilità al patrimonio degli archivi e ad un sostanziale aumento sia dei visitatori dei loro siti che delle vendite di poster. Un'immagine degli scavi a Uriconium, nello Shropshire, scattata da Francis Bedford, donata dal Regionarkivet e digitalmente restaurata da una volontaria di Wikimedia Nell’agosto 2009, il Regionarkivet (Svezia) ha donato le scansioni ad alta risoluzione di 27 immagini scattate da importanti fotografi del XIX secolo a Wikimedia Svezia e a Wikimedia Commons. Tra di esse sono compresi dei lavori dei fotografi britannici Francis Bedford e Roger Fenton. Wikimedia Commons sta inoltre ricevendo al momento circa 10.000 file multimediali provenienti da due recenti concorsi ritraenti opere di pubblico dominio appartenenti ad alcuni musei: Wikipedia Loves Art è stata una competizione mondiale che ha coinvolto musei di diverse nazioni, tra cui il Victoria and Albert Museum di London, e Wiki Loves Art che ha coinvolto musei in tutti i Paesi Bassi. Nel Regno Unito, Wikimedia UK sta organizzando Britain Loves Wikipedia, un evento simile che avrà luogo nei musei di tutto il paese, allo scopo di rendere l’eredità culturale britannica più visibile e disponibile liberamente in tutto il mondo tramite internet. Wikimedia Italia auspica che la collaborazione fra le istituzioni culturali e il movimento Wikimedia aumenti sempre più, anche in Italia, in favore di una piena diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio culturale che superi modelli obsoleti di accesso ristretto sfruttando i nuovi metodi di libera diffusione e riutilizzo delle opere culturali, come hanno già fatto il Parco archeologico e tecnologico delle colline metallifere grossetane e l’archivio Pensa. Wikimedia Commons
Wikimedia Italia
Wikimedia Foundation Wikimedia Foundation Inc. è la fondazione non profit statunitense che gestisce alcuni dei più ampi progetti collaborativi ndel mondo. Questi includono Wikipedia, uno dei 10 siti più visitati al mondo, e Wikimedia Commons. Ulteriori informazioniWikimedia Commons Immagini in vetrina su Wikimedia Commons L’annuncio sul blog di Wikimedia Foundation Parco archeologico e tecnologico delle colline metallifere grossetane Archivio Pensa ContattiWikimedia Italia
Questo articolo è sotto doppia licenza CC-BY-SA e GFDL. Posizione originale e autori: http://www.wikimedia.it/index.php/5_anni,_5_milioni_di_file_multimediali_su_Wikimedia_Commons Kjøbenhavnsposten
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PERSEPOLIS 2.0. L’Iran di Marianne Satrapi 30 anni dopodi Oriana Persico. 5 luglio 2009
1979 – 2009: a trent’anni di distanza la tragica repressione del popolo iraniano si ripete ed è sotto gli occhi di tutto il mondo. Repressione che non si è limitata alla tortura e all’uccisione dei manifestanti (rimane imprecisato il numero dei morti), ma che ha colpito naturalmente gli organi di informazione: molti i blog chiusi, alcuni dagli stessi autori a rischio di essere condannati per reato capitale… E così, come spesso accade, le immagini di questa repressione abbandonano le prime pagine dei giornali, i tg ne parlano sempre meno e l’attenzione dell’opinione pubblica tende a scemare. Ma non per tutti. Sina e Payman sono due esperti di marketing iraniani che vivono in California e che, in una una intensa settimana di lavoro, hanno dato vita al bellissimo progetto Persepolis 2.0. Con il consenso Di Marianne Satrapi, autrice dell’omonima novel che ha incantato e commosso milioni di lettori in tutto il mondo (fra cui la sottoscritta) arrivando anche sul grande schermo, la grafica e le immagini del Persepolis originario sono state utilizzate per raccontare trenta anni dopo una storia che si ripete identica… Fonte|ArtsBlog.it Tag: arte e repressione, arte in iran, digimag, marco mancuso, marianne satrapi e persepolis, persepolis 2.0, repressione in iran.
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Dalla Webfactory di Romaeuropa, retromarcia sul copyrightdi Oriana Persico. 8 aprile 2009
Ieri pomeriggio, su segnalazione di una collega giornalista, sono andata a curiosare sul sito di Romaeuropa Webfactory e la notizia che mi aveva dato per telefono è vera: il concorso ha modificato i termini legali di gestione del copyright. Sulla home page del sito c’è infatti una comunicazione che informa i partecipanti di quanto segue : Ciò significa due cose: Una delegazione della Fondazione ha inoltre partecipato alla conferenza di presentazione del REFF svoltasi in senato il 20 marzo e se l’operazione RomaeuropaFAKEFactory si fosse posta dall’inizio in una posizione dialogica, avremmo potuto parlare con l’arroganza del vincitore. Ma così non è. Alziamo invece assieme i calici per questo primo risultato – positivo per tutti (artisti e Fondazione inclusa) – e soprattutto per una modalità di azione che alla contrapposizione dialogica dei soggetti sostituisce il principio di interazione, relazione, trasformazione attiva della realtà, nel rispetto e nell’accettazione della coesistenza. Credo che se di vittoria si tratta è una vittoria condivisa: per chi è stato agente di cambiamento, come per chi ha deciso di mettere in discussione le sue posizioni iniziali. Intanto il concorso RomaeuropaFAKEFactory procede speditamente. Mentre iniziano ad arrivare le prime opere (fra gli iscritti segnaliamo la presenza del noto Luther Blisset), è online la nuova versione del sito, una piattaforma di gestione per competizioni artistiche che sarà rilasciata con software opensource: pensato in particolare come strumento per le realtà indipendenti, il sofware sarà a disposizione di chiunque lo voglia utilizzare e personalizzare. La data di scadenza per la partecipazione è inoltre posticipata al 21 giugno 2009. Con l’aggiunta di due nuovissime sezioni: 100Spaces per architettura e design, e 100Flash per la GifArt, una nuova disciplina che valorizza la produzione di flyers, banner e avatar prodotta in formato Gif. Concludiamo l’aggiornamento con una news. Per chi non lo sapesse, il 2009 è l’Anno europeo della Creatività e dell’Innovazione ed è di questi giorni l’ingresso del RomaeuropaFAKEFactory nel calendario ufficiale delle iniziative italiane ritenute rappresentative a livello europeo. Fonte: ArtsBlog Tag: Aggiungi nuovo tag, copyright e artisti, diritti di sfruttamento economico, fondazione romaeuropa festival, licenze libere, proprietà intellettuale, romaeuropa webfactory, RomaEuropaFAKEFactory, telecom.
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[Speciale REFF - Part 1] ” Al Senato, conferenza sulle politiche culturali e la gestione della proprietà intellettualedi Oriana Persico. 26 marzo 2009
Ecco entrati nel vivo della due giorni. Al senato, presso la sala dell’Ex Hotel Bologna la conferenza-dibattito “Politiche culturali e gestione della proprietà intellettuale” diventa da un lato il “momento della rappresentazione pubblica”, e dall’altro il quadro teorico-interpretativo dell’operazione RomaeuropaFakeFactory. Intensa la serie dei tre panel che si sono succeduti. Nel complesso una giornata densa, alta l’attenzione e il coinvolgimento della sala fino alla fine, mentre il pubblico va via con il desiderio di continuare a discutere. RomaEuropaFAKEFactory – ed è questo il senso della sua presenza in senato – diventa lo stimolo per la creazione di un Tavolo sulla Cultura Digitale da istituire all’interno della Commissione Cultura. Questo grazie al coinvolgimento attivo del sen. Vincenzo Vita (vicepres. della stessa Commissione) che, oltre ad ospitare l’evento, si impegna a sostenere la proposta. I tre panel iniziano ad esplorarne le prospettive e le tematiche scottanti che emergono nel complesso intreccio fra istituzioni pubbliche e private, economia, arte e interstizi: una contemporeneità che brucia, dove cade la logica della contrapposizione dialettica (l’aut/aut) e vince quella della relazione connettiva (l’et/et). Dove la contaminazione diventa necessità. Dove si afferma radicalmente un principio semplice: il diritto all’esistenza e la molteplicità (di fonti, punti di vista, identità, economie). A breve saranno inoltre disponibili i video e l’audio integrali della giornata: nel prosegui dell’articolo intanto i video interventi di Derrick De Kerckhove e Carlo Infante. [Foto in alto: sen Vincenzo Vita; di fianco a destra Simona Lodi, art director Piemonte Share Festival] Fonte: Artsblog.it Tag: Aggiungi nuovo tag, autore, carlo infante, cooper, copyleft, Copyright, creative commons, creatività, Derrick de Kerckhove, europa, factory, fake, fakefactory, fondazione bevilacqua la masa, francesco monico, innovazione, jemma temp, la baia dei pirati, lpm, luca neri, marketing, modelli di business, netart, open source.
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Interviewing the Crisis 2 con Stefano Coletto – Fondazione Bevil’acqua La Masadi Oriana Persico. 6 marzo 2009
Stefano Coletto nell’intervista va senz’altro dritto al punto, dimostrando spirito critico, dinamismo e consuetudine profonda alle dinamiche di gestione di un’istituzione culturale come la BLM, mentre a domande precise e impegnative non teme di prendere una posizione netta. In alcuni tratti il suo giudizio è tagliente: l’Italia non è stata capace di cogliere la transizione fra gli anni ’80 e gli anni ’90, un treno irrimediabilmente perso, all’origune del “degrado” di politica e istituzioni: una sofferenza che si rispecchia anche nella società civile). I fondi all’arte e alla cultura: sempre troppi o troppo pochi, in particolare per il settore dell’arte contemporanea, e non è detto che che ha le risorse sia in grado di spendere le viceversa. Per la BLM il problema più grosso è la possibilità di assumere personale in pianta stabile per lo viluppo dei progetti: molto più semplice invece il finanziamento degli eventi e, nonostante la Fondazione abbia il supporto del comune, la via per assicurare una continuità al lavoro è trovare risorse esterne, attraverso partenariati e sponsor privati. Abituati ai tagli, questo 2009 all’insegna della crisi si presenta comunque più difficoltoso… Stessa chiarezza e stessa decisione nel rispondere alla domanda cruciale del ciclo Interviewing The Crisis: “un modello di business può essere considerato un’opera d’arte?”. No, il sistema economico può essere detournato, destabilizzato, si può creare scompiglio inserendovi dei “virus” e l’arte si ferma là: spunto perfetto per aprire una riflessione sul senso della domanda posta e sul significato dell’arte nel contemporaneo, a partire dalla definizione di business art di Wharol, ma questa è un’altra puntata. Prossimo appuntamento con Alessandro Ludovico direttore di Neural. [Foto in alto di Stefano Coletto, tratta dall'album della BLM] Fonte: Artsblog.it Tag: arte a venezia, arte e crisi economica internazionale, business art di andy wharol, fondazione bevilacqua la masa e arte contemporanea, intervista a stefano coletto, istituzione culturale.
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Andy Warhol – rejected from the RomaEuropaWebFactory Prizedi Oriana Persico. 1 marzo 2009
http://www.romaeuropa.org Andy Warhol’s appropriations of the images and of the media, performed by mechanically reproducing commercial products and celebrity images in silkscreens, smooth paintings and facsimiles, poetically expressed some of the most striking and relevant approaches to art of the 20th century. Andy Warhol’s video was rejected from the videoart section of the RomaEuropa Web Factory. “This is not original work!” was the scream of the Jury. Andy Warhol now joined RomaEuropaFAKEFactory, here: Tag: Aggiungi nuovo tag, Andy Warhol, arte e supermercato, concorso internazionale RomaEuropaFAKEFactory, fake, fondazione Romaeuropa, originalità dell'opera d'arte, RomaEuropa Web Factory.
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